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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 21 novembre 2017 - Ore 09:16

Quinto appuntamento con "Scienza in Centro"

Quinto appuntamento con "Scienza in Centro"

Lecce - Mercoledì 26 febbraio, alle ore 18, nella sala Open Space di Palazzo Carafa in piazza Sant’Oronzo, è in programma il quinto appuntamento con “Scienza in Centro… la scienza raccontata fuori dai laboratori”, la rassegna di incontri divulgativi con cui il Laboratorio Nazionale di Nanotecnologie dell’Istituto Nanoscienze del CNR, in collaborazione con il Comune di Lecce (Assessorato alle Politiche Giovanili e Comunitarie), racconta la scienza fuori dai luoghi in cui la si produce con l’intento di fare del sapere scientifico un patrimonio di conoscenza alla portata di tutti.

Scienza in Centro, lo spazio in cui il pubblico più vario ha l’opportunità di incontrare dal vivo ricercatori e scienziati per condividere assieme e, in maniera informale, curiosità, esperienze e conoscenza, questa volta ci aiuterà a conoscere più da vicino il bosone di Higgs, la madre di tutte le particelle, che col suo campo dona consistenza a tutte le cose e la cui scoperta ha portato gli scienziati Peter Higgs e François Englert ad essere insigniti, nel 2013, del Nobel per la Fisica.
Sarà quindi “La madre di tutte le particelle: il bosone di Higgs e la fisica del futuro” il tema dell’incontro che vedrà protagonista Andrea Ventura, fisico e ricercatore presso l’Università del Salento.

Ad introdurre brevemente nel vivo del racconto, Ross Rinaldi (Docente presso l’Università del Salento, leader del gruppo Nanobiotech presso l’Istituto Nanoscienze del CNR) e Alessandro Delli Noci , assessore alle Politiche Giovanili e Comunitarie del Comune di Lecce. Il progetto è ideato e curato da Gabriella Zammillo, tecnologo presso l’Istituto Nanoscienze del CNR.

Abstract
Cercata senza successo per quasi mezzo secolo, inseguita invano da generazioni di fisici teorici e sperimentali di tutto il mondo, la particella elementare più importante tra tutte, meglio nota come "bosone di Higgs", è stata finalmente scoperta nel 2012 presso il "Large Hadron Collider" del CERN di Ginevra, il più grande e potente acceleratore di particelle che sia mai stato costruito dall'uomo.

Il bosone di Higgs prende il nome dallo scienziato scozzese il quale, per la sua teorizzazione, assieme al belga Englert, è stato insignito lo scorso ottobre con il premio Nobel per la Fisica. Questa particella, così sfuggente alla rivelazione sperimentale, ha un ruolo centrale nell'ambito del cosiddetto "Modello Standard", la teoria delle interazioni fondamentali universalmente accettata dalla comunità scientifica internazionale: essa è infatti responsabile del meccanismo di attribuzione della massa di tutte le altre particelle, e per questo potrebbe definirsi "la madre di tutte le particelle" (per tacere dell'ingombrante appellativo di "particella di Dio" con cui molti la conoscono).

Mentre i fisici del CERN continuano ad analizzare i dati raccolti nella prima fase dagli esperimenti (2010-2012) per completare l'identikit di questa nuova particella studiandone tutte le proprietà rilevanti, già si prepara la seconda fase della presa dati (a partire dal 2015) per proseguire nell'esplorazione dei segreti più nascosti dell'Universo, alla scoperta di possibili scenari di Nuova Fisica.

Chi è Andrea Ventura
E’ ricercatore di Fisica Sperimentale delle Interazioni Fondamentali all'Università del Salento. Ha conseguito, a Lecce, laurea e dottorato in Fisica lavorando all'esperimento KLOE presso i Laboratori Nazionali di Frascati. Attualmente la sua attività di ricerca si concentra su analisi di canali supersimmetrici come possibili estensioni del Modello Standard delle particelle elementari. Fa parte da oltre dieci anni di ATLAS, esperimento al CERN di Ginevra presso il quale ha contribuito tra l'altro allo sviluppo e allo studio del sistema di trigger dei muoni. E' autore, in collaborazione, di circa 400 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Presso l'Università del Salento coordina la Commissione Orientamento del Consiglio Didattico della Classe di Scienze e Tecnologie Fisiche ed è referente locale del progetto nazionale Piano Lauree Scientifiche.


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