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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 23 agosto 2017 - Ore 17:53

Orchestra Tito Schipa: 3° concerto Stagione Sinfonica

Orchestra Tito Schipa: 3° concerto Stagione Sinfonica

Gallipoli - Il terzo appuntamento con la Stagione Sinfonica di Primavera porta l’Orchestra Tito Schipa a Gallipoli, il concerto dedicato alla Settimana Santa e diretto dal M° Maurizio Zanini si terrà negli spazi della Chiesa del Rosario, mercoledì 16 aprile alle ore 21,00. Si tratta di uno tra gli eventi più suggestivi in cartellone con un programma dedicato ai capolavori di Johannes Brahms – Ouverture Tragica op. 81 – e Wolfgang Amadeus Mozart – Requiem in Re Minore per soli, coro e orchestra K 626. Tra i protagonisti dell’evento: Valentina Coladonato (Soprano), Antonella Colaianni (Mezzosoprano), Alessandro Codeluppi (Tenore), Antonio Mameli (Basso) e il Coro Lirico di Lecce diretto da Emanuela Di Pietro.

Sembra che l’Ouverture Tragica sia stata composta per il teatro e diversi studiosi si sono sbizzarriti nell’attribuire a Brahms intenzioni programmatiche: c’è chi dice che il compositore si sia ispirato allo shakespeariano “Hamlet” e chi invece sostiene che questo brano sia un’introduzione strumentale al “Faust” di Goethe. Il musicista sostenne di non aver mai pensato ad alcun testo letterario specifico, pur creando un’atmosfera psicologica grave. L’occasione di scrivere L’Ouverture Tragica, fu data a Brahms dalla laurea honoris causa ricevuta nel marzo del 1879 da parte della Facoltà di Filosofia dell’Università di Breslavia. Il compositore inviò queste due Ouvertures in segno di ringraziamento: “Due gemelle: una piange mentre l’altra ride.”

Il caso del Requiem di Mozart è forse uno dei segreti meglio custoditi del mondo musicale: un capolavoro incompiuto amato dal pubblico di tutto il mondo. E al contempo una storia che nel corso del tempo ha diviso gli storici e i musicologi, ma ha anche alimentato congetture e acceso passioni, ispirando opere letterarie e cinematografiche, basti pensare all’”Amadeus” di Milos Forman. Nel luglio del 1791, all' età di 35 anni, Wolfgang Amadeus fu incaricato da un intermediario non ben identificato di scrivere una messa da requiem. Iniziò a comporre, però la sua salute peggiorò. Inchiodato al letto a partire dal 20 novembre, continuò a lavorare con le sue ultime energie. Ancora nel pomeriggio del 4 dicembre, rivide con alcuni cantanti suoi amici le parti già compiute del Requiem. La notte seguente morì e la sua messa rimase un frammento. In due secoli, questi pochi dati certi hanno dato luogo a cupe interpretazioni romantiche, in parte riprese dal cinema: lo spettrale messaggero mascherato (un invidioso Salieri, interpretato da uno strepitoso Murray Abraham), l' ipotesi dell' avvelenamento, la fatale sovrapposizione temporale tra il Requiem e la morte del giovane genio.

Maurizio Zanini nel 1986 si è aggiudicato il Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale “Dino Ciani”, ricevendo inoltre l’Oscar Internazionale della Critica “Maschera d’Argento” per la Musica Classica. Successivamente ha beneficiato dei preziosi consigli di Maurizio Pollini. Ha tenuto recitals e concerti con orchestra al Teatro alla Scala di Milano, Barbican Centre di Londra, Sala d'Oro del Musikverein di Vienna, Musikhalle di Amburgo, Gasteig di Monaco di Baviera, Kunsthaus di Lucerna, Maison de Radio France a Parigi, Emirates Palace Auditorium di Abu Dhabi, Lincoln Center di New York. Solista con la London Royal Philharmonic Orchestra, Philharmonisches Orchester der Stadt Nürnberg, Philharmonisches Staatsorchester Bremen, Sinfonieorchester Luzern, Orquesta Sinfònica de Córdoba, Orchestra Sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra RAI, Teatro La Fenice di Venezia, Arena di Verona, ha collaborato con direttori quali Roberto Abbado, Aldo Ceccato, Myung-Whun Chung, Vladimir Delman, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Gererad Korsten, Jerzy Semkow, Alexander Vedernikov, Marcello Viotti. Nel 2000 ha iniziato l'attività direttoriale invitato da Orchestre e Teatri tra cui la Kärntner Sinfonieorchester di Klagenfurt, Orchestra della Svizzera Italiana, Ankara Presidential Symphony, Malta Philharmonic, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro La Fenice di Venezia, Arena di Verona, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Verdi di Trieste, Teatro Ente Concerti di Sassari, Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Teatro Marrucino di Chieti, Cameristi della Scala, Istituzioni Concertistico Orchestrali di Bari, L'Aquila, Lecce, Milano, Padova, Palermo, Parma, Sanremo, collaborando con solisti quali Linda Campanella, Bruno Canino, Robert Cohen, Alain Meunier, Natalia Roman, Ausrine Stundyte, Daniil Trifonov, Lorna Windsor. Nel 2008 ha diretto La Clemenza di Tito al Teatro dell'Opera Giocosa di Savona e nel 2010 Il barbiere di Siviglia di Paisiello al Teatro Verdi di Sassari. Nel 2011 ha diretto una nuova produzione del Barbiere di Paisiello al Teatro Marrucino di Chieti e il più celebre Barbiere di Siviglia di Rossini all'Emirates Palace Auditorium di Abu Dhabi in tournée con il Teatro La Fenice. Nel 2013 è stato nuovamente ospite dell'Orchestra della Svizzera Italiana e ha debuttato nella Stagione dell'Arena di Verona con un programma sinfonico/corale.

