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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 22 agosto 2017 - Ore 03:51

Worlds Aids Day: "Segui il fiocco" e aperitivo sociale

Worlds Aids Day: "Segui il fiocco" e aperitivo sociale

Lecce - Nella giornata odierna, la Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS sarà in prima fila in molte piazze italiane a testimoniare l’impegno e l'urgenza per continuare a lottare contro l’AIDS con il motto coniato da UNAIDS “Close The Gap”, ossia “ridurre la distanza”, quindi porre fine alla pandemia entro il 2030. Viviana Bello, presidente LILA LECCE sottolinea: “A trent'anni dall'inizio dell'epidemia da HIV sappiamo che l'infezione può essere prevenuta, diagnosticata e controllata”. E aggiunge: “30 anni fa la percentuale di persone che non sopravviveva sfiorava il 100%. Morivano tutti e in tempi molto rapidi dal momento della diagnosi. Oggi, invece, chi scopre per tempo di aver contratto il virus dell'HIV e si sottopone regolarmente alle terapie, ha aspettative di vita comuni a una persona sieronegativa e probabilità minime di ammalarsi di AIDS nonché di trasmettere il virus ad altre persone. Un dato, questo, che non deve e non può far calare l'attenzione su un virus che, secondo i dati del COA (Centro Operativo Aids) del dipartimento dell'ISS (Istituto Superiore di Sanità), si stima generi circa 4mila nuove infezioni l'anno con 5,8 nuovi casi di positività all'HIV l'anno ogni 100mila residenti confermando l'Italia un paese a incidenza medio-alta, con tutte le necessità di prevenzione che questo comporta”. 

Dalla lettura attenta dei dati, sottolinea la presidente di LILA Lecce, emergono essenzialmente due elementi di criticità:

1. PERCENTUALE “DIAGNOSI TARDIVE”: in Italia, contrariamente da quanto avviene in altri Paesi, il 30% delle diagnosi avviene quando il virus è stato contratto da tempo e la persona presenta già i sintomi. Anche qui a Lecce la situazione è analoga. È passato un anno dalla morte presso il Vito Fazzi di Lecce di un giovane trentenne a causa di malattie opportunistiche (Aids), ignaro di aver contratto il virus. Già, perché anche a Lecce e provincia, come accade nel resto del Paese, la maggioranza delle persone arriva al test HIV non per la consapevolezza di un comportamento a rischio, ma per caso o perché, appunto, si manifestano sintomi di una compromissione già avanzata (late presenters) o in seguito a controlli medici dovuti ad altri problemi. 

2. MODALITÀ DI INFEZIONE: la stragrande maggioranza delle nuove diagnosi di HIV (80%) è dovuta a rapporti sessuali. Questo significa che l'80% delle nuove diagnosi sarebbe potuto non avvenire agendo essenzialmente su tre variabili: percezione del rischio,  campagne di sensibilizzazione e interventi di prevenzione. Da mesi, solo nell'ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, in media le nuove diagnosi sono pari a cinque. Spesso si tratta di giovanissimi che hanno contratto il virus attraverso rapporti sessuali non protetti. Secondo i dati trasmessi dalle Regioni e sistematizzati dal COA, aumentano le diagnosi tra maschi che fanno sesso con maschi, mentre negli stranieri la prima via di trasmissione è attraverso rapporti eterosessuali.

Da qui il continuo impegno dei volontari di LILA LECCE per riportare l'attenzione verso una lotta che sembra essere dimenticata e che non fa più notizia, seppure i dati epidemiologici anche locali segnalino che, continuando così, potremmo ritornare in emergenza. Quest'anno tante le iniziative di celebrazione della sede locale che, seppur giovane, compie già 10 anni di lotta sul territorio. 

1° DICEMBRE 2014

#SEGUI IL FIOCCO, CAMPAGNA URBANA DI SENSIBILIZZAZIONE 

& BANCHETTO INFORMATIVO DIFFUSO

h. 10.00/14.00

Si parte dalla Villa Comunale dove attivisti e volontari con un'azione di mobilitazione urbana e virale faranno indossare metaforicamente il fiocco a diversi personaggi illustri di Lecce e provincia.  Ufficialmente al loro fianco il Comune di Lecce con il posizionamento di un Red Ribbon anche da parte degli Assessori Alessandro Delli Noci, Assessore alle politiche giovanili, e Gigi Coclite, Assessore alla Cultura. Segue poi l'allestimento del fiocco di lotta all'AIDS a Scipione Ammirato nella statua posta al centro dell'Ammirato Culture House, sede dell'associazione, sita in via di Pettorano, 3. Seguirà un banchetto informativo diffuso che vedrà protagonista l'informazione sui temi HIV/AIDS e la prevenzione con la distribuzione di materiale di profilassi e gadget durante la mattinata presso il Di.S.Te.B.A. - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali dell'Università degli Studi del Salento. A promuovere informazione di pubblica utilità i volontari di LILA Lecce con i giovani delle associazioni studentesche.

