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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 21 agosto 2017 - Ore 03:02

Paolo Leo, Vinitaly: "Segnali di ripresa del mercato del vino"

Paolo Leo, Vinitaly: "Segnali di ripresa del mercato del vino"

Salento - “Si temeva che l’eccessiva vicinanza del Prowein avesse quest’anno un’influenza negativa sul Vinitaly, ma così non è stato. L’affluenza di operatori italiani ed esteri è stata molto buona e abbiamo riscontrato un generale entusiasmo da parte del pubblico di visitatori verso le produzioni vitivinicole del Salento”. Cosi Paolo Leo, titolare dell’omonima cantina salentina, commenta la partecipazione della sua azienda alla 49ª edizione del più importante Salone Internazionale del Vino. In particolare – spiega l’imprenditore salentino - il Vinitaly quest’anno ci ha regalato una grande sorpresa: il ritorno del mercato italiano, segnale incoraggiante di una uscita dal buio della crisi degli ultimi anni. Abbiamo sottoscritto diversi contratti e siamo molto soddisfatti della fiducia e dell’interesse che il pubblico ha mostrato di nutrire per la nostra azienda  ”.

Lo stand delle Cantine Paololeo ha fatto da cornice a diverse iniziative, quali la raccolta e il riciclo dei tappi di sughero - il cui ricavato è stato donato in beneficenza a favore della Onlus Le Viss, un ente impegnato nel territorio veronese nell’assistenza ai malati di leucemia e alle loro famiglie – e il progetto “Adotta una vite”, ideato dall’associazione Le donne del vino, che ha previsto l’omaggio di una confezione di barbatelle di vitigni autoctoni di Nero di Troia, Primitivo e Negroamaro.

L’iniziativa di maggior risalto è stata quella che ha visto le Cantine Paololeo in veste di partner del progetto ALTURE, realizzato con la collaborazione dell’enologo Lino Carparelli, con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare i vitigni situati in zone di alta collina della Puglia. Si tratta dei vitigni dell’Alta Murgia barese e della Valle d’Itria, le cui uve saranno vinificate sulla base di protocolli produttivi creati da Lino Carparelli. I vini saranno imbottigliati con la collaborazione dell’enologo Nicola Leo e avranno in etichetta il logo Alture, il nome del vitigno e l’indicazione, espressa in metri, dell’altitudine a cui vengono coltivate le vigne. Si stima che verranno imbottigliate 10.000 bottiglie per ogni tipologia di vitigno. La linea Alture sarà commercializzata attraverso il canale horeca sul mercato regionale, nazionale ed estero.


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