Valentina Coladonato, soprano, laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università G. D’Annunzio di Pescara e diplomata in Canto con il massimo dei voti e la lode,  si forma e perfeziona con Donato Martorella, Claudio Desderi, Edith Wiens, Paride Venturi, Renata Scotto, Regina Resnik. Vince diversi concorsi internazionali: “Valentino Bucchi”, sulla musica moderna e contemporanea; “G. Di Stefano”; “Città di Alcamo” (insieme al Premio della Giuria della Critica); “Toti Dal Monte” (insieme al Premio del pubblico); “Maria Caniglia” (insieme al Premio del pubblico). Debutta nell'opera con L'Ormindo di Cavalli, prodotta dalla Fondazione "W.Walton". Successivamente canta i ruoli principali in Bastiano e Bastiana di Mozart, La Caduta de’ Decemviri di A. Scarlatti, Falstaff di Verdi, Così Fan Tuttedi Mozart, I puntigli delle donne di  Spontini, Demofoonte di Jommelli, Tito Manlio di Vivaldi, Norma di Bellini,  Artemisia di Cavalli, L’Incoronazione di Poppea di Monteverdi. Il suo repertorio concertistico spazia dalla musica sacra e profana barocca fino a quella contemporanea. Si è esibita presso istituzioni musicali quali: Teatro alla Scala di Milano, Opéra National de Paris, Salzburger Festspiele, Musikverein di Vienna, Concertgebow di Amsterdam, De Singel di Antwerpen, Festival delle Fiandre, Filarmonica di S. Pietroburgo, Southbank Centre di Londra, Frick Collection di New York, George Enescu Festival, Philharmonie Köln, Radio WDR, Teatro alla Scala, Teatro Dal Verme di Milano, Ponchielli di Cremona, Ravenna Festival, Festival Pergolesi Spontini, RAI di Torino, MiTo, Sala Sinopoli a Roma, la Biennale di Venezia e presso altri enti europei, americani e asiatici.  Ha collaborato con La Venexiana con cui ha inciso Artemisia per Glossa, l’Accademia Bizantina, La Stagione Armonica (dir. S. Balestracci) per il repertorio barocco; per la musica contemporanea collabora con Sentieri Selvaggi (dir. C. Boccadoro), Algoritmo, Ensemble Confluenze, FontanaMIX, Musikfabrik, e ha cantato diverse composizioni in prima esecuzione assoluta; in particolare Ivan Fedele scrive per la sua voce. Ha collaborato con registi quali Maurizio Scaparro, Cesare Lievi, Michał Znaniecki, Colin Graham, Francesco Micheli, Pierpaolo Pacini, Alessio Pizzech. E’ stata diretta da Riccardo Muti, Roberto Abbado, David Robertson, Lior Shambadal, Peter Eötvos, John Axelrod, Michel Tabachnik, Peter Rundel, Alessandro Pinzauti, Marcello Panni, Claudio Scimone, Claudio Desderi, Ottavio Dantone, Corrado Rovaris.

