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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 21 agosto 2017 - Ore 08:27

Al via la X edizione di Borgoinfesta 2014

Al via la X edizione di Borgoinfesta 2014

Melendugno - Essere Comunità. Il cuore e lo spirito di Borgoinfesta 2014 sta tutto in due parole. Torna puntuale e spegne dieci candeline Borgoinfesta, il festival eco-culturale del Salento, imbastito lentamente, con cura e premura a Borgagne, piccola frazione di Melendugno, dall’associazione ‘Ngracalati. Tutto è pronto per accogliere dal 30 maggio al 2 giugno salentini e non con un folto cartellone di eventi che raccontano dieci anni di attività articolandosi nel tema “Essere Comunità”, quella che è protagonista e narratrice di se stessa e della propria storia, a partire dai circa trecento volontari dell’associazione ‘Ngracalati, i primi che rendono Borgoinfesta possibile.

Musica, danza, enogastronomia, arte, artigianato, sono le coordinate entro cui si sviluppa la decima edizione che, seppur all’importante traguardo, continua a conservare una dimensione familiare e conviviale in cui sostenibilità, ecologia e solidarietà rappresentano le chiavi per interpretare in modo creativo il territorio e valorizzare la biodiversità culturale. È stato questo che ha portato l’associazione ‘Ngracalati ad aderire all’Associazione Nazionale Borghi Autentici d’Italia, una rete virtuosa tra piccoli e medi comuni, enti territoriali e organismi misti di sviluppo locale che condividono un percorso di miglioramento del tessuto urbano, dei servizi, del contesto ambientale e culturale, volto a un graduale e costante incremento della qualità di vita sia in termini sociali sia economici.

Tra le novità del 2014 la partnership con Lecce 2019 – Città candidata capitale europea della cultura, che ha scelto Borgoinfesta come uno degli eventi conclusivi del “Mese dell’Eutopia”.
Con il sostegno del programma regionale Puglia Sounds, e l’inserimento di Borgoinfesta nella Rete dei Festival “Mediterranea Network”, si possono ascoltare le anteprime di interessanti progetti musicali: dopo aver ospitato nel 2013 lo spettacolo di Teresa De Sio, quest’anno Borgoinfesta presenta la prima assoluta di Mediterrante, il nuovo lavoro del cantautore siciliano Mario Incudine con la partecipazione di Faisal Taher e Kaballà. Si respira grande musica per tutti i giorni di Borgoinfesta con Dario Muci, Canzoniere Grecanico Salentino, Luca Morino e “La notte delle cento chitarre”, Mino De Santis, Giana Guaiana, Nicola Briuolo, ma anche cantori della tradizione popolare locale e non.

Dalla musica all’arte il passo è breve con le nove esposizioni personali e collettive di pittura, scultura e fotografia allestite in tutto il paese, tra frantoi, chiesa madre e palazzi a cura di Lucio Conversano, Vito Russo, Puccetto, Marco Mariano, gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Lecce e Raffaele Puce.
Anche l’enogastronomia è nel segno della collettività con piatti, tradizioni e storie di piccole e grandi comunità del mondo a cura di Biso, il cuoco Meridiano che dalla Toscana è approdato per poi fermarsi nel Salento. Certezze indiscusse sono anche le bancarelle del gusto, gli stand con piatti della cucina tradizionale preparati dalle signore di Borgagne, squisiti dolci di maestri pasticceri, i deliziosi spumoni e i succulenti pasticciotti, prestigiosi vini e birre artigianali del Salento.

Arte e artigianato si fondono con mastro Bruno intrecciatore di giunchi, Mastro Pantaleo scalpellino e artigiano della pietra leccese, le signore ricamatrici di Borgagne e di Martano, e i flower designer che progettano gli abiti della sfilata vegetale. Parallelamente alle attività culturali e di intrattenimento l’associazione ‘Ngracalati tiene saldo il binomio Borgoinfesta-solidarietà, continuando la raccolta fondi che in questi anni ha sostenuto la costruzione di tre pozzi, l’allestimento di un dormitorio e il sostentamento dei ragazzi dell’orfanotrofio di Ouenou in Benin.

Nell’arco di questi dieci anni il merito di Borgoinfesta è stato quello di aver maturato negli abitanti di Borgagne l’esigenza di “guardarsi dentro”, la volontà di “raccontarsi agli altri” e la consapevolezza che una piccola comunità può avere le potenzialità per fare grandi cose: ha la forza di volontà, l’impegno, la passione e ha soprattutto le professionalità dei giovani che ostinatamente cercano la propria strada, ripartendo proprio dalle tradizioni di una piccola frazione di provincia.



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