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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 22 agosto 2017 - Ore 15:06

Al Teatro di Novoli Massimo Donno apre Ululati

Al Teatro di Novoli Massimo Donno apre Ululati

Novoli - Sabato 4 gennaio (ore 21.00 - ingresso 10 euro) il cantautore Massimo Donno apre Ululati, rassegna musicale a cura di Lupo editore e CoolClub, che rientra nella stagione di prosa, danza e musica del Teatro Comunale di Novoli, in provincia di Lecce, promossa dall'Amministrazione Comunale di Novoli, dalla Fondazione Fòcara, dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Factory compagnia transadriatica.

Il cantautore proporrà i brani del suo cd d'esordio nello spettacolo inedito "Amore, marchette e altri boccali" affiancato dalla band formata da Morris Pellizzari (chitarra acustica), Francesco Pellizzari (batteria e percussioni), Stefano Rielli (contrabbasso) e da numerosi ospiti: Luca Barrotta (fisarmonica), Gianluca Milanese (flauto traverso), Raf Qu (chitarra acustica), Stefano Calò (chitarra classica), Simone Franco (voce recitante), Lillo Birillo (giocoliere), Triace (Marco Rollo – pianoforte, Carla Petrachi – voce, Alessia Tondo – voce, Emanuela Gabrieli – voce), Max Nocco Placeforthesoul (dj), Emanuele Coluccia (sassofono) Marco Puzzello (tromba), Valerio Daniele (chitarra acustica), Gianni de Blasi (regista e autore de “Le Filastre”, lette durante lo spettacolo).

Nelle undici tracce che compongono Amore e marchette, esordio di Donno (Ululati/Lupo Editore) c'è il segno di un cantautore che conosce la materia umana, e che ama mescolare l'ironia e la poesia alla quotidianità surreale dell'amore, fino a includere non solo le atmosfere - in un dialogo costante - ma anche le voci del passato prossimo di Pier Paolo Pasolini (nel brano "Tango") o del grande Alberto Sordi (in "Bologna A.D. 2012"), mescolandole al presente delle sue suggestioni autobiografiche, come fa ad esempio nella traccia dal titolo "Il mio compleanno". Un cantautore che non ha paura di guardarsi e, soprattutto, guardarci dentro con il ritmo di una musica leggera e ironica. Amore e marchette, nuova produzione dell'etichetta Ululati, vanta, tra le collaborazioni di eccellenza, quelle con Massimo Geri, Nilza Costa (nel brano "Il bianco ed il nero") e Guido Sodo, nel brano intitolato "La colpa". "Massimo Donno è un gatto che salta sui tetti della canzone d'autore italiana prendendosene la parte più nobile. Come un gatto ci fa le fusa, ci conquista per poi graffiarci quando meno ce lo aspettiamo. Come un prestigiatore muove le parole tra surrealismo e neorealismo. E' una capriola, una giostra un pugno e uno sberleffo un bacio e uno schiaffo. Cartina tornasole delle nostre vite imbarcate su fragili vascelli" sottolinea Oliviero Malaspina.

La rassegna proseguirà sabato 1 febbraio (ore 21.00 - ingresso 10 euro) con il concerto di Mino De Santis. Ogni qual volta si ascoltano le sue canzoni, si hanno ben chiare le sue radici, la sua storia, le origini musicali e i suoi ascolti al jukebox. La voce e l'ironia amara di De Andrè, ma anche l'impegno di Stefano Rosso o la compostezza di Paolo Conte. Ma per non abbandonarsi a facili semplificazioni, bisogna fermarsi un attimo e rimettere play. Mino De Santis è a tutti gli effetti un fuoriclasse, unico nel suo genere perché ama ancora raccontare e lo fa come potrebbe fare un fotografo con le sue istantanee, un pittore impressionista nel fermare tutto su una tela o il saggio del paese nel riferire vizi e virtù della sua gente. Con dovizia e ironia. Dopo Scarcagnizzu (Fondo Verri) e Caminante (Ululati/Lupo Editore) anche in questo terzo album "Muddhriche" (Ululati/Lupo Editore) si raccolgono piccoli momenti di vita quotidiana, come fossero proprio molliche minute ed essenziali, messe insieme per farne pane e nutrimento. Ci sono le "macchiette", i personaggi del paese: "Lu prete" scaltro e smaliziato o la "La bizoca e la svergognata", apparentemente diverse ma "le stesse e l'hanno sempre saputo". C'è la bellezza e la malinconia degli "Anni" passati tra casa, chiesa e sogni di libertà ma anche il sud amaro dei "Pezzenti"(feat. Nando Popu / Sud Sound System), quegli immigrati trattati come animali tra "patruni e capurali", senza diritti o assistenza, pagati venti euro alla giornata me definiti lo stesso invasori. E tra mandolino e fisarmonica, si continua a raccontare di quei "Radical chic", quelli bravi a dare definizