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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 21 agosto 2017 - Ore 17:38

Via Crucis: concerto della passione nella Chiesa di San Matteo

Via Crucis: concerto della passione nella Chiesa di San Matteo

Lecce - Proseguono gli appuntamenti con la musica di alto livello accademico promossi dal Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Il nuovo incontro, che si terrà nella magnifica chiesa barocca di S. Matteo in Lecce, martedì 15 aprile 2014 alle ore 20.30, in sintonia con lo spirito e i riti della settimana santa, è affidato alle cure dei giovani talenti Giacomo Leone (tenore) ed Emily De Salve (baritono), affiancati dal Coro di voci bianche “Sull’ali del canto”, preparato dal M° Tina Patavia, e sostenuti dall’Orchestra di Fiati del Conservatorio, per la direzione del M° Francesco Muolo. Dedicato al recupero e alla riproposizione dei canti devozionali della Passione di Cristo nella tradizione salentina, il concerto è incentrato sulla “Via Crucis” di Padre Serafino Marinosci e su alcune musiche religiose di tradizione orale legate al Venerdì Santo, espressioni culturali che resistendo al tempo e alle mode ci consegnano l’essenza del divenire umano.

«Tomba che chiudi in seno/ il mio Signor già morto/ finch’Ei non sia risorto/ non partirò da te:/ no! Alla spietata morte/ allor dirò con gloria:/ dov’è la tua vittoria/ dov’è dimmi dov’è!». Al canto di questi versi di Metastasio, Marinosci affidò l’accompagnamento di Gesù al sepolcro «nuovo scavato nella roccia», come narrato nell’ultima stazione della struggente “Via Crucis” composta dal frate minore pugliese intorno al 1895, quale meditazione musicale di alcuni episodi della Passione di Cristo lungo la via dolorosa che separò il Pretorio di Pilato dal Calvario.

Padre Serafino Marinosci (Francavilla Fontana, 1869-Napoli, 1919) mostrò sin dalla tenera età una forte passione per la religione e per l’arte. Frequentò il convento di Santa Maria della Croce in Francavilla Fontana (Br), dove si accostò alla musica grazie agli insegnamenti del maestro Trisolini per l’organo e del maestro Sarago per il violino. Restato orfano d’entrambi i genitori, si diede alla vita monastica entrando nel convento di Galatone (Le) dei Frati Minori Alcantarini, e fu per sempre padre Serafino della Purità. Riprese gli studi musicali a Taranto, dove compose il mottetto “Alla Vergine Desolata” (1894) e la struggente “Via Crucis” per due tenori e basso, con accompagnamento di pianoforte o harmonium. Passato al convento di San Giacomo in Lecce frequentò il corso di armonia col maestro Cazzella, musicista emerito già allievo di Donizetti, e si dedicò alla composizione di Litanie, Messe e Tantum ergo. Quando il 3 marzo 1895 eseguì per la prima volta la sua “Via Crucis” nella monumentale Basilica di Santa Croce in Lecce, la stampa salentina vaticinò che la fama del fraticello avrebbe varcato i confini della natia provincia con quei motivi originali e ispirati che manifestano la purezza e la squisitezza del sentimento religioso del suo autore. Trasferito nel 1899 nel convento di San Pasquale a Chiaia in Napoli, frequentò il Conservatorio di San Pietro a Majella, compiendo studi appassionati e severi di contrappunto e fuga. Acquisita una non comune erudizione scientifico-estetica nella sublime arte dei suoni, con i maestri Oronzo Scarano, Nicola D’Arienzo e Paolo Serrao, Padre Serafino compose oltre quaranta opere, alcune delle quali restano esempi di genialità e dottrina, come la meravigliosa “Missa pro pace” e la “Messa di reque” a due voci eguali (1908). La morte lo colse a Napoli il 21 novembre 1919 mentre istrumentava la “Messa pastorale”.

Il CORO DI VOCI BIANCHE “Sull’ali del canto” del Conservatorio “T. Schipa” di Lecce è nato per espresso desiderio del Direttore M° Pierluigi Camicia nell’anno 2008, e affidato per la realizzazione alla professoressa Tina Patavia, la quale con grande entusiasmo e passione ne ha curato la nascita e l’ulteriore crescita. Il Coro è formato per lo più da bambini delle scuole elementari e medie del territorio scelti al fine di educarli all’utilizzo del canto e della musica. In alcune occasioni il Maestro del coro ha ritenuto opportuno affiancare ai piccoli alcuni brillanti allievi delle classi di Canto del Conservatorio in formazione di Coro Misto. L’attività tutta ha acquistato maggior prestigio avvalendosi inoltre della collaborazione artistica della professoressa Francesca Mammana, valente e poliedrica musicista. Nel corso degli anni il Coro ha partecipato a numerose manifestazioni pubbliche sul territorio pugliese, con grandi consensi di pubblico. Tuttora continua la sua attività con l’approvazione del Consiglio Accademico e dell’attuale direttore M° Salvatore Stefanelli.

