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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 24 novembre 2017 - Ore 12:05

Borgoinfesta, si apre con il live di Dario Muci

Borgoinfesta, si apre con il live di Dario Muci

Melendugno - Si inaugura venerdì 30 maggio Borgoinfesta, il festival eco-culturale di Borgagne che spegne quest’anno dieci candeline con un programma di eventi, fino al 2 giugno, imbastito intorno al tema “Essere Comunità”. Protagonista e narratrice di se stessa e della propria storia, la comunità di Borgagne è pronta ad accogliere migliaia di amici nel centro storico del paese in una grande festa che, seppur all’importante traguardo, continua a conservare una dimensione familiare e conviviale in cui sostenibilità, ecologia e solidarietà rappresentano le chiavi per interpretare in modo creativo e virtuoso il territorio, e valorizzare la biodiversità culturale, elemento questo che ha portato l’associazione ‘Ngracalati, organizzatrice del festival ad aderire all’Associazione Nazionale Borghi Autentici d’Italia.

Tra tra le novità più importanti dell’edizione 2014, è la richiesta della certificazione “Ecofesta Puglia”. Durante i giorni della festa gli operatori ecologici sensibilizzeranno i fruitori seguendo tre principi: la riduzione dei rifiuti e delle emissioni di CO2, la differenziazione attraverso la creazione di isole ecologiche, l’informazione con operatori specializzati, tra cui volontari dell’associazione ‘Ngracalati che hanno seguito il corso di formazione “Informatore ecologico” promosso da Ecofesta. La produzione dei rifiuti sarà compensata dall’azione di intervento che trasforma le cene e le Bancarelle del Gusto in eventi ecosostenibili, infatti le stoviglie monouso in plastica sono sostituite con quelle in pura cellulosa e amido di mais. Al termine della festa, saranno avviate alla fase di compostaggio con la frazione organica raccolta durante l’evento utilizzando un trituratore meccanico e una compostiera elettromeccanica: dopo circa 30 giorni, la comunità di Borgagne riceverà in dono il compost ottenuto per concimare i terreni dell’Orto in condotta, l’orto scolastico dei bambini delle scuole elementari. Sullo stesso fronte anche le emissioni di CO2 saranno compensate, in quanto si provvederà a piantumare alberi autoctoni nel territorio di Borgagne.

A cominciare dalla musica, Dario Muci inaugura borgoinCanto, la rassegna musicale di Borgoinfesta. L’artista salentino porta sul palco “Rutulì, barberia e canti dal Salento”, spettacolo che rappresenta solo una piccolissima parte del complesso e variegato patrimonio popolare e contadino. I canti riproposti fanno parte di quel repertorio della tradizione orale che attraversa l’Italia e arriva nel Salento, che raccoglie soprattutto un cospicuo repertorio di canti narrativi proveniente dal nord, tipico delle aree alpine. Inoltre hanno una forte presenza la chitarra e il mandolino, strumenti principi della barberìa, ovvero la musica delle sale da barba, i saloni, dei veri e propri salotti dove si potevano anche ascoltare le novità della musica colta del tempo, oltre al repertorio classico di ballabili e serenate. Nel pomeriggio di sabato 31 l’artista salentino conduce “Paravoce”, uno stage di canto polivocale salentino.
La serata si apre con la sfilata di abiti vegetali di Note Fiorite, l’evento internazionale di arte floreale che quest’anno dedica la passerella al tema del matrimonio. A seguire, dopo il live, la piazza continua a brulicare con canti e balli a cura di Gianni Amati.

Dalla musica all’arte il passo è breve con le nove esposizioni personali e collettive di pittura, scultura e fotografia allestite in tutto il paese, tra frantoi, chiesa madre e palazzi. Arrivano dal Senegal gli artisti di “International Bif”, l’esposizione/laboratorio attivo di Lassana Gassama, Scrigne Mor Gueya, che vivono e operano nel “Village des arts a Dakar” e che a Borgagne sono i protagonisti di un’estemporanea di pittura e scultura.
Si passa alla collettiva d’arte contemporanea “Essere Comunità” curata da Lucio Conversano e allestita nel frantoio ipogeo, con istallazioni, sculture, foto e pitture di circa venti artisti. Nello stesso posto fanno bella mostra le opere di “Arteenagers”, l’esposizione che racconta l’arte così come la vivono sei ragazzi non ancora sedicenni. Si continua poi con “Komunità” di Raffaele Puce in corte Nocera, “Armonie, figure tra mito e realtà” di Vito Russo nella chiesa madre, “Puccetto versi a colori” in via Lecce e “Afrigl’occhi” di Angelo Pellegrino nelle sale della torre dell’orologio. Continuando in vico Sant’Antonio, si può fare una piacevole passeggiata tra i “Cibi che cambiano il mondo”, mostra dal Salone del Gusto di Torino.

Debuttano a Borgoinfesta le cene “Cibi che fanno comunità”, proposte da Biso, il cuoco “meridiano” che dalla Toscana ha scelto di fermarsi nel Salento per ricercare e raccontare storie di un’umanità che vive sottovoce, in una miscela perfetta tra incontro, narrazione e buon cibo. Si comincia venerdì 30 maggio con “La transgarganica. Spiriti transumanti in viaggio verso il Salento”, cena con la comunità di Carpino (Fg) che arriva a Borgagne con massari, cantori, cuochi e agricoltori per un convivio ricco di cibi tipici del Gargano, rielaborati in chiave creativa, tra cui la fava di Carpino (presidio Slow Food), caciocavallo podolico, arance dolci e amare di Rodi Garganico e molto altro.

Punto di riferimento per i gastronauti amanti del cibo salentino sono le Bancarelle del gusto, i banchetti che accompagnano in una lunga passeggiata da piazza Sant’Antonio al grande olmo. Il menu offre ogni sera deliziose ricette della tradizione salentina preparate con ingredienti locali dalle laboriose signore di Borgagne: c’è l’imbarazzo della scelta tra morsi fritti (pane fritto accompagnato da piselli e rape), fave fritte, cocule di patate (polpette di patate al sugo), orecchiette, cucuzza siccata al sugo (zucchina secca), cicorie di campagna, pecora stufata, pittule, pezzetti di cavallo. Dopo il salato, anche i deliziosi pasticciotti di Cadorna e i cremosi spumoni di Avio. In accostamento si potrà scegliere tra vini a base di negroamaro, primitivo e aleatico, della Tenuta Merico e dell’Azienda Mocavero. Se invece il palato preferisce le frizzanti bollicine dorate, ottime da sorseggiare sono le birre artigianali B94.

Arte e artigianato si fondono con mastro Bruno intrecciatore di giunchi, Mastro Pantaleo scalpellino e artigiano della pietra leccese, le signore ricamatrici di Borgagne e di Martano, e i flower designer che arricchiscono di sculture floreali gli angoli del paese. Parallelamente alle attività culturali e di intrattenimento l’associazione ‘Ngracalati tiene saldo il binomio Borgoinfesta-solidarietà, continuando la raccolta fondi che in questi anni ha permesso la costruzione di tre pozzi, l’allestimento di un dormitorio e il sostentamento dei ragazzi dell’orfanotrofio di Ouenou in Benin.


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