“PORTA UN VINILE E SUONA LA LOTTA ALL'AIDS”

APERITIVO SOCIALE & INSTALLAZIONE I NOSTRI 10 ANNI DI LOTTA

h. 20.00 c/o Ammirato Culture House

L'Ammirato Culture House organizza una sera pro LILA. “Porta un vinile e suona la lotta all'Aids”, a Lecce si celebrerà così il World Aids Day con una serata di celebrazione dedicata a Giancarlo Condoleo, attivista LILA scomparso nei mesi scorsi. Tanti gli artisti che, idealmente, sosterranno la lotta all'AIDS portando un vinile e suonandolo: Marco Ancona dei Fonokit. Max Nocco Placeforthesoul, Octopus, Filippos Ballarock, Paolo Foresio, Raffaele Casarano. Accanto a loro poi tanti altri appassionati di musica vinilica per una serata tra amici passati e futuri con cui condividere un pezzo di storia, un aperitivo Sociale Bio a suon di musica e prevenzione. Durante la serata ci sarà la proiezione di un'installazione video a tema, un mercatino con gadget solidali e distribuzione di materiale di profilassi (campagna #falloprotetto di Coop Italia in collaborazione con LILA). 

Di seguito, gli appuntamenti nei giorni successivi:

6 DICEMBRE, dalle 9.30 alle 20.00 c/o Manifatture Knos - BANCHETTO INFORMATIVO 

Nel corso della partecipazione al Salento LGBT Film Fest, una rassegna cinematografica a tematica LGBT, organizzata dall'associazione LeA – Liberamente e Apertamente e in programmazione dal 6 all’8 Dicembre 2014 c/o le Manifatture Knos, i volontari di Lila Lecce saranno presenti nella mattinata e nella serata del 6 per diffondere l’informazione sui temi HIV/Aids e sensibilizzare gli intervenuti alla prevenzione, mediante la distribuzione di cartoline informative, materiale di profilassi e gadget solidali.

7 DICEMBRE 2014, ore 18.00 c/o P.zza S. Oronzo

FLASH MOB FIOCCO UMANO & INCURSIONI TEATRALI - RACCONTANO STORIE DI RESISTENZA QUOTIDIANA A UN VIRUS DIMENTICATO

Alla vigilia dell'Immacolata, nella centralissima p.zza S. Oronzo, attraverso brevi incursioni teatrali, quattro attori desteranno l'attenzione dei passanti raccontando loro storie di resistenza quotidiana a un virus dimenticato, tratte da storie vere di persone sieropositive. Si faranno così testimoni con ironia e pathòs di esclusione, pregiudizio, emarginazione, ma anche attivismo su HIV/AIDS. Il fine è quello di suscitare il coinvolgimento emotivo e stimolare la sensibilizzazione dei passanti. A seguire flash-mob di allestimento di un red ribbon umano.

11 DICEMBRE 2014, dalle 7.30 alle 13.00 c/o Day Hospital Malattie Infettive “V. Fazzi”, Lecce

IO L'11 DICEMBRE VADO A FARE IL TEST E TU, VIENI? #seguiilfiocco, campagna di promozione del test hiv

Dopo il successo del 17 Luglio, ancora una giornata di sensibilizzazione e promozione del test HIV. Questa volta l'appuntamento è per l'11 dicembre dalle 7.30 alle 13.00 presso il Day Hospital di Malattie Infettive dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce. Ci si da appuntamento in un giorno e in un'ora precisa, quasi come fosse un flash mob in cui dalla lotta si passa a una scelta, chiara e responsabile, e poi all'azione, quella di fare il test HIV! 

13 DICEMBRE 2014, ore 18.00 c/o Cineporto - PROIEZIONE “EYES WIDE OPEN”

Catherine Phiri era un’infermiera malawiana di 40 anni, madre di due figli, che scoprì di essere sieropositiva a seguito della morte del marito per AIDS. Decise di uscire allo scoperto nonostante i rischi di emarginazione della sua cultura. Divenne leader rispettata e fondò nel 1994 la Salima HIV/AIDS Support Organization (SASO) dedicandosi all’assistenza a migliaia di orfani dell’AIDS, alla diffusione di informazione sul virus HIV, e alla cura di centinaia di malati terminali. Catherine continuò la sua battaglia fino all’ultimo giorno, con la stessa determinazione e lo stesso coraggio che hanno caratterizzato tutta la sua vita. Partecipazione al progetto “Essere Donne”, rassegna “Alice e le altre”.


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