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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 16 agosto 2017 - Ore 21:34

Nuovo appuntamento con la Stagione Sinfonica di Primavera

Nuovo appuntamento con la Stagione Sinfonica di Primavera

Lecce - Il nuovo appuntamento con la Stagione Sinfonica di Primavera ritorna sul palcoscenico del Teatro Politeama Greco Venerdì 9 Maggio, con un segmento del ricco programma 2014 dedicato a Franz Liszt – “Malediction” per pianoforte e orchestra -, a Carl Maria von Weber - “Konzertstuck” in fa min. per pianoforte e orchestra op. 79 J. 282 (trascrizione di Liszt) - ed Edward Grieg – “Danze Sinfoniche” op. 64 -, sul podio il M° Vittorio Parisi e la partecipazione straordinaria della pianista Ilia Kim.
Il programma della Stagione Sinfonica di Primavera 2014 continuerà Venerdì 16 maggio presso il Teatro Politeama Greco alle 21.00 con un nuovo ed interessantissimo programma che sostituirà il Concerto Finale del Concorso Tito Schipa previsto in cartellone, ma che è stato rimandato a data da definire. La giovane e già affermata pianista salentina Beatrice Rana eseguirà il Concerto n. 2 in sol min. per pianoforte e orchestra op. 16 di Sergej Prokof'ev. Sul podio dell'Orchestra Sinfonica Tito Schipa il giovane M° Eliseo Castrignanò dirigerà anche l’Introduzione da Chovanščina di Modest Musorgskij e la Sinfonia n. 4 in fa min. op.36 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Nessuno prima di Liszt, ha saputo potenziare, dilatare ed esaltare in un titanismo di verticale difficoltà l'esecuzione pianistica, riuscendo ad arricchire la gamma espressiva di questo strumento delle più spericolate e sorprendenti trovate. Esecutore trascendentale e di straordinaria fantasia inventiva, egli ha riempito del proprio nome le cronache concertistiche del suo tempo. Malédictìon per pianoforte e orchestra, risale agli anni giovanili dell'autore e fu scritta intorno al 1830, in funzione prevalente di un pianismo ricco di effetti. Il pianoforte svolge un ruolo da protagonista, infatti, quasi a descrivere ed evocare vari stati d'animo contrapposti fra di loro e sostanziati di slanci e ripiegamenti, di sogni, di ansie, di contemplazioni sentimentali e di superamento delle antinomie della vita in un clima di felicità inventiva.

Carl Maria von Weber, non secondo a Liszt quanto a personalità vulcanica, fu compositore, direttore, impresario, critico acido e perfino pittore. Carl Maria von Weber fu indiscutibilmente uno dei pianisti che segnarono il panorama del virtuosismo romantico. Carl Maria von Weber cominciò a comporre il Konzertstück in fa minore per pianoforte e orchestra nel 1815 e terminò nel 1821. Pensato come un concerto per pianoforte diviso in quattro parti, fu battezzato da von Weber non "concerto", ma "Konzertstück" (Pezzo da concerto). Si tratta di una delle espressioni più efficaci della musica del primo Ottocento, un vero e proprio viaggio dentro le atmosfere di un’epoca. Il Konzertstück op. 79, si rivela una prova di perfetta maturità strumentale del compositore parallelamente ai raggiunti fasti operistici.

Edvard Grieg non sentiva la necessità di scrivere un’altra sinfonia o un’altra opera secondo lo stile che andava per la maggiore in quegli anni nei paesi dell’Europa centrale, ma ambiva a definire uno stile nazionale norvegese che andasse a collocare un posto di rilievo nel panorama musicale europeo. Questo obiettivo venne raggiunto con una serie di opere vocali e di brani per pianoforte e – soprattutto – con i lavori orchestrali. Tra queste le Danze sinfoniche op. 64 (1898) che prendono la loro ispirazione dalla tradizione musicale popolare norvegese.

