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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 21 agosto 2017 - Ore 02:55

Torna il "Festival Salento Classica" nel segno di Beethoven

Torna il "Festival Salento Classica" nel segno di Beethoven

Lecce - Settembre in musica con la seconda edizione del Festival Salento Classica organizzato dalla Fondazione ICO Tito Schipa. Al via domenica 7 settembre prossimo nel Cortile dei Celestini (ore 21.00) il programma, attentamente disegnato dal Direttore Artistico Ivan Fedele che vedrà l’Orchestra Sinfonica Tito Schipa, impegnata insieme a cinque tra i migliori pianisti italiani, nell’esecuzione integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven. L’Orchestra Sinfonica Tito Schipa torna così in uno dei luoghi simbolo della bellezza del capoluogo salentino dopo un’estate di successi e grande partecipazione di pubblico per gli appuntamenti della Stagione Sinfonica d’Estate. In tantissimi hanno sostenuto l’Orchestra – accogliendo l’appello #savetheorchestra – contribuendo così a salvaguardare la cultura musicale del nostro Paese. 

“Grazie alla campagna di sensibilizzazione,” spiega il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, “siamo riusciti a garantire il prosieguo della programmazione 2014. Perciò il Festival Salento Classica riveste un’importanza speciale”.

L’inaugurazione è affidata a Pietro De Maria che aprirà l’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di L. van Beethoven con il Concerto n. 4 in sol magg. Composto tra il 1805 e la fine del 1806 assieme al Fidelio e alla Quinta Sinfonia, il Concerto n. 4 segna la svolta innovativa con la quale Beethoven si allontana dal modello classico, ponendo le basi del concerto moderno per pianoforte e orchestra; per la prima volta, infatti, è il pianoforte solo a iniziare il primo tempo invitando sottovoce l’orchestra a seguirlo per strade inesplorate. Sul podio il giovane russo Stanislav Kochanovsky, (Direttore principale della Kislovodsk Philharmonic Orchestra, città ai piedi del Caucaso) diventato a soli trent’anni uno dei migliori direttori del suo paese, al quale è affidata la direzione di tutti i concerti del Festival. Nella stessa serata, in programma, Kikimora op. 63 di Liadov, La Vittoria di Wellingnton di Beethoven  e l’Ouverture 1812 di Cajkovskij.

Il pluripremiato Pietro De Maria è stato il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin ed è solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Yutaka Sado, Sándor Végh.

Biglietti disponibili presso Castello Carlo V - via XXV Luglio, Lecce tel. 0832 246517 - Tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 20.30.

Nei giorni dei concerti biglietti disponibili presso i luoghi dei concerti dalle ore 20.00 in poi. 

ABBONAMENTO* 
Intero € 40.00 - Ridotto € 30.00

BIGLIETTI* 
Intero € 10.00 - Ridotto € 8.00

*Ai prezzi sarà applicato il diritto di prevendita del 10%. I biglietti non prevedono il posto numerato.

RIDUZIONI: - Over 65, Under 25, Soci Coop Estense, Soci FAI, possessori di Confindustria Lecce Customer Card, Titolari Carta Più e Carta MultiPiù Feltrinelli possono acquistare i biglietti a tariffa ridotta su esibizione del documento di identità e delle tessere relative.

- Gli studenti del Conservatorio e i gruppi organizzati potranno acquistare i biglietti a € 5,00. I gruppi organizzati dovranno avanzare una richiesta agli uffici della Fondazione (Fax 0832 683545 – infoico@provincia.le.it) a firma del Presidente o del titolare del gruppo.

