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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 19 agosto 2017 - Ore 11:08

Dvořák e Čajkovskij per il 3° appuntamento della "Stagione sinfonica"

Dvořák e Čajkovskij per il 3° appuntamento della "Stagione sinfonica"

Lecce - Proseguono i concerti all’insegna della purezza e delle emozioni della musica classica, con la ricca rassegna con cui la Stagione Sinfonica e di Balletto d’Autunno, organizzata dalla Fondazione Ico Tito Schipa di Lecce, accompagnerà il pubblico salentino fino a dicembre. Venerdì 14 novembre – Teatro Politeama Greco, ore 21.00 – uno straordinario Marcello Panni, Direttore artistico e principale della Orchestra Sinfonica Tito Schipa di Lecce dal 2008 al 2012, tornerà a dirigere l’Orchestra leccese per una serata dedicata al 
Concerto in si min.
per violoncello e orchestra op. 104 (B. 191) di Antonín Dvořák e alla Sinfonia n. 5 in mi min. op. 64 di Pëtr Il'ič Čajkovskij. 

Il Concerto per violoncello, scritto espressamente per il grande esecutore Hanus Wihan, violoncellista del Quartetto boemo e amico di Dvořák, occupa un posto di rilievo tra le ultime composizioni del compositore ceco ed è considerato un testamento della sua attività artistica. La Sinfonia n. 5 fu scritta tra il maggio e l’ottobre del 1888 e venne eseguita a San Pietroburgo il 5 novembre di quell’anno diretta dallo stesso Cajkovskij, riscuotendo in un primo momento un successo non entusiastico, smentito poi dalla storia, che ha visto nell’autore russo uno dei più significativi compositori sinfonici di tutti i tempi. 

Al violoncello, Narek Hakhnazaryan, apparso sulla scena internazionale dopo aver vinto il Primo Premio e la Medaglia d’Oro al XIV Concorso Internazionale Tchaikovsky nel 2011 e descritto dal Washington Post come un “talento fenomenale”. Il giovane musicista armeno suona un violoncello David Tecchler del 1698, su gentile concessione di Valentine Saarmaa, nipote del celebre liutaio Jacques Francais e utilizza un archetto realizzato da Benoit Rolland. 

Nato a Roma nel 1940, Marcello Panni compie gli studi di pianoforte, composizione e direzione d’orchestra nella sua città, diplomandosi al Conservatorio di Santa Cecilia. Si perfeziona in seguito nella composizione all’Accademia di Santa Cecilia con Goffredo Petrassi e in direzione d’orchestra nella classe di Manuel Rosenthal al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi. Debutta come direttore nel 1969 alla Biennale di Venezia con un concerto dedicato a musiche di Petrassi. Da allora, Panni porta avanti le carriere parallele di compositore e di direttore d’orchestra. Biglietti disponibili presso il botteghino del Teatro politeama e presso il Castello Carlo V - via XXV Luglio, Lecce tel. 0832 246517 - Tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.30. Nei giorni dei concerti biglietti disponibili presso i luoghi dei concerti dalle ore 20.00 in poi. 

Marcello Panni. Nato a Roma nel 1940, Marcello Panni compie gli studi di pianoforte, composizione e direzione d’orchestra nella sua città, diplomandosi al Conservatorio di Santa Cecilia. Si perfeziona in seguito nella composizione all’Accademia di Santa Cecilia con Goffredo Petrassi e in direzione d’orchestra nella classe di Manuel Rosenthal al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi. Debutta come direttore nel 1969 alla Biennale di Venezia con un concerto dedicato a musiche di Petrassi. Da allora, Panni porta avanti le carriere parallele di compositore e di direttore d’orchestra.  Esordisce come compositore con lavori quali Prétexte per orchestra (Roma, 1964), Empedokles-Lied (da Hölderlin) per baritono e orchestra (Venezia, 1965), Arpège per arpa e percussioni (Parigi, 1967), D’Ailleurs per quartetto d’archi (Londra, 1967), Patience per coro e orchestra (New York, 1968).  Nel 1971 fonda l’Ensemble Teatromusica. Con questa formazione compie tournées in tutta Europa, eseguendo e registrando opere di Schnebel, Cage, Pennisi, Berio, Bussotti, Clementi, Donatoni, Feldman,.Di suo rappresenta alla Piccola Scala di Milano Klangfarbenspiel, pantomima musicale in collaborazione con Piero Dorazio e Mario Ricci (1972), cui segue al Maggio Musicale Fiorentino La Partenza dell’Argonauta da Savinio, in collaborazione con Memè Perlini e Antonello Aglioti (1976). Dalla fine degli anni ’70 è ospite regolare delle principali istituzioni musicali italiane e dei più importanti teatri lirici internazionali, quali l’Opéra di Parigi, il Metropolitan di New York, il Bolshoj di Mosca, la Staatsoper di Vienna. Dirige la prima esecuzione assoluta di Neither di Morton Feldman all’Opera di Roma (1976), Cristallo di Rocca di Silvano Bussotti alla Scala di Milano (1983), Civil Wars di Philip Glass all’Opera di Roma (1984).  Dal 1980 al 1984 insegna composizione al Mills College di Oakland, California, titolare della prestigiosa Milhaud Chair. Tra le sue composizioni più recenti: Trenodia, per viola e 11 archi (Roma, 1991), Sinfonietta per orchestra da camera (Milano, 2001), Calatafimi! per voce recitante e orchestra (Torino,2008).  Per la cattedrale di Nizza ha scritto nel 2000  Missa Brevis  per coro di voci bianche, fiati e percussioni (Nizza, 2000), per il Duomo di Milano nel 2004 il  mottetto Laudate Dominum per coro femminile e orchestra e per il Festival di Spoleto 2009 ha composto l’oratorio i due parti Apokàlypsis su testo tratto da  San Giovanni. Ha composto diverse opere liriche: Hanjo (1994) tratta da un No moderno di Yukio Mishima, con la regia di Bob Wilson, commissione del Maggio Musicale Fiorentino; Il Giudizio di Paride, libretto del compositore dai Dialoghi di Luciano di Samosata, scritta per l’Opera di Bonn (1996), The Banquet (Talking about Love), libretto di Kenneth Koch, commissione dell’Opera di Brema (1998), ripresa nel 2001-2002 a Roma, Genova e Firenze. Nell’aprile 2005 ha presentato al Teatro San Carlo di Napoli Garibaldi en Sicile, commissione del teatro napoletano, libretto di Kenneth Koch tratto da Les Garibaldiens di Alexandre Dumas padre. Nel 1994, Marcello Panni è nominato direttore artistico dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e quasi contemporaneamente, direttore musicale dell’Opera di Bonn. Nel settembre del 1997 assume la carica di direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Nizza. Dal 1999-2004 è direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana. Nell’autunno 2000 lascia l’Opera di Nizza per ricoprire il posto di consulente artistico al Teatro San Carlo di Napoli che mantiene per due stagioni. Nel 2003 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia. Dal 2007 ha ripreso la direzione artistica dell’Accademia Filarmonica Romana. Subito dopo è stato nominato stato direttore artistico e principale della Orchestra Sinfonica Tito Schipa di Lecce, posto che ha tenuto dal 2008 al 2012. Ha inciso numerosi dischi di musica del nostro tempo e alcune opere tra le quali ricordiamo  Pergolesi,  Il Flaminio con Daniela Dessì, Orchestra del San Carlo di Napoli, Donizetti, La Fille du Régiment, con Edita Gruberova, Orchestra della Radio di Monaco, Omaggio a Verdi, con Fabio Armiliato, Orchestra Filarmonica di Nizza., Rossini, Semiramide con Edita Gruberova, Bernadette Manca di Nissa,  Diego Florez, Orchestra della Radio Austriaca.