Vittorio Parisi ha studiato al Conservatorio Giuseppe Verdi di pianoforte con Carla Giudici e Piero Rattalino, composizione con Azio Corghi, direzione d'orchestra con Mario Gusella e Gianluigi Gelmetti  di cui è poi stato assistente. Si è perfezionato in direzione d'orchestra in Olanda con il celebre direttore russo Kirill Kondrashin.  Dopo il debutto al Teatro Petruzzelli di Bari nel 1979 ha diretto le principali orchestre sinfoniche e da camera italiane e internazionali e quelle della maggior parte degli enti lirici in opere e concerti. Ha diretto moltissime prime esecuzioni assolute dei più importanti autori italiani e stranieri. Importante la sua collaborazione con Luciano Berio e John Cage. Ha anche diretto prime esecuzioni in epoca moderna di opere del passato come l'edizione americana de L’Ape Musicale di Lorenzo Da Ponteo  prime esecuzioni in teatro come Il sogno di un tramonto di autunno di Malipiero, prime riprese come quella della  Marie Galante di Weill, prime in pubblico come quella dell'opera radiofonica Don Perlimplin di Maderna. È stato Primo Direttore dell'Orchestra del Teatro Angelicum di Milano dal 1984 al 1988, Direttore Associato della Filarmonica del Conservatorio di Milano dal 2000 al 2003 e Direttore Artistico e Stabile de I Solisti Aquilani dal 2003 al 2005. Nel campo della nuova musica è dal 1995 Direttore Artistico e Stabile del Dédalo ensemble di Brescia. Ha inciso per Naxos Dynamic, Bongiovanni, Stradivarius, Nuova Era. Insegna Direzione d'orchestra al Conservatorio G. Verdi di Milano. Vive a Brescia.

Ilia Kim, nata a Seoul, inizia a quattro anni gli studi musicali in patria. A undici anni debutta con un recital nel Sae Jong Arts Centre della sua città natale, che le conferisce un premio per fanciulli eccezionalmente dotati, assegnandole una borsa di studio per recarsi all'estero. Nel 1988 si iscrive nella Hochschule der Künste di Berlino, diplomandosi nel 1994 col massimo dei voti. Segue quindi i corsi per concertisti al Mozarteum di Salisburgo, alla Hochschule für Musik und Theater di Hannover e all'Accademia Pianistica di Imola, dove si dedica anche al fortepiano. Dopo aver iniziato l'attività concertistica in Corea, suona in Germania, negli Stati Uniti (debutto nel 1994 nella Carnegie Hall di New York), in Austria, Francia, Svezia, Finlandia, Olanda, Romania, Croazia, Polonia, Portogallo, Messico, Brasile, Italia, Cina, partecipando fra l'altro al Musik Festival dello Schleswig-Holstein, alle Holland Music Sessions, al Festival di Dubrovnik, al Festival Pianistico Internazionale "Arturo Benedetti Michelangeli" di Brescia e Bergamo (nel 2002, 2004 e 2010) e ai Tiroler Festspiele di Erl (dal 2000 al 2005). Ha suonato con l'Orchestra Filarmonica di Seoul e con l'Orchestra della Radio Nazionale di Corea, con l'Orchestra Filarmonica "Enescu", con l'O.F.U.N.A.M di Città del Messico, l'Orchestra Filarmonica di Greensboro, l'Orchestra Sinfonica di Fairbanks, l'Orchestra della Istituzione Sinfonica Abruzzese, l'E.A.O.S.S di Palermo, l'Orchestra del Teatro Massimo "Bellini" di Catania, l'Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, l'Orchestra Haydn di Bolzano, l'Orchestra Sinfonica di San Remo, l'Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l'Orchestra della Fondazione Arena di Verona, l'Orchestra Sinfonica di Roma, la China Philharmonic Orchestra di Pechino, la Guangzhou Symphony Orchestra, la Shanghai Oriental Symphony Orchestra, la Dortmunder Philharmoniker, la Filarmonica Szymanowski di Cracovia, l'Orchestra del Teatro Nazionale Claudio Santoro di Brasilia, l'Orchestra Sinfonica Portoghese, ecc. ecc. Alcuni di questi concerti sono stati trasmessi in diretta dalle radio e televisioni nazionali di Corea, Romania, Germania, Messico, Italia, Portogallo (concerto effettuato il 25 gennaio 2007 nel Pavilhão Atlântico, con 9 mila spettatori, organizzato da Josè Cura).
Dal 1998 risiede in Italia. Ha suonato a Torino (Unione Musicale), Milano (Società dei Concerti), Palermo (Amici della Musica), Roma (Quirinale) e in molte altre città italiane, anche con programmi a tesi. Nell'Ottobre del 2001 ha preso parte a Catania con Andrea Bocelli e Sandro De Palma, sotto la direzione di Donato Renzetti, alla prima esecuzione assoluta di "...malinconia, ninfa gentile" per canto, due pianoforti concertanti e orchestra d'archi di Azio Corghi, che successivamente ha dedicato a lei e a De Palma la suite ...Di bravura tratta da questa composizione. Di "...malinconia, ninfa gentile" è stata pubblicata, a cura della Presidenza del Senato d'Italia, la registrazione in disco. Il compianto Silvio Barbato le aveva dedicato le Cinque Danze Brasiliane.


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