Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 17 ottobre 2017 - Ore 20:40

La Cascata Monumentale dell’Acquedotto Pugliese di Leuca

La Cascata Monumentale dell’Acquedotto Pugliese di Leuca

Castrignano del Capo - Il giorno 15 maggio 2015 alle ore 20.00 a S. Maria di Leuca (Castrignano del Capo) si inaugura la nuova illuminazione della Cascata Monumentale dell’Acquedotto  Pugliese. Questa iniziativa rappresenta la terza tappa del centenario dell’Acquedotto Pugliese che celebra l’arrivo dell’acqua in Puglia (Bari, 24 aprile 1915). La Cascata realizzata negli anni Trenta del Novecento (ing. C. Brunetti) rappresenta in Europa una originale monumentalità per un de Finibus terrae. Il Fascismo volle inscrivere l’architettura della Cascata nel mito della romanità e dell’impero con la simbologia della colonna romana e nello stesso tempo riassegnò al borgo di S. Maria di Leuca la sua originaria dimensione storica ottocentesca di sentinella e avamposto culturale nel Mediterraneo. Per sottolineare l’alto valore culturale di un bene paesaggistico ancora poco conosciuto e valorizzato in ambito scientifico e turistico nazionale e internazionale, il Politecnico di Bari insieme all’Acquedotto Pugliese e al comune di Castrignano del Capo hanno promosso l’iniziativa di una giornata di convegno sul tema: “Architettura per un Finibus terrae: La Cascata Monumentale dell’Acquedotto Pugliese di Santa Maria di Leuca”. 

Le origini del progetto

Negli anni Trenta del Novecento il tema dell’acqua è vitale per la popolazione residente nel borgo di Santa Maria di Leuca  o che vi giungeva per soggiornavi in estate. Per questo motivo il comune di Castrignano del Capo con la delibera del 21 marzo 1930 concedeva alla ditta Francesco Franco l’appalto esclusivo dell’esercizio dell’acquedotto nel borgo di Leuca. Solo un anno dopo con la delibera del 12 dicembre 1931 il comune accettava la richiesta di risoluzione del contratto di concessione dell’acquedotto  e affidava all’Amministrazione Provinciale la sua gestione.

Quando l’Acquedotto Pugliese finalmente giungeva in Terra d’Otranto, con il Canale Principale e il Grande Sifone Leccese – ramo adriatico, a Leuca il Fascismo volle cogliere l’occasione della costruzione di una cascata a gradoni, che dovendo servire per il flusso controllato delle acque avviate allo scarico, in realtà celebrasse i fasti del governo nazionale con un’opera monumentale. La colonna romana donata da Benito Mussolini e la grande Lapide commemorativa rendevano esplicito questo disegno ispiratore del monumento: i testi posti sulla base della colonna e sulla lapide appaiono oggi emendati di ogni riferimento al Fascismo.

L’ultimo tratto dell’Acquedotto Pugliese nel territorio di Leuca venne inaugurato nel mese di settembre del 1939 proprio con l’apertura della Cascata monumentale. Per l’occasione l’alberatura venne affidata alla ditta dei Fratelli De Grecis.

Fortunatamente l’Archivio storico dell’AQP conserva  le tavole del progetto della Cascata e la documentazione fotografica d’epoca, che documenta lo stato dei luoghi, le fasi principali della costruzione e la sua apertura al pubblico.

A partire dal secondo dopoguerra la condotta di adduzione delle acque di scarico sarà trasformata in condotta distributrice, rendendo così difficile il suo funzionamento. Pertanto si rese necessario realizzare un nuovo sistema di raccolta delle acque. Il progetto fu affidato all’ing. Marcello de Notariis.

Alla fine degli anni Novanta del Novecento per rendere la cascata pienamente funzionante, senza incidere sulla distribuzione idrica, venne redatto un nuovo progetto per la trivellazione di un pozzo artesiano ad acqua salmastra.

Il 12 febbraio 1998 il comune di Castrignano del Capo inoltrava all’Acquedotto Pugliese l’istanza per la realizzazione del progetto. Il progetto, a firma dell’ing. Antonio Stendardo, prevedeva la costruzione di un pozzo di prelievo e della relativa stazione di pompaggio, nelle immediate vicinanze della vasca di accumulo dell’AQP. L’obiettivo dell’opera era quello di consentire l’attivazione a giorni alterni della cascata grazie ai 1.250 mc d’acqua della vasca e della condotta.

L’effetto cascata si sarebbe realizzato così riversando il quantitativo d’acqua in dodici minuti, lungo tutto il fronte della scarpata naturale, ricavata tra le due scalinate, che dal piano del Santuario di Santa Maria di Leuca scende fino alla scogliera con un dislivello di 40 metri.


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "CULTURA E SPETTACOLO"
08 Ottobre 2017 - Lecce

Lecce - Di Roberta Apos, nota hair stylist salentina, ne abbiamo sentito parlare a lungo. Nel corso del tempo stile e professionalità l’hanno...

07 Ottobre 2017 - Salento

Salento - Domenica 8 ottobre tornano i live al Gianna Rock Cafè di Veglie (via Fratelli Bandiera), con la band Figli di Rock 'n' Roll. Nel corso della...

08 Agosto 2017 - Vernole

Vernole - Al Mediterraneo si fa baldoria in compagnia di "Midsummer Night", il party in notturna in programma mercoledì 9 agosto con start alle ore 23....



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)



Banner
Banner
Banner