Antonella Colaianni ha iniziato giovanissima lo studio della musica come flautista, per poi scoprire una passione per l’opera lirica che l’ha portata ad intraprendere lo studio del canto. Dopo il diploma presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, col massimo dei voti e la lode, sotto la guida del M° Maurizio Picconi, si è perfezionata con il M° Sherman Lowe e ha seguito numerosi corsi di interpretazione, arte scenica e masterclasses con artisti di fama come Mariella Devia, Renato Bruson, Louis Alva e Norma Fantini. Come vincitrice del 64° Concorso Internazionale “A. Belli” di Spoleto ha debuttato come protagonista nella Carmen di G. Bizet, diretta dal M° Giuliano Betta e ha tenuto inoltre un recital presso il Padiglione Italiano in Cina dell’Expo Universale di Shanghai 2010. Al “Seoul Art Center” in Corea, al fianco di Mariella Devia, ha interpretato Flora nella Traviata di G. Verdi, diretta dal M° Roberto Gianola e per la regia del M° Alberto Paloscia. Al Teatro Verdi di Trieste ha debuttato come Maddalena nel Rigoletto di G. Verdi, per la direzione del M° Corrado Rovaris, poi al Teatro Vittorio Emanuele di Messina come Frugola nel Tabarro di G. Puccini, diretta dal M° Vito Clemente, ruolo che ha interpretato anche al Teatro Petruzzelli di Bari, per la direzione del M° Alberto Veronesi. Nuovamente a Bari è stata Mercédès nella Carmen di G. Bizet, per la direzione del M° Lorin Maazel. Al Teatro dell’Opera giocosa di Savona è stata Isabella nell’Italiana in Algeri di G. Rossini, diretta dal M° Aldo Sisillo e per la regia di Francesco Esposito. Nel medesimo ruolo ha riscosso un grande successo al Teatro Bellini di Catania diretta dal M° Giuseppe La Malfa e per la regia di Michele Mirabella. Ha inaugurato la VI edizione del Traetta Opera Festival eseguendo due Stabat Mater (edizioni di Napoli e Monaco) di Tommaso Traetta diretta dal M° Vito Clemente. Interprete raffinata che ha affrontato anche nel repertorio sacro lo Stabat Mater di G.B. Pergolesi, il Requiem di W.A. Mozart, la Petite Messe Solennelle e lo Stabat Mater di G. Rossini. Ha lavorato al fianco di grandi artisti quali Mariella Devia, Simone Alaimo e il M° Lorin Maazel. Fra gli impegni della scorsa stagione si annoverano Zanetto di P. Mascagni al Teatro Politeama Greco di Lecce, nel ruolo del titolo, diretta dal M° Paolo Olmi e Suzuki nella Madama Butterfly di G. Puccini al Teatro Bellini di Catania, diretta dal M° Fabrizio Maria Carminati e per la regia di Roberto Laganà Manoli. In luglio ha partecipato a due intermezzi di G.B. Martini allestiti dal teatro Comunale di Bologna con cui ha partecipato anche alla tournée in Giappone in ottobre. Nella stagione 2014 è stata, con un notevole successo, Ernestina ne L’occasione fa il ladro di G. Rossini al Teatro Verdi di Trieste diretta dal M° José Miguel Pérez-Sierra. Oltre ad alcuni impegni concertistici con l’Orchestra di Bari e di Lecce, con cui eseguirà in concerto il Requiem di Mozart, alla fine di marzo debutterà come Orfeo nell’Orfeo e Euridice di Gluck.

Alessandro Codeluppi, tenore, ha studiato canto lirico con Carlo Bergonzi frequentando per due anni l’Accademia di Busseto. Ha inoltre frequentato i corsi di perfezionamento tenuti dallo stesso maestro presso l’Accademia Chigiana di Siena. E’ risultato primo classificato all’ottavo concorso internazionale “Tito Schipa” svoltosi a Lecce nel 1997. Ha vinto nel 1999 la prima edizione del concorso internazionale “G.Masini”. Ha cantato al Teatro alla Scala di Milano, al Rossini Opera Festival (Pesaro), al Festival della Valle d’Itria (Martina Franca), Opéra Comique (Paris), Semperoper (Dresda), Konzerthaus (Vienna), Teatro Strehler (Milano), teatri di Bad Wildbad, Dordrecht, Birmingham, Cambridge, Odense. Tra i direttori d’orchestra con cui ha collaborato, R. Muti, C. Abbado, G. Gelmetti,A. Zedda, M.Arena, R. Palumbo, R. Giovaninetti, C. Desderi, A. De Marchi, R. Rizzi Brignoli, A. Curtis.

Antonio Mameli Diplomatosi in canto con il massimo dei voti e la lode con Lydia Malimpietri, ha poi ottenuto il Diploma d'Onore in Canto presso l'Accademia Musicale Chigiana. Si è perfezionato con Silvestri, Campogalliani, Sequi, Frajese, Bruscantini, Scotto, Dara, Blacke, Magiera.Finalista in diversi concorsi internazionali, ha vinto il Concorso per giovani cantanti lirici del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, il Concorso “Accademia Briccialdi” per l'opera La Bohème, il Concorso “Iris Adami Corradetti” di Padova e il Concorso Internazionale di Camerino. Ha interpretato Le nozze di Figaro di Mozart, La serva padrona di Pergolesi, Orfeo di Monteverdi, L'ultimo selvaggio di Menotti, La Bohème, Madama Butterfly, Gianni Schicchi di Puccini, Il barbiere di Siviglia di Rossini, Fedora di Giordano, Nabucco, Rigoletto di Verdi, Lucia di Lammermoor di Donizetti, Daphne di Strauss, Progetto Faust per il Piccolo Teatro di Strehler, Manfred di Schumann, Elias di Mendelssohn, la Petite messe solennelle di Rossini, il Te Deum di Bruckner, la Passione secondo Giovanni di Bach, il Requiem di Mozart, laMessa da Requiem di Verdi. Svolge intensa attività concertistica.

