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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 20 agosto 2017 - Ore 04:22

Cantieri Teatrali Koreja, gli appuntamenti del 15 e 16 aprile

Cantieri Teatrali Koreja, gli appuntamenti del 15 e 16 aprile

Lecce - Il nuovo spettacolo della Compagnia "Teatro di Ateneo" è una riscrittura del testo LOLITA di Nabokov in chiave ironica, grottesca, onirica e tribunalesca.Humbert Humbert, il colpevole, nell'opera è sotto processo e deve confessare la sua colpa, il brivido che ha provato e l'attrazione fulminante di cui è affetto nei confronti di Lolita, fanciulla molto più giovane di lui.La confessione è uno spartito suddiviso in momenti molto diversitra loro all'interno dei quali i ricordi si mescolano a incubi, apparizioni deformanti, fantasmi sonori (tradotti in voci fuori campo).Piani temporali differenti si incarnano sulla scena attraverso l'uso abile del corpo e della voce degli attori.La passione di Humbert Humbert rivolta a Lolita fanciulla in carne e ossa, non è altro che la traduzione letteraria della passione e del desiderio che il russo Nabokov provò quando, abbandonata la sua terra e lingua madre, fu costretto a scrivere in inglese, infiammandosi e abandonandosi nella scoperta e nel dialogo con un nuovo codice linguistico.

Questa passione giocosa, piena di doppi sensi, viene costantemente giudicata da un tribunale effettivo e mentale che prende corpo durante il monologo di Humbert.Il tribunale in realtà è il gioco della censura, del giudizio nei confronti di chi sperimenta la lingua, correndo il rischio di oltraggiarla, la scrittura e i propri desideri estremizzandoli a tal punto da provocare equivoci, come nel caso di Lolita.Lo stesso Humbert-Humbert vive un autogiudizio costante durante la confessione e il suo pensiero si sdoppia (tra presente e passato, tra giudizio e giustificazione) come d'altronde il suo stesso nome.Questo doppio prende in scena le sembianze di uno dei personaggi chiave, nell'aspetto del tutto simile a lui che assume la funzione di uno specchio, di un' ombra che lo segue e tormenta e nel cui riflesso egli è costretto costantemente a compiere un processo di autovalutazione che tesse durantel'intero corso della confessione.Il finale a sorpresa rende lo spettacolo, già pieno di colpi di scena, imprevedibile e acattivante.In chiave giocosa e poetica nell'intreccio del linguaggio di Nabokov con quello di Aldo Augieri nella riscrittura di questa opera, vengono affrontate tematiche forti considerate spesso ostili e ripugnanti.Questo è il primo spettacolo creato dalla Compagnia "Teato di Ateneo" dell'Università del Salento, di cui Aldo Augieri è Diettore Artistico, una compagnia universitaria giovane di un anno composta da studenti e professionisti.

regia ALDO AUGIERI
aiuto regia: Totò Del Popolo
con Aldo Augieri, Vito Lettere, Federica Epifani, Anastasia Coppola
scenografia: Antonio Cazzato, Daniele Sciolti
oggetti di scena: cooperativa sociale "Fatti di Carta"
suoni e musica: Emanuele Augieritrucchi e costumi: Bianca Sitzialuci:
Musiclubscenemapping: mi.s.fu-14c0
INFO: 327.3973263

SENSO PLURIMO #5 - GIULIO DE MITRI
Ultimo appuntamento mercoledì 16 aprile alle ore 19.00 (ingresso libero) con gli EVENTI COLLATERALI della rassegna: a Koreja Giulio De Mitri, esponente indiscusso della light art italiana, dialoga con il critico Roberto Lacarbonara.

Le tracce e i miraggi del blu rimandano a quella vastità del mare e infinità del cielo che, a volte, si confonde lungo la linea di un orizzonte. E lo stesso blu che si ritrova nel lavoro di Giulio De Mitri, sincero poeta del Mediterraneo, di cui coglie le infinite sfumature: non uno spazio fisico ma un luogo interiore, un orizzonte del pensiero che valica i limiti delle geografie, della storia e dello spazio. I suoi luminosi oggetti d'attrazione suggeriscono una condizione instabile, priva di coordinate, e spingono lo spettatore a immergersi nelle profondità marine, a percorrere la metafisica delle mappe stellari o dei sentieri cosmici. Sono pensati come seducenti macchine sceniche e ambientali con una qualità emozionale dalla quale non ci si riesce a sottrarre perché attratti dalla melodia del colore che risuona nella sensibilità di una vibrante nota cromatica. Si tratta di un'induzione alla spiritualità e di una costante esortazione a vedere e a sentire, proiettata nel mondo attraverso i complessi meccanismi tecnologici e luminosi, dove l'azzurra contemplazione dell'infinito si trova a convivere con la concretezza della forma, capace di rendere tangibile il pensiero e di solidificare l'immateriale nei meditati e perfetti volumi geometrici. È un'irrinunciabile natura di homo faber, in virtù della quale mette costantemente in relazione gli effetti di superficie dei campi pittorici con i volumi tridimensionali e costruisce un mondo perfetto in bilico tra artificio e natura. Una metafisica dell'evidenza dove corporeo e incorporeo sono piani distinti ma non separati, dove tangibile e intangibile vanno pensati senza fermarsi solo davanti al dominio empirico ma mettendosi in relazione a quella soglia - a quel confine - che pone entrambi ammissibilmente in scena.

MOVIDABILIA - PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE
Per il ciclo di eventi "Movida for Action", Movidabilia, associazione che si batte per i diritti delle persone diversamente abili, è lieta di presentare il suo primo appuntamento, lo spettacolo teatrale "PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE", portato in scena dalla compagnia DIVERSABILITA', vincitrice del Festival Nazionale della Diversità."Il dramma è in noi; siamo noi; e siamo impazienti di rappresentarlo", da questa celebre battuta del dramma pirandelliano parte la rielaborazione, a cura della Direttrice Artistica Arianna Lupo, dell'omonima opera di Pirandello, giungendo ad un suggestivo spettacolo in cui alcuni ragazzi diversamente abili si alternano, sul palco, ad attori e operatori sociali, mescolandosi in una perfetta armonia di gesti, parole, suoni. Lo spettacolo non lascia indifferenti, indurrà lo spettatore a mettersi in gioco e a confrontarsi nella dimensione piacevole del gioco drammatico, recuperando stimoli e motivazioni per comprendere e apprendere; il pubblico avrà la possibilità di conoscere e riconoscersi all'interno di un sistema di regole che garantisce il rispetto e la valorizzazione delle proprie personalità.La serata ha lo scopo di raccogliere fondi a sostegno della compagnia Diversabilità e, più in generale a sostegno dell'organizzazione di eventi accessibili a persone diversamente abili. Lo spettacolo, infatti, sarà interamente accessibile a persone con disabilità grazie alla presenza di una interprete lis volontaria, locandine del programma scritte in braille, sovratitolazione (i testi vengono proiettati direttamente su un apposito schermo integrato all'interno della scenografia), oltre a garantire l'agevole entrata nel teatro a carrozzine e/o persone con disabilità motoria.
L'ingresso è libero, previa prenotazione al numero 327/8288100, con donazione in loco.

www.teatrokoreja.it


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