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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 23 ottobre 2017 - Ore 02:47

Borgoinfesta, grande attesa per il Canzoniere Grecanico Salentino

Borgoinfesta, grande attesa per il Canzoniere Grecanico Salentino

Melendugno - Entra nel vivo sabato 31 maggio Borgoinfesta, il festival eco-culturale di Borgagne. C’è grande attesa per il concerto del Canzoniere Grecanico Salentino, che dopo aver girato tutto il mondo arriva in piazza Sant’Antonio con uno spettacolo carico di energia e passione. Lo storico gruppo, passato da qualche anno sotto la direzione artistica di Mauro Durante, si esibisce con un repertorio di canti tradizionali e non che reinterpretano e riarrangiano il ricco patrimonio etnomusicale salentino. A caratterizzare il gruppo è l’affascinante dicotomia tra tradizione e modernità: il gruppo è composto dai principali protagonisti dell’attuale scena pugliese  che reinterpretano in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica. Un’esplosione di ritmo e magia, che trascinano in un viaggio dal passato al presente sul battito del tamburello, cuore pulsante della tradizione salentina. Sul palco Mauro Durante (voce, tamburello, violino), Maria Mazzotta (voce, percussioni), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti, fiati popolari), Massimiliano Morabito (organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki), Giancarlo Paglialunga (voce, tamburello), Silvia Perrone (danza).

Ad aprire la serata sono Giana Guaiana e Pippo Barrile con il progetto “Fatti di Terra e d’amuri”, un repertorio di canti in dialetto siciliano, sardo e pugliese, che raccontano l’amore in tutte le sue infinite sfaccettature. Dai canti dei carrettieri a brani più recenti come Mokarta e Dumà, resi celebri dalla voce di Pippo Barrile insieme ai Kunsertu, il live mette in risalto le voci accompagnate dalla chitarra, come nella più autentica tradizione popolare.

Il duo passa poi i microfoni a “Il paese che canta”, ensemble diretto dal maestro Roberto Corciulo che riscrive in chiave corale moltissimi brani della tradizione popolare salentina. Nato sul solco segnato dalle ‘Ngracalate, le cantatrici di Borgagne, “il paese che canta” conserva e custodisce i canti che nel tempo hanno popolato le campagne borgagnesi e non. Insieme alle voci maschili e femminili partecipano per l’occasione Stefania Morciano (voce), Sandro Trovè (tamburelli) e Antonio Mariano (chitarra).

Seconda serata per le cene “Cibi che fanno comunità”, proposte da Biso, il cuoco “meridiano” che dalla Toscana ha scelto di fermarsi nel Salento per ricercare e raccontare storie di un’umanità che vive sottovoce, in una miscela perfetta tra incontro, narrazione e buon cibo. Sabato 31 maggio l’appuntamento è con “Festa dei contadini festa di tutti” per mangiare insieme alla comunità “Spazi popolari - I colori della terra” di Sannicola (Le), un gruppo di persone che, in seguito alla perdita del lavoro, ha reinventato un’occupazione coltivando la terra seguendo le tecniche della agricoltura organica rigenerativa (che non fa uso di sostanze chimiche), impegnandosi anche nel recupero di molte varietà di semi antichi.

Punto di riferimento per i gastronauti amanti del cibo salentino sono le Bancarelle del gusto, i banchetti che accompagnano una lunga passeggiata da piazza Sant’Antonio al grande olmo. Il menu offre ogni sera deliziose ricette della tradizione salentina preparate con ingredienti locali dalle laboriose signore di Borgagne: c’è l’imbarazzo della scelta tra morsi fritti (pane fritto accompagnato da piselli e rape), fave fritte, cocule di patate (polpette di patate al sugo), orecchiette, cucuzza siccata al sugo (zucchina secca), cicorie di campagna, pecora stufata, pittule, pezzetti di cavallo. Dopo il salato, anche i deliziosi pasticciotti di Cadorna e i cremosi spumoni di Avio. In accostamento si potrà scegliere tra vini a base di negroamaro, primitivo e aleatico, della Tenuta Merico e dell’Azienda Mocavero. Se invece il palato preferisce le frizzanti bollicine dorate, ottime da sorseggiare sono le birre artigianali B94.

Grazie alla certificazione “Ecofesta Puglia”, le cene e le Bancarelle del Gusto diventano ecosostenibili, infatti le stoviglie monouso in plastica sono sostituite con quelle in pura cellulosa e amido di mais. Al termine della festa, saranno avviate alla fase di compostaggio con la frazione organica raccolta durante l’evento utilizzando un trituratore meccanico e una compostiera elettromeccanica: dopo circa 30 giorni, la comunità di Borgagne riceverà in dono il compost ottenuto per concimare i terreni dell’Orto in condotta, l’orto scolastico dei bambini delle scuole elementari.

Dal cibo all’arte il passo è breve con le nove esposizioni personali e collettive di pittura, scultura e fotografia allestite in tutto il paese, tra frantoi, chiesa madre e palazzi. Arrivano dal Senegal gli artisti di “International Bif”, l’esposizione/laboratorio attivo di Lassana Gassama, Scrigne Mor Gueya, che vivono e operano nel “Village des arts a Dakar” e che a Borgagne sono i protagonisti di un’estemporanea di pittura e scultura.

Si passa alla collettiva d’arte contemporanea “Essere Comunità” curata da Lucio Conversano e allestita nel frantoio ipogeo, con istallazioni, sculture, foto e pitture di circa venti artisti. Nello stesso posto si possono ammirare le opere di “Arteenagers”, l’esposizione che racconta l’arte così come la vivono sei ragazzi non ancora sedicenni. Si continua poi con le mostre “Komunità” di Raffaele Puce in corte Nocera, “Armonie, figure tra mito e realtà” di Vito Russo nella chiesa Madre, “Puccetto versi a colori” in via Lecce e “Afrigl’occhi” di Angelo Pellegrino nelle sale della Torre dell’orologio. Continuando in vico Sant’Antonio, si può fare una piacevole passeggiata tra i “Cibi che cambiano il mondo”, mostra dal Salone del Gusto di Torino.

Arte e artigianato si fondono con mastro Bruno intrecciatore di giunchi, Mastro Pantaleo scalpellino e artigiano della pietra leccese, le signore ricamatrici di Borgagne e di Martano, e i flower designer che arricchiscono di sculture floreali gli angoli del paese. Parallelamente alle attività culturali e di intrattenimento l’associazione ‘Ngracalati tiene saldo il binomio Borgoinfesta-solidarietà, continuando la raccolta fondi che in questi anni ha sostenuto la costruzione di tre pozzi, l’allestimento di un dormitorio e il sostentamento dei ragazzi dell’orfanotrofio di Ouenou in Benin.


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