Emanuela Di Pietro Romana, fin da bambina dimostra uno spiccato interesse per la musica e soprattutto per l’opera lirica, dopo avere assistito a soli quattro anni di età al teatro dell’Opera di Roma, accompagnata dal padre avvocato ma anche melomane e tenore dilettante, alla sua prima opera: Rigoletto. A cinque anni inizia lo studio del pianoforte e continua la sua educazione scolastica frequentando per quattro anni l’Accademia Nazioanale di Danza. Il canto e l’opera sono comunque la sua grande passione. Per diversi anni frequenta da ascoltatrice il Teatro dell’Opera, quindi diventa figurante pur continuando gli studi musicali. A diciassette anni è ammessa al Conservatorio di Santa Cecilia, nella classe di canto del M° Paolo Silveri, ma dopo qualche anno preferisce continuare gli studi al Pontificio Istituto di Musica Sacra in Roma, dove si diploma “Magna cum Laude probatus” in Canto Gregoriano e Musica Sacra, conseguendovi pure la licenza in “musica Sacra”. Nel 1981 inizia la carriera di Direttore di coro lavorando in stagioni liriche e sinfoniche in Italia e all’estero. Nel 2012 è Maestro del Coro in “Cenerentola una fiaba in diretta”, produzione RAI/Andermann in mondovisione, diretta dal M° G. Gelmetti, con la regia di Carlo Verdone. Dal 1987 al 2001 è  Maestro del Coro della Stagione Lirica al Teatro "A. Rendano" di Cosenza, partecipando tra l’altro, come Maestro del Coro, ai due Singspiel di Schubert vincitori del Premio "Abbiati" della critica 1997 (Teatro Rendano di Cosenza). Nel 1991 è Maestro del Coro al Teatro Petruzzelli di Bari. Dal 1992 al 2003 collabora come Maestro del Coro con la Stagione lirico sinfonica della Provincia di Lecce. Nel 1998 è Maestro del coro nella diretta televisiva da Lecce "Puccini e le sue donne", dedicato alle eroine pucciniane, ideato e presentato da Pippo Baudo e trasmesso da Canale 5 con la partecipazione di sei stelle mondiali della lirica quali Daniela Dessì, Mariella Devia, Giusi Devinu, Francesca Patané, Katia Ricciarelli e Luciana Serra. Nel 1998/99, prepara e dirige il Coro per le tournée in USA di Cavalleria rusticana, Pagliacci e Otello, prodotte dalla Living Arts di New York. Nel 2001 dirige l'Orchestra Regionale Campana "Scarlatti", il coro "Solisti Cantori" e vari solisti alla Royal Festival Hall di Londra e in 26 repliche nei maggiori teatri inglesi, tra i quali il Festival Theatre di Edimburgo nel concerto "VIVA VERDI! - da Nabucco a Falstaff -" ottenendo consensi veramente lusinghieri. Ha vinto inoltre il concorso per l’insegnamento di “Arte scenica” nei Conservatori di Musica. Tiene numerosi corsi di avviamento al coro e alla direzione di coro. Nel 2001 è stata docente del corso di vocalità e direzione di coro presso l’Università Federico II di Napoli (SICSI).
 
Il Coro Lirico di Lecce è composto da un organico di artisti salentini il cui numero varia in funzione del repertorio e si avvale all’occasione di elementi aggiunti esterni provenienti da diversi parti d’Italia. E’ apprezzato interprete attualmente nella Stagione Lirica di Tradizione della Provincia di Lecce e della Stagione Sinfonica di Primavera della Fondazione ICO Tito Schipa di Lecce. Nel 2006 ha preso parte alla Carmen di Bizet prodotta dalla Fondazione Lirica Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari nell’ambito della Stagione Lirica. Ha un vasto repertorio lirico e sinfonico che comprende titoli di tradizione e opere meno frequentate. Fra queste si segnalano: Samson et Dalila, Il Cavaliere della Rosa di Strauss, L’Olandese volante di Wagner. E’ strato istruito dai maestri del coro Emanuela Di Pietro, Giovanni Ferrauto, Donato Sivo, Vito Clemente, Eliseo Castrignanò, Laura De Troia, Franco Sebastiani, Francesco Pareti.


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