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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 19 novembre 2017 - Ore 22:46

Teatro a 99 centesimi: Meglio sepolto che vivo al Paisiello

Teatro a 99 centesimi: Meglio sepolto che vivo al Paisiello

Lecce - In una grigia canicola salentina, di un’estate di non si sa quando, non accade nulla. Proprio nulla. Una noia mortale. Perché a Scogliano, o Scoglianò qual dir si voglia, non si muore neanche più. E l’unica agenzia funebre presente, la Cazzato & figlio, muore d’inedia. Uccio, orbo da un occhio e il nuovo assunto Pippi, gli unici dipendenti, non riescono neanche ad ammazzare il tempo, presi dal nulla. Poi accade che qualcuno muore, pace all’anima sua, e tutto si rianima. O così sembra, perché il viluppo colloso permane e rallenta tutto, anche la nebbia.

15 febbraio 2015 ore 18.30

Compagnia Teatrale La Calandra

MEGLIO SEPOLTO CHE VIVO

tratto da un racconto di Joel Egloff

con Federico Della Ducata, Piero Schirinzi, Donato Chiarello, Ester De Vitis, Antonio Giuri, Luigi Giungato, Daniela Manna, Piera Toraldo

regia tecnica e foto Andrea Raho

Scenografia e illustrazioni Piero Schirinzi

costumi Teresa Cardinale

musiche Federico Della Ducata

regia Giuseppe Miggiano

28 febbraio 2015 ore 21.00

Associazione Nany Music

NAPOLI ED EDUARDO, TRA POESIA E DOLCI MELODIE

di Pino Ingrosso

con Pino Ingrosso – tenore, Carla Guido - attrice, Stefano Indino - fisarmonica, Nando Di Modugno - chitarra classica, Daniela Guercia – cori

Ascoltare le canzoni di Napoli vuol dire conoscere in pochi attimi l’Anima di questa città, lo spirito, la filosofia, I sentimenti, i vizi e le virtù. A Napoli le tradizioni sono antiche e radicate, la musica è l’espressione più forte con la quale i napoletani riescono ad esprimere ogni sentimento. A trent’anni dalla scomparsa di Eduardo, questo spettacolo gli rende omaggio concedendosi un tuffo nel ‘900 napoletano’, attraverso i versi edoardiani incastonati, come per magia, nelle splendide melodie dell’epoca. 

5 marzo 2015 ore 21.00

Thalassia 

VOCCAVERTA - La vera storia di San Giuseppe da Copertino

di Francesco Niccolini

con Fabrizio Pugliese

regia di Fabrizio Saccomanno, Fabrizio Pugliese

Vincitore del premio Eceplast del festival Troia Teatro 2014

in coproduzione con il Festival Memoria Minerale – Mesagne 2013

La grande storia di un piccolo uomo fuori dall'ordinario: Giuseppe da Copertino, santo. Una storia picaresca, comica, commovente e al tempo stesso raccapricciante: una vita complicata, un padre sciocco e truffato dagli amici, quattro fratelli morti, una madre indurita dalla fatica e da una fede arida. Una storia che si dipana dal primo Seicento, in un'età sfarzosa e sudicia, dove trionfano malattie gravi, infezioni, una giustizia ingiusta, una Chiesa onnipotente e una vocazione sublime, l'amore bellissimo e assoluto di un giovanetto al limite dell'autismo che si innamora perdutamente de la mamma sua: la Madonna. 

28 marzo 2015 ore 21.00

Associazione Lavori in corso

CHERCHEZ LA FEMME - Noi donne non andiam bene per i poemi

reading concert

con Emanuela Gabrieli – voce, Carla Petrachi – piano, Mariarosaria Ponzetta – voce recitante, Alessandra Crocco – controvoce recitante.

Donne alle prese col quotidiano, con il lavoro, con la famiglia, con l'amore. Donne con i piedi per terra ma con il cuore in sospensione e le farfalle nella pancia. Un omaggio a quelle autrici che hanno saputo far ridere e riflettere. Dall'ironia sulla donna all'antica di Franca Valeri al femminismo travolgente di Franca Rame fino ai più recenti sguardi su un rapporto tra generi in continua evoluzione.

31 marzo 2015 ore 21.00

Compagnia Giovanni Franci

MATTEO DICIANNOVE, QUATTORDICI

con Fabio Vasco

e con la partecipazione di Valeria Nardella

scritto e diretto da Giovanni Franci

Matteo Diciannove, quattordici: uno spettacolo confidenziale, intimo, come una preghiera, in cui il giovane Matteo affronta i propri demoni, gli abusi subiti all'interno delle rassicuranti mura di un collegio cattolico, il sesso, le paure... l'amore, probabilmente. Afferma il protagonista: ‘Ognuno di noi ama come è stato amato’. 

23 maggio 2015 ore 21.00

Ass.ne Cult. Aretè

LA SERVA PADRONA - intermezzo buffo

musica Giovan Battista Pergolesi

Libretto Gennaro Antonio Federico

con Marco Piliego, Annalisa Ragione, Riccardo D' Ostuni

pianoforte M° Valerio De Giorgi

regia Francesca Rollo

Serpina governa la casa del ricco scapolo Uberto con prepotenza. Per sfuggire ai suoi capricci, Uberto dichiara di avere intenzione di sposarsi. Serpina vorrebbe diventare lei stessa la padrona di casa e per ingelosire Ubaldo gli presenta tale Capitan Tempesta, come suo spasimante (che in realtà è il servo Vespone travestito). Come prevedibile tutto si risolve nel migliore dei modi. Sposando Serpina, Ubaldo trasforma la “serva” in padrona.


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