Info: www.icolecce.it – mail: infoico@provincia.le.it

Stanislav Kochanovsky nasce e studia a San Pietroburgo dove si è subito messo in evidenza per il suo inusuale talento diplomandosi precocemente in organo, composizione e direzione (coro e orchestra). Segnalato da direttori quali Mikhail Jurowsky, Yuri Simonov e Eric Klas, al suo debutto sul podio è stato subito salutato dalla stampa come una delle promesse più interessanti della nuova scena musicale russa: “He is a natural and an intelligent musician with a fluent technique with a strong sense of sound and style” scrive Colin Metters; “I consider Mr. Kochanovsky one of the brightest and most promising young conductors in Russia today” scrive Victor Yampolsky. Nel 2010 Stanislav Kochanovsky è nominato Direttore Principale dell’Orchestra Filarmonica di Kislovodsk (città della Russia europea, situata alle pendici del Caucaso, che ha dato i natali allo scrittore Aleksandr Solženicyn). Con questa orchestra ha già diretto oltre 50 programmi sinfonici e 6 produzioni liriche. Fra questi ricordiamo il Prometheus (Poem of fire) e la Sinfonia n. 3 (Le Divin Poeme) di Scriabin, l’integrale delle Sinfonie e la nuova produzione dell’Aleko di Rachmaninov, Das Lied von der Erde di Mahler. Le tournée dell’Orchestra a Kazan, Vladikavkaz e Mosca sono state acclamate dalla critica: "Orchestra led by S. Kochanovsky proved itself to be a firm, well-organized, balanced team, and has shown perfect ensemble with beautiful soft sound and inspiration. For the short time conductor succeeded to approach an ideal contact with the Orchestra" - Musical News in occasione del concerto alla Tchaikovsky Hall di Mosca. Contemporaneamente, nell’opera, il giovane direttore inizia un’intensa collaborazione con il Teatro Mikhailovsky di San Pietroburgo dove, fino ad oggi, ha diretto trenta titoli tra melodramma e balletto. Come direttore ospite Stanislav Kochanovsky ha bruciato le tappe debuttando in tutte le più importanti orchestre e teatri del suo paese: tra questi ricordiamo il Teatro Mariinsky, l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestra Sinfonica Svetlanov, l’Orchestra Filarmonica di Mosca, l’Orchestra Filarmonica Nazionale Russa, le Orchestre Capella e Hermitage oltre alle Orchestra Sinfoniche di Volgograd e Yaroslavl: “Stanislav Kochanovsky a soli 30 anni è diventato uno dei migliori direttori del suo paese, ospite di tutte le principali orchestre russe. […] È già evidente che questo giovane direttore è un fenomeno: ha un senso della musica e dello stile incredibilmente raffinati.” – scrive il Udm-info dopo il debutto con la prestigiosa Svetlanov Symphony Orchestra nel 2012. Il 2013 lo vede debuttare al Festival delle Notti Bianche di San Pietroburgo dirigendo per la prima volta l’Orchestra Sinfonica del Mariinsky. Fra i solisti con cui collabora ricordiamo, fra gli altri, Denis Matsuev e Anna Netrebko. Negli ultimi anni, parallelamente alle sue attività in Russia, la carriera internazionale si è andata sviluppando con i primi importanti debutti presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, la Finnish Radio Symphony, gli Hamburger Symphoniker. Altre collaborazioni lo hanno visto tornare più volte sul podio della Svetlanov Orchestra anche in tournée in Russia e dirigere la Lithuanian Symphony Orchestra, la Tallinn Chamber Orchestra, fra le molte altre. In Italia ha anche diretto la Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra Haydn Orchestra di Bolzano, I Pomeriggi Musicali, l’Orchestra Sinfonica Tito Schipa. Fra i principali impegni futuri si segnala la tournée in Germania con la Svetlanov Orchestra e i debutti con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e la Groninger Noordnederlands Orkest.

Pietro De Maria Dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1990, Pietro De Maria ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani - Teatro alla Scala di Milano (1990) e al Géza Anda di Zurigo (1994). Nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo. La sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Yutaka Sado, Sándor Végh. Nato a Venezia nel 1967, De Maria ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione. Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin. L’integrale è stata registrata per la DECCA e ha ricevuto importanti riconoscimenti dalla critica internazionale, tra cui Diapason, International Piano e Pianiste. Nel 2010, anno del bicentenario della nascita del compositore polacco, Pietro De Maria è stato invitato a suonare Chopin nelle più importanti sedi internazionali, come Berlino, Parigi, Varsavia, Zurigo, Roma, Festival di Nohant, Pechino e Singapore. A partire dal 2012 è impegnato in un progetto bachiano, che prevede l’esecuzione dei due libri del Clavicembalo ben temperato e delle Variazioni Goldberg. Pietro De Maria insegna alla Scuola di Musica di Fiesole, all’Accademia di Musica di Pinerolo e al Musikdorf Ernen in Svizzera.


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