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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 19 agosto 2017 - Ore 18:58

Il contrabbassista salentino Massimo Pinca a Ginevra

Il contrabbassista salentino Massimo Pinca a Ginevra

Lecce - Venerdì 8 e sabato 9 maggio le composizioni originali del contrabbassista leccese Massimo Pinca saranno protagoniste nella sala concerti dell'AMR (Association pour l’encouragement de la Musique impRovisée) a Ginevra. Il musicista proporrà, infatti, due concerti (inizio ore 21.30) dal titolo Frères de Voyage - Fratelli di viaggio con un repertorio originale composto per l'occasione e calibrato sullo stile e le particolarità dei musicisti ospiti. Pinca ha deciso, infatti, di riunire in un solo gruppo alcuni musicisti che sono divenuti anche i suoi più cari amici nelle “tre vite” di Lecce, Firenze e Ginevra. Sul palco sarà affiancato dal batterista e percussionista Fausto Alimeni, dal fisarmonicista Antonio Loderini, dal sassofonista Vincenzo Presta, dal pianista Antonio Figura, dal clarinettista e sassofonista Nicola Orioli, dal chitarrista sloveno Bor Zuljan e dal trombettista fasanese Vincenzo Deluci, che sarà anche protagonista di una conferenza (sabato 9 maggio - ore 11) che riunirà esponenti del conservatorio superiore e delle alte scuole di ingegneria, di salute, di lavori sociali.

L’AMR è una associazione che sostiene la musica improvvisata a Ginevra da più di quaranta anni. Dal 1981 dispone di un centro musicale con dodici sale prova e due sale da concerto, dove si svolgono una stagione di concerti, un festival internazionale ogni primavera e dove la maggior parte dei musicisti jazz della città si incontrano ogni giorno per studiare, provare, o soltanto per prendere un caffè insieme. L’AMR attribuisce ogni anno a musicisti che si sono distinti per la loro attività quattro “cartes blanches”: due concerti con un budget più elevato del normale, che consente di affrontare un lavoro di composizione importante, o di invitare musicisti stranieri. Una delle quattro cartes blanches previste per il 2015 è stata attribuita a Massimo Pinca. Classe 1978, il musicista è cresciuto a Lecce, dove ha iniziato a suonare il basso elettrico come autodidatta all’inizio degli anni ’90, dove si è laureato in giurisprudenza e dove ha intrapreso lo studio del contrabbasso al conservatorio Tito Schipa con Roberto Bonati e Leonardo Presicci. Tra la fine degli anni ’90 e il 2003, anno in cui ha lasciato la sua città, ha suonato con la maggior parte dei musicisti jazz pugliesi e tra il 2000 e il 2007 è stato bassista del gruppo Ghetonìa. Nel 2003 si trasferisce a Firenze per studiare alla scuola di musica di Fiesole con Alberto Bocini, e nel 2009, seguendo il suo maestro, si trasferisce a Ginevra, dove consegue un master d’interpretazione (2011) e un master in pedagogia (2013) al conservatorio superiore. Tra il 2003 e il 2009 fa parte del gruppo della polistrumentista Claudia Bombardella e suona con molti gruppi, soprattutto di musica barocca, in tutta Italia e all’estero, incidendo tra l’altro per Sony Classical e Hyperion. A Ginevra Massimo vince nel 2011 il concorso per la cattedra di contrabbasso al Conservatoire Populaire de Musique Danse et Theatre, nel 2012 viene invitato a far parte del collettivo di compositori/improvvisatori Fanfareduloup orchestra e nel 2013 diventa contrabbasso solista della neonata orchestra Geneva Camerata, per la quale scrive anche molti arrangiamenti in occasione di collaborazioni con musicisti jazz del calibro di Jacky Terrasson e Yaron Herman, col quale suona al Montreux Jazz Festival - uno dei più prestigiosi del mondo -  nel 2014. 

In Frères de Voyage - Fratelli di viaggio, come detto, Pinca ha coinvolto alcuni musicisti conosciuti nel corso della sua carriera. Da Lecce gli elementi del gruppo “Soares”, con cui ha suonato tra il 2001 e il 2006: Fausto Alimeni, batterista e attualmente timpanista del teatro Massimo di Palermo, il fisarmonicista Antonio Loderini e il sassofonista Vincenzo Presta, entrambi ormai attivi da anni a Roma. Dalla sua vita di Firenze, il pianista siciliano Antonio Figura, anch’egli stabilitosi poi a Roma e con il quale recentemente ha registrato due dischi (in quartetto e in trio), di prossima pubblicazione. Da Ginevra il clarinettista e sassofonista di Pontremoli Nicola Orioli, con il quale da anni suona nel duo Antidogma e il chitarrista sloveno Bor Zuljan, compagno di mille avventure musicali dalla musica rinascimentale al balkan-rock. Ospite di eccezione dei due concerti sarà il trombettista fasanese Vincenzo Deluci, con il quale tante volte Massimo aveva suonato prima del terribile incidente che ha immobilizzato Vincenzo. Dopo anni di dura riabilitazione, Vincenzo ha potuto ricominciare a suonare grazie al solo movimento che ha recuperato, quello dell’avambraccio sinistro, utilizzando prima una tromba a coulisse e poi un sistema elettronico che gli permette di suonare la sua vecchia tromba a pistoni attraverso un joystick ed un sistema di dita meccaniche. La carte blanche sarà l’occasione per Vincenzo di essere protagonista di una conferenza che riunirà esponenti del conservatorio superiore e delle alte scuole di ingegneria, di salute, di lavori sociali (HEM, HEPIA, HES, HETS). Nei due concerti, il gruppo suonerà un repertorio composto da Massimo per questa occasione e calibrato sullo stile e le particolarità di ogni musicista.


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