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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 24 novembre 2017 - Ore 17:52

2° Festival di Archeologia sperimentale città di Lecce

2° Festival di Archeologia sperimentale città di Lecce

Lecce - Al via il 2° Festival di Archeologia sperimentale città di Lecce. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Culturale “Paleoes – eXperimentalTech ArcheoDrome” in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Ambientali del Comune. Il festival si divide in due location della città: dal 21 al 22 maggio presso il Castello Carlo V e dal 23 al 24 maggio presso il Parco di Belloluogo.

“L’archeologia sperimentale – commenta l’Assessore Andrea Guido - è indissolubilmente legata alle tematiche ambientali che a noi stanno a cuore. Attraverso questa disciplina si dà valore al proprio territorio e al proprio ambiente in quanto facenti parte integrante della storia e delle risorse che l’uomo ha utilizzato nel suo percorso millenario. Ogni scavo archeologico non prescinde mai dallo studio del territorio e dalla tutela dell’ambiente circostante, questo anche per ovvi motivi legati alle esigenze di conservazione dei reperti”.

Costituita da archeologi professionisti e specializzati nella disciplina dell’Archeologia Sperimentale, l’associazione Paleoes – eXperimentalTech ArcheoDrome opera nel campo della didattica universitaria e della ricerca, vantando strette collaborazioni con istituti museali quali il Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma.

L’iniziativa si terrà nelle sue due prime giornate, 21 e 22 Maggio, al Castello Carlo V di Lecce, e sarà rivolta in modo particolare a studenti e ricercatori universitari interessati al settore dell’archeologia sperimentale mediante uno stage dal titolo: “L’INDUSTRIA LITICA. DALLA SPERIMENTAZIONE TECNOLOGICA ALLE ANALISI ARCHEOMETRICHE”. 

Tale stage, non solo si prefigge uno scopo didattico/formativo, in particolare rivolto agli studenti, ma anche la possibilità di un confronto disciplinare sulle metodologie sperimentali e diagnostiche tra gli specialisti e ricercatori dell’archeologia. Due giornate dedicate alla ricerca archeologica sperimentale al di fuori del contenitore universitario, ma all’interno di un contenitore storico, archeologico e architettonico quale il Castello Carlo V.

Le due successive giornate del 23 – 24 Maggio si svolgeranno al Parco Cittadino di Belloluogo di Lecce e saranno rivolte al grande pubblico di curiosi, appassionati e neofiti dell’archeologia sperimentale, con l’obbiettivo di sensibilizzare, in particolar modo i bambini e ragazzi, ad apprezzare e leggere la storia dell’uomo anche attraverso gli oggetti che creava e utilizzava in passato, il tutto in un contesto naturalistico, quale il parco, e di gioco. Attraverso una serie di laboratori si assisterà e si parteciperà alla costruzione/riproduzione e utilizzo di manufatti antichi, nello specifico: 

SABATO 23 MAGGIO

Primitivizie - Laboratorio di Archeobotanica

In tale laboratorio saranno mostrate e simulate le tecniche antiche di coltivazione, raccolta e trasformazione di alcuni prodotti utilizzati anche in antico quali: i cereali e legumi.

Dammi un osso e…ti dirò che animale sei! - Laboratorio di Archeozoologia

In questo laboratorio si mostreranno le metodologie per riconoscere da un osso “archeologico” la specie di animale a cui apparteneva e l’utilizzo che ne era fatto trasformandolo in un oggetto quale: strumento musicale, spillone e ago per cucire, amo per la pesca, etc.    

Plasmando l’argilla - Laboratorio di ceramica

Attraverso l’argilla da millenni si costruiscono manufatti per uso quotidiano o opere d’arte, attraverso tale laboratorio i nostri ospiti riprodurranno con la materia prima: vasetti, ciotole, elementi figulini, etc., con i metodi più antichi. 

Dalla materia all’oggetto - Laboratorio di analisi delle materie prime e degli oggetti finiti

Una carrellata di materie prime di origine naturale e le trasformazioni che possono subire grazie all’ingegno e artifizio dell’uomo.

3M: Mani, Manufatti e Manici - Laboratorio di scheggiatura della pietra

Un laboratorio di scheggiatura della pietra utilizzando e riproducendo le tecniche di cui l’uomo preistorico è avvalso nella fattura dei suoi manufatti litici.

DOMENICA 24 MAGGIO

Non è bello ciò che è bello - Laboratorio di arte preistorica.

Il laboratorio di arte della preistoria attraverso le simulazioni di arte parietale, rupestre e painting, diffuse nelle più antiche grotte del Mediterraneo e del nostro Salento, come la Grotta dei Cervi a Badisco-Otranto, si propone di mostrare le tecniche per la realizzazione dei pigmenti e il loro impiego, attraverso la riproduzione di figure d’ispirazione preistorica.  

Andar per mari - Laboratorio di navigazione antica

Dai primordi della storia dell’Homo sapiens, la voglia, la necessità e la curiosità di scoprire cosa c’è oltre una distesa d’acqua, lo ha portato alla costruzione delle prime e semplici imbarcazioni. Nel laboratorio “andar per mari”, oltre alle riproduzioni in scala delle imbarcazioni preistoriche, saranno spiegate le tecniche di navigazione utilizzate nei tempi antichi. 

Reti, propulsori e zagaglie - Laboratorio di caccia e pesca

Non potranno mancare le riproduzioni e simulazioni di utilizzo delle armi da caccia e pesca utilizzate in preistoria. Dalla materia prima quali: il legno, la pietra, l’osso, l’uomo preistorico costruiva delle armi che gli consentivano di essere un predatore, anche di grandi mammiferi, e non più una preda. Si assisterà al lancio del propulsore, del giavellotto, al tiro con l’arco.

Annodare la storia: aneddoti di vita di mare alla riscoperta delle antiche tradizioni (a cura di Associazione Magna Grecia Mare)

Vestirsi di natura - Laboratorio di filatura e tessitura

Saranno riprodotte le tecniche di filatura e tessitura più antiche, utilizzando in particolare la lana quale materia prima da filare e strumenti come legno e ossa per procedere a una tessitura e fattura di un vestito preistorico.

Lo staff di ARCHEOFESTIVAL 2015

Dott. Massimo Massussi, archeologo preistorico, Università di Roma “Sapienza”;

Dott. Giorgio Trojsi, archeologo preistorico/archeometra, Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa”;

Dott.ssa Sonia Tucci, archeologa preistorica, Università di Roma “Sapienza”;

Dott.ssa Antonia Sciancalepore, archeologa preistorica, Università di Roma “Sapienza”;

Dott.ssa Gloria Mittica, archeologa classica, Università del Salento;

Dott. Francesco Solinas, archeologo e archeobotanico, Università del Salento;

Dott.ssa Anna Maria Solinas, archeologa e archeozoologa, Università del Salento;

Dott.ssa Marina Pinna, storica/giornalista, Università di Sassari.


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