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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 19 agosto 2017 - Ore 00:11

Tam Tam. Tamburreddhu Festival nel Salento sino al 26 dicembre

Tam Tam. Tamburreddhu Festival nel Salento sino al 26 dicembre

Salento - Dal 26 novembre al 26 dicembre nel Salento va in scena “Tam Tam. Tamburreddhu Festival”, organizzato da Dilinò, centro di musiche alternative del Mediterraneo, e Mascarimirì_Scola in collaborazione con Astragali Teatro e Associazione Core de Villani. Attraverso concerti, incontri, un convegno e momenti di festa e condivisione il festival è stato pensato per valorizzare “lu Tamburreddhu”, strumento principe della tradizione salentina, e confrontarlo con altri strumenti autoctoni dell’area del Mediterraneo.

Il Festival prenderà il via da mercoledì 26 a sabato 29 novembre con il local tour di Djé Balèti, musicista occitano che ha fatto rivivere la “Espina” antico strumento a corde dell’area Nizzarda. Balèti sarà all’Art Cafè di Maglie (26 novembre – ore 22), al Barroccio di Lecce (27 novembre – ore 22), al Club 1973 di Acquaviva delle Fonti (28 novembre – ore 22) e alla Masseria Ospitale di Lecce (29 novembre dalle 21.00 con una cena a tema e un dj set a cura di Beirut World Beat dopo il concerto).

Giovedì 4 dicembre dalle 18 al Teatro Astragali in via Candido a Lecce spazio a un incontro al quale parteciperanno Claudio “Cavallo” Giagnotti (musicista/produttore) con “Tamburello o Tamburreddhu? Riflessioni su come è cambiato il linguaggio della musica Salentina”, Paolo Pacciolla (musicista ed etnomusicologo del Conservatorio di Vicenza) con “I Tamburi a Cornice nel Mediterraneo”, Gianni Amati (musicista e ricercatore) con “I Tamburi della Murgia”, Maurizio Agamennone (musicologo e docente dell’Università di Firenze) con "Soglie di riconoscibilità. Come mutano gli strumenti, le pratiche e le denominazioni relative". Alessandro Lorusso e Francesco Andriani De Vito (Insintesi) e Alessio “Franza” Amato (Mascarimirì) interverranno su “Lu Tamburreddhu e l’elettronica”. Dalle 21.00 appuntamento con un concerto per tamburi a cornice e “strumenti autoctoni” del Mediterraneo a cura di Paolo Pacciolla e Gianni Amati.

Venerdì 5 dicembre (ore 22.00) alla Masseria Ospitale di Lecce cena/concerto con Gigi de Nissa, musicista, compositore, voce e leader del gruppo Nux Vomica, che proporrà alcuni brani del repertorio della Farandùla con “Le Fifre”, flauto popolare della tradizione Nizzarda.

Domenica 7 dicembre (ore 22.00) al Tequila Bum Bum di Alezio, festa/concerto “Tamburreddhu a Uce” con Anna Cinzia Villani, Antonio Amato, Gigi Toma, Lucia Passareo, Claudio “Cavallo” Giagnotti e tanti altri.

Martedì 9 dicembre (dalle 19.00) al Teatro Paisiello di Lecce appuntamento con la proiezione del documentario “Gitanistan. Lo stato immaginario delle famiglie rom salentine”, un film di Pierluigi De Donno e Claudio "Cavallo" Giannotti, leader dei Mascarimirì, realizzato con il sostegno di Fondazione Apulia Film Commission, Cineteca di Bologna e prodotto da Maxman Coop, Freim e Dilinò. Una storia di macellai e commercianti di cavalli. Due cerchi si incontrano, due culture, i contadini e gli zingari, interagiscono e si fondono dando vita a nuove famiglie. Le famiglie rom-salentine. Non esiste un popolo Rom. Esiste un animo Rom. Gitanistan entra dentro le case delle famiglie rom del Salento scoprendo la storia di una comunità viva ma silenziosa. A seguire (intorno alle 21) Mascarimirì e Astragali Teatro propongono “Ròma. Suoni, parole, tamburi della cultura Rom”, una pièce teatrale che partirà dal repertorio musicale della band nata tra il 1997 e il 1998 come progetto di musica tradizionale salentina, i Mascarimirì sono oggi tra i gruppi più rappresentativi della scena world italiana. Guidati da Claudio Cavallo Giagnotti, musicista di origini Rom, negli anni hanno sperimentato innesti tra suoni tradizionali e sonorità dub sino ad arrivare al punk-dub tarantolato. Si sono esibiti in importanti festival e manifestazioni musicali tra i quali Womex, Fira de Manresa, La Notte della Taranta, Sziget Festival, Medimex, Total Festume  e Womad. I Mascarimirì hanno collaborato, tra gli altri, con Joe Zawinul, Buena Vista Social Club, Les Negresses Vertes, Massilia Sound System, Mauro Pagani, Ludovico Einaudi e molti altri. 

Il festival si chiuderà venerdì 26 dicembre nel centro storico di Soleto, con il patrocinio e il sostegno del Comune, con “Ballati! Te jernu” festa finale che vedrà alternarsi sul palco Anna Cinzia Villani, Antonio Corba, Mascarimiri e Insintesi con lo spettacolo “Dai Balkoni ai Balkani”. 

Tra gli appuntamenti anche una doppia cena concerto venerdì 19 dicembre al Matisse di Uggiano La Chiesa (ore 20) e alla Uccera Birra&Cucina di Specchia Gallone (ore 23) e quattro lunedì sul tema “Tamburi e Sapori del Mediterraneo” alla Puteka de Mieru di Minervino di Lecce (1, 8, 15 e 22 dicembre).


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