Narek Hakhnazaryan. Descritto dal Washington Post come un “talento fenomenale”, Narek Hakhnazaryan è apparso sulla scena internazionale dopo aver vinto il Primo Premio e la Medaglia d’Oro al XIV Concorso Internazionale Tchaikovsky nel 2011. Durante il concorso l’artista ha profondamente colpito l’illustre giuria che includeva Sir Clive Gillinson, Mario Brunello, David Geringas, Ralph Kirschbaum, Lynn Harrell e Krzysztof Penderecki. La stagione 2011/2012 di Narek Hakhnazaryan lo ha visto protagonista di numerosi e importanti debutti tra i quali quello con l’Orchestra Sinfonica di Londra diretta da Valery Gergiev alla Barbican Hall, dove è stato descritto dal Guardian come “la stella più brillante della serata… un violoncellista maturo, la cui interpretazione delle Variazioni su un Tema Rococò è stata di grande carattere”. Narek Hakhnazaryan si è poi esibito con la Sinfonica di Chicago diretta da Ton Koopman, la Tonkünstler Orchestra diretta da Vladimir Fedoseyev, l’Orchestra Verdi di Milano diretta da Xian Zhang; ha suonato al Festival di Baden Baden con l’Orchestra Mariinsky diretta da Valery Gergiev e in esibizioni di musica da camera e in duo a Roma, alla Salle Pleyel di Parigi, dove è stato invitato a tornare, al Festival Tivoli e ai festival di Mecklenburg-Vorpommern e della City of London. La stagione 2012/2013 di Narek Hakhnazaryan lo ha visto debuttare con la Filarmonica di Rotterdam diretta da Valery Gergiev al Gergiev Festival, dove ha eseguito il Concerto per violoncello di Dutilleux, e con la Filarmonica di Londra, l’Orchestra Sinfonica delle BBC Scozzese, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra da Camera di Vienna e la Sinfonica di Dallas. È in programma anche il debutto con la Filarmonica di Seoul. In recital ha debuttato alla Konzerthaus di Berlino, al Concertgebouw di Amsterdam, all’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston e alla Vancouver Recital Series. Narek Hakhnazaryan è nato nel 1988 a Yerevan, in Armenia, da una famiglia di musicisti: suo padre è violinista e sua madre pianista. Ha ricevuto le prime lezioni di musica da Zareh Sarkisyan presso la Scuola “Sayat-Nova” di Yerevan e successivamente al Conservatorio di Mosca con Alexey Seleznyov. Ha poi ottenuto delle borse di studio dal Russian Performing Arts Fund “Rostropovich” e ha ricevuto numerosi riconoscimenti quali il primo premio al Concorso Internazionale “Aram Khachaturian” in Armenia nel 2006 e, nello stesso anno, al Concorso Internazionale Johansen per Giovani Musicisti. Sotto la guida di Lawrence Lesser, nel 2011, ha conseguito un ‘Artist Diploma’ presso il Conservatorio di Musica del New England. Narek Hakhnazaryan, primo classificato dell’edizione 2008 delle Young Concert Artists International Auditions, ha debuttato nella Young Concert Artists Series presso la Carnegie Hall di New York con il sostegno del ‘Jerome L. Greene Foundation Prize’ e a Washington DC. Nel maggio 2012 ha eseguito il suo concerto di debutto alla Alice Tully Hall del Lincoln Center di New York all’interno del Concerto di Gala per Giovani Artisti con l’Orchestra di St. Luke. Narek Hakhnazarayan suona un violoncello David Tecchler del 1698, su gentile concessione di Valentine Saarmaa, nipote del celebre liutaio Jacques Francais e utilizza un archetto realizzato da Benoit Rolland. 


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