EMILY DE SALVE, baritono, intraprende lo studio del Canto Lirico nel 2002 sotto la guida del soprano Maria Mazzotta, nella vocalità di sopranista con la tecnica del falsetto rinforzato. Nel 2009 il cambiamento. Dopo l’ammissione al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, sotto la guida del M° Maurizio Picconi, scopre la voce baritonale con ottimi risultati. Ha frequentato Masterclass con Giovanna Lomazzi, Astrea Amaduzzi e Mattia Peli. Frequenta il 5° anno di Canto Lirico presso il “Tito Schipa” di Lecce e svolge attività concertistica come solista e corista. In un’audizione a Venezia ha vinto il ruolo di Miss Magen nell’opera “Magen Zeit” del compositore Gabriele Cosmi che debutterà ad ottobre 2014 per il 58° Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia, diretto da Ivan Fedele.

GIACOMO LEONE, tenore lirico, nasce a San Pietro Vernotico nel 1988. Sin dagli anni del Liceo Classico inizia a studiare Canto Lirico e dopo il diploma intraprende la carriera universitaria laureandosi in Scienze dei Beni Musicali presso l’Università del Salento. Nel 2009 entra a far parte del Coro stabile dell’Università e dal 2012 è allievo del corso di canto del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Frequenta Masterclass con docenti del calibro di E. Dundekova e E. Erlingsdotter. Il 5 aprile 2013 è comparsa nell’opera “800. L’assedio di Otranto” del M° F. Libetta, messa in scena presso i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce e, al contempo, si esibisce in Galà lirici tenutisi nel capoluogo leccese.

FRANCESCO MUOLO ha iniziato giovanissimo lo studio della musica seguendo i corsi di Pianoforte e Canto e diplomandosi brillantemente in Musica Corale e Direzione di Coro, Strumentazione per Banda, Direzione d’Orchestra, Composizione. È, inoltre, laureato, con il massimo dei voti, lode e menzione speciale in Discipline Musicali presso il Conservatorio “Niccolò Piccini” di Bari. Ha frequentato i corsi di Composizione Polifonica con i maestri D. Bartolucci e V. Miserachs e di Canto Gregoriano con B. Baroffio presso l’Istituto Pontificio di Musica Sacra nella Città del Vaticano. Partecipa a numerosi corsi di Direzione d’Orchestra con importanti maestri quali: B. Aprea, H. Samale a Roma e Duarte a Molfetta (Ba). A Orvieto, presso il Teatro “Mancinelli”, frequenta la scuola di Direzione d’Orchestra di B. Rigacci ed è scelto quale migliore corsista per la direzione dell’opera “Il Tabarro” di G. Puccini. Ha diretto, inoltre, diverse Formazioni Sinfoniche e Liriche, tra cui l’Orchestra della Provincia di Bari.

Ha diretto nella città di Bari l’opera “L’elisir d’amore” di G. Donizetti nell’ambito delle esercitazioni della classe di Direzione d’Orchestra riscotendo importanti e concordi favori. Ha fondato e diretto l’Orchestra da Camera “G. Insanguine” di Monopoli riscoprendo i tesori della musica settecentesca ottenendo numerosi consensi di critica e di pubblico. Ha diretto i maggiori complessi bandistici pugliesi quali: “Gennaro ed Ernesto Abbate” di Squinzano (Le), Città di Noci (Ba), Filarmonica Salicese di Salice Salentina (Le). Alterna all’attività direttoriale anche quella di compositore. Ha al suo attivo diverse composizioni che spaziano dal genere sacro (messe e mottetti) a quello lirico-sinfonico e a quello per orchestra di fiati. Un suo brano, dal titolo “Il circo” per Symphonic Band, è stato eseguito nel maggio del 2007 presso il Palazzo dei Celestini, sede della Prefettura di Lecce, in occasione della Festa della Polizia. La sua operetta “Ghetonia”, su libretto di G. Palasciano, è stata scelta come il lavoro più rappresentativo della cultura italiana, in particolare della cultura salentina, in un progetto Interreg tra Provincia di Brindisi e Prefettura di Corfù, e rappresentata, in collaborazione con l’Orchestra del Conservatorio “T. Schipa” di Lecce, in diversi teatri pugliesi ottenendo lusinghieri risultati. Su richiesta del comitato “Un cordone per la vita” ha musicato per soprano e orchestra la poesia “Il gelsomino notturno” di G. Pascoli, brano eseguito nell’ottobre del 2008 al Teatro Politeama Greco di Lecce in occasione di una serata di solidarietà a favore della citata associazione con unanimi consensi. È autore, inoltre, di diversi testi didattici editi da case editrici pugliesi: “Vivere in” di Monopoli e “Papageno” di Bari. Attualmente frequenta l’Accademia di S. Cecilia a Roma e si perfeziona in Composizione con il M° Luciano Pelosi. È docente di Strumentazione e Composizione per orchestra di fiati per banda presso il Conservatorio “T. Schipa” di Lecce.

INGRESSO LIBERO

Prossimo appuntamento in cartellone:
mercoledì 7 maggio 2014
Honglin Zong (pf)
Alberto Manzo (pf).


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