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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 22 agosto 2017 - Ore 11:23

Riparte da Foggia la tournée di Romeo e Giulietta della salentina Factory

Riparte da Foggia la tournée di Romeo e Giulietta della salentina Factory

Italia - Riparte dal Teatro Giordano di Foggia passando poi per Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Umbria la tournée di Romeo e Giulietta nell'adattamento e traduzione di Francesco Niccolini per la regia di Tonio De Nitto prodotto da Factory Compagnia Transadriatica in collaborazione con Terrammare Teatro e Teatri Abitati.

Lea Barletti, Dario Cadei, Ippolito Chiarello, Angela De Gaetano, Filippo Paolasini, Luca Pastore, Fabio Tinella mettono in scena una delle più celebri e rappresentate tragedie di William Shakespeare, composta tra il 1594 e il 1596. Romeo e Giulietta è chiedersi quanto i genitori amino veramente i figli, quanto possano capirli, quanto invece non imparino a farlo troppo tardi. Romeo e Giulietta è un gruppo di famiglia sbiadito e accartocciato dal tempo, una foto che ritrova vigore e carne per poi consumarsi e scolorirsi di nuovo. Romeo e Giulietta sono le morti innocenti, i desideri irrealizzati e la capacità di sognare che non può esserci tolta. Romeo e Giulietta è un meccanismo perfetto, un ingranaggio linguistico e scenico che va avanti nonostante essi stessi, dal quale però ad un certo punto può succedere di voler scendere e in qualche modo di farlo veramente, costi quel che costi. Romeo e Giulietta, sono due adolescenti di una comitiva che si cancella per sempre nel tempo di un paio di giorni. Romeo e Giulietta sono il vuoto lasciato, il segno della tragedia che ha sconvolto una comunità e che non sarà mai rimosso. Romeo e Giulietta sono i sette interpreti impegnati con tripli salti mortali in doppi ruoli diametralmente opposti l’uno all’altro. Le scenografie sono di Roberta Dori Puddu, la realizzazione scene L.C.D.C. e le luminarie di Cesario De Cagna, i costumi di Lapi Lou, le luci di Davide Arsenio. Paola Leone è l'assistente alla regia.

Dopo Foggia (17 e 18 febbraio) la compagnia sarà in scena al Teatro Nuovo di Napoli (dal 20 al 22 febbraio), al Teatro Verdi di Salerno (24 e 25 febbraio), al Teatro della Arti di Gallarate, in provincia di Varese (26 e 27 febbraio), al Teatro Comunale di Avezzano, in provincia de L'Aquila (28 febbraio), al Teatro Alfieri di Montemarciano, in provincia di Ancona (1 marzo), al Teatro Comunale di Tuoro sul Trasimeno, in provincia di Perugia (2 marzo) e al Teatro Astoria di Fiorano Modenese (3 marzo. La tournée si concluderà con quattro repliche (dal 5 all'8 marzo) sul presigioso palco del Teatro India di Roma, il teatro stabile della Capitale.

"Tutto ebbe inizio vent'anni fa. Andai a vedere le prove di uno spettacolo di Teatro Settimo, La storia di Romeo e Giulietta", sottolinea Francesco Niccolini. "Fino ad allora mi era sembrata la tragedia più melensa di Shakespeare, ma cambiai idea. Negli anni seguenti credo di aver rivisto quell'edizione molte volte e di non aver più smesso di commuovermi. Non tanto per la dolorosa storia d'amore di quei due ragazzini ma per quei cinque cadaveri adolescenti che occupano la scena alla fine di tutto: cinque cadaveri e nessun motivo valido per morire, farsi uccidere o, peggio, darsi la morte. Con gli anni credo che "Romeo e Giulietta" sia lo spettacolo di cui ho visto più versioni, qualcuna davvero indimenticabile. Quando Tonio De Nitto mi ha proposto di adattare alla sua compagnia quel testo, mi è venuta un'idea al limite dell'incoscienza: non accontentarmi di adattare una traduzione esistente, ma ritradurre in rima, così come nell'originale shakespeariano", sottolinea l'autore. "All'inizio credevo di morire. I primi versi un'autentica tortura. Ma piano piano la mente si abitua ai nuovi ritmi e le dita corrono sui versi, sulle rime, sui giochi di parola. Più un'intuizione di Tonio: scrivere i dialoghi dei due innamorati non in rima, ma nella prosa più semplice e piana possibile. Una grandissima idea, perché l'amore che ti fulmina non ha bisogno delle regole e delle forme che servono per relazionarsi con il mondo, soprattutto quel mondo ostile e vigliacco nel quale prevalgono violenza e arroganza. Tutto è gioco, tutto è capriccio, il ritmo e il tono scherzosi, la storia spesso comica, fino a prova contraria, fino al sangue versato, fino a un padre che dà della puttana alla figlia, fino alla morte dei compagni di gioco, fino al rimpianto più feroce e alla colpa. Come nel più classico dei casi da tragedia, la colpa dei padri, che – come scrive Pasolini – deve essere gravissima per meritare una così atroce punizione", continua. "Ed è questo il motivo per cui amo tanto "Romeo e Giulietta": perché racconta la colpa più grave in assoluto di cui noi essere umani ci macchiamo e subiamo allo stesso tempo, la soppressione dell'infanzia e dell'adolescenza. Una soppressione che tutti piangono, perché tutti siamo stati ragazzi e poi tutto è finito. Lavorare, parola dopo parola, verso dopo verso, al "Romeo e Giulietta" di William Shakespeare mi sembra il più bel modo per invecchiare senza perdere di vista l’importanza della giovinezza: la propria, quella dei genitori, e degli adulti che un giorno saremo: non c’è niente da fare, ci ricorda Shakespeare, la giovinezza morirà per tutti. A noi trovare un modo, un miracolo, perché non muoia. Allora impariamo le parole d’amore di Romeo e quelle di Giulietta, impariamole a memoria, par coeur, come dicono i francesi, ché è più bello".

Le date

17-18 febbraio ore 21.00 - Foggia, Teatro Giordano

20 febbraio ore 10.00 - Napoli, Teatro Nuovo

21 febbraio ore  21.00 - Napoli, Teatro Nuovo

22 febbraio ore 17.30 - Napoli, Teatro Nuovo

24-25 febbraio ore 10.00 - Salerno, Teatro Verdi

26 febbraio ore 10.30 e 21.00 - Gallarate (Va), Teatro delle arti 

27 febbraio ore 10.30 - Gallarate (Va), Teatro delle arti

28 febbraio ore 21.00 - Avezzano (Aq), Teatro Comunale

1 marzo ore 17.30 - Montemarciano (An), Teatro Alfieri

2 marzo ore 21.00 - Tuoro sul Trasimeno (Pg), Teatro Comunale

3 marzo ore 21.00 - Fiorano Modenese (Mo), Teatro Astoria

5-6 marzo ore 19.00 - Roma, Teatro India

7-8 marzo ore 16.30 - Roma, Teatro India

Info

Ass. Culturale Factory-Compagnia Transadriatica

via Pitagora,1 - Lecce

www.compagniafactory.com.


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