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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 25 novembre 2017 - Ore 03:01

"Storia d'amore, di calcio e di un rigore" alle Officine Cantelmo

"Storia d'amore, di calcio e di un rigore" alle Officine Cantelmo

Lecce - Un gruppo di persone con disagio psichico, un noto regista, una macchina da presa e un ciak per la storia “più bella del mondo”, ovvero la “Storia d’amore, di calcio e di un rigore”. E’ il titolo del cortometraggio prodotto dalla cooperativa Spazi Nuovi di Bari che gestisce centri di riabilitazione psichiatrica nel capoluogo pugliese.

Dopo il grande successo di pubblico alla prima visione a Bari, il cortometraggio sarà proiettato, a grande richiesta, anche a Lecce, il 12 maggio 2014, ore 18.00, alle Officine Cantelmo (via Corte del Mesagnesi). L’evento, aperto al pubblico, è realizzato in collaborazione con Legacoop Puglia. “E’ una pellicola straordinaria – l’ha definita il presidente della Lega delle Cooperative pugliesi, Carmelo Rollo -: in essa c’è la storia delle persone della cooperativa ma c’è anche quella di ognuno di noi”.

Si tratta di una pellicola breve ma intensa, diretta dal noto regista Michele Bia, realizzata da persone con disagio psichico, inserite in progetti di riabilitazione laboratoriali, come questo di cortometraggio, organizzati dalla cooperativa sociale “Spazi Nuovi” di Bari.

“Storia d'amore, di calcio e di un rigore” è una storia d’altri tempi, epica e romantica, che narra di una sgangherata squadra di provincia, il Bar Centrale, che contende il titolo al Caffè Klimt nel tradizionale torneo di Sant’Agostino. E’ l’ultima giornata, si gioca di sera, le due squadre sono in parità. Al Bar Centrale basta un punto per vincere il torneo. Al settantacinquesimo minuto, l’arbitro fischia un rigore a favore del Klimt. Sfondamento è pronto per realizzare il suo ennesimo gol, ma un corto circuito manda in tilt le luci del campo sportivo e il rigore viene rimandato a data da destinarsi.

La presentazione è realizzata dalla collaborazione tra Coop Sociale Spazi Nuovi, Officine Cantelmo, Legacoop Puglia, Agis, Teatro pubblico Pugliese, Doc Servizi, nell'ambito degli eventi del mese dell'EUtopia Lecce 2019.

Insieme al cast interverranno anche:

Carmelo Grassi – Presidente Agis Puglia e Basilicata
Airan Berg – Coordinatore Artistico Lecce2019
Carmelo Rollo – Presidente Legacoop Puglia
Marco Cataldo – Presidente Coop. Officine Cantelmo
Nadia Antonaci – Presidente Coop. Spazi Nuovi
Michele Bia – Regista
Giulia Di Nanna – Psicologa Coop. Spazi Nuovi

La cooperativa sociale “Spazi Nuovi”:

La cooperativa Spazi Nuovi, che ha prodotto il cortometraggio, è impegnata dal 1983 nel settore della salute mentale e del disagio psichico. Così come sancito dalla legge Basaglia (legge 180) del 1978, un gruppo di operatrici, in collaborazione con il C.S.M. di Bari S. Paolo, dava vita alle prime esperienze alternative al manicomio in Puglia attraverso la realizzazione delle prime Case Alloggio.
Nel corso di questi anni sono state realizzate nelle nostre strutture numerose attività laboratoriali espressive e professionalizzanti finalizzate a riattivare le abilità individuali “messe in ombra” dalla patologia psichica: decoro, realizzazione di manufatti artistici in legno, creatività, teatro, coro, falegnameria, restauro di mobili, lavorazione della ceramica, teatro, orto, vela, cucina, fotografia, cucito, giardinaggio, gruppi di arti figurative e di scrittura creativa. Tali attività hanno facilitato e facilitano la riacquisizione dei diritti civili di persone portatrici di patologia psichica che tornano a riappropriarsi di una vita dignitosa attraverso il recupero di esperienze relazionali, espressive e terapeutiche.

Il laboratorio di cortometraggio in oggetto si è svolto e si è concluso nel 2013 e ha coinvolto gli utenti inseriti nelle strutture. Il percorso ha consentito a utenti e operatori, guidati dal regista Michele Bia, di costruire collettivamente un prodotto artistico che ha generato circuiti virtuosi in termini di relazioni, scoperta e valorizzazione di risorse individuali e interpersonali.
Il gruppo, dalla individuazione del soggetto alla attribuzione delle parti, allo studio del testo e del personaggio, alla recitazione e all'allestimento di scene, ha vissuto una intensa esperienza emozionale, relazionale e fisica che ha consentito a ciascun partecipante di migliorare la gestione dell’emotività, l’autostima e la fiducia in sè e nell'altro. Questa esperienza ha favorito un percorso di integrazione di vissuti, competenze ed esperienze che ha generato una “bella storia” e ha rinforzato la motivazione a ri-costruire attivamente la storia della propria vita.


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