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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 17 agosto 2017 - Ore 05:58

Spazio Sociale Zei e Astragali Teatro presentano "Senza Sipario"

Spazio Sociale Zei e Astragali Teatro presentano "Senza Sipario"

Lecce - Lo Spazio Sociale Zei, in collaborazione con Astragali Teatro, promuove la creatività in campo teatrale attraverso una rassegna di teatro rivolta ad attori, attrici e piccole compagnie “emergenti” denominata “SENZA SIPARIO”. Un modo per far conoscere il teatro "da vicino" e portarlo in uno spazio sociale condiviso.Quest’iniziativa si inserisce nella attività che da sempre lo spazio sociale ZEI porta avanti da 9 anni e nasce dalla volontà di dare visibilità ad artisti che raramente hanno la possibilità di esibirsi in pubblico, o che, pur lavorando con progetti propri ed essendosi formati in scuole di teatro di ottimo livello, hanno difficoltà a trovare uno spazio disponibile ad accogliere i loro lavori.

La presente open call è finalizzata ad invitare tutti quegli attori e attrici emergenti che vogliano proporre un proprio spettacolo per partecipare alla rassegna.

Quest’iniziativa nasce per creare e dare voce agli artisti e alle persone di teatro, favorendo l’incontro, il dialogo e lo scambio e creando quegli spazi concreti e quelle opportunità che spesso mancano al teatro emergente.

Tra tutte le proposte pervenute una prima commissione interna selezionerà quelle più idonee ad essere rappresentate all’interno di “SENZA SIPARIO – rassegna di teatro emergente” che avrà luogo presso lo Spazio sociale Zei, in Corte dei Chiaromonte, 2 a Lecce, da marzo a dicembre 2014 con una pausa nei mesi estivi.

Per inaugurare il progetto “SENZA SIPARIO – rassegna di teatro emergente” verrà proposto, fuori concorso il bel lavoro teatrale
Miss Sarajevo 1993

“..le bosniache nel tempo di guerra
avevano degli occhi assai più belli
perché la morte vicina nobilita
e rende irripetibile la vita.”
(P. Rumiz)

Aida è una giovane ragazza di Sarajevo, che ha vissuto l’incendio della Vijecnica, la maestosa biblioteca di Sarajevo, che ne è uscita viva, che porta con sé, sempre, i cinque libri che salvò durante quell’incendio, che adesso vuole partecipare a Miss Sarajevo, l’edizione del 1993. Vorrebbe partecipare, ma un cecchino l’ha presa di mira, si è dovuta rifugiare nella Vijecnica-ancora la Vijecnica-.

I giorni passano, ha sempre più fame, è sempre più stanca. Parla, continua a parlare, perché non le resta che questo: parlare con quest’uomo, che vuole, deve ucciderla, proprio perchè è in trappola come lei.

Il destino li ha ormai uniti, li ha messi uno di fronte all’altro nella corsa irrefrenabile dove la coscienza sbatte contro l’autocoscienza, dove il confine invalicabile che la vita pone tra le due individualità è stato travalicato. Entrambi sono nudi di autocoscienza, l’uno muta nello specchio dell’altro, si aggrovigliano, si sommano, si moltiplicano e si sgretolano in infinità di identità.
Con la speranza di avere entrambi la forza di combattere ancora le seduzioni delle necessità.
Entrambi hanno sempre più freddo, sempre più fame, sempre più sete ma corrono, scappano come pedine di un gioco già prestabilito; conoscono perfettamente tutte le vie e i nascondigli di una città assediata e vogliono vivere.
Aida parla, continua a parlare.

Due diverse anime si scontrano sulla scena: una concreta, forte, pronta a ricercare strategie per arrivare ad una via di fuga; l’altra incerta, debole, persa a parlare con i personaggi-fantasma dei libri che la circondano, a confondersi con loro, rubando a quelle storie l’amore, l’avventura, l’orrore che non può più scegliere.

Ma è sul finale che prende forma la meraviglia che rivela l’esistenza di una sola soggettività.

“Chi è la bestia e chi è la bella a Sarajevo?”

Grazie ad una Residenza di 20 giorni presso il centro teatrale I Macelli di Certaldo, lo spettacolo debutta il 26 Maggio 2012 con una scenografia pensata appositamente per quello spazio da Lorenzo Cianchi, artista/macchinista teatrale di Certaldo.
Lo spettacolo ha due possibilità di resa, uno comprensivo di scenografia, per openspace e una versione basic, per spazi teatrali classici, dove la struttura non è montabile, che è quella che proponiamo nel circuito delle Biblioteche, in cui la mise en space viene modificata secondo le necessità del momento. L’impianto luci e audio è ridotto al minimo per esigenze registiche. Il testo è stato selezionato e pubblicato da “Perlascena – non periodico per una drammaturgia dell’oggi”.

Mercoledì 12 febbraio 0re 20.00
Spazio Sociale ZEI – Circolo Arci
Corte dei Chiaramonte, 2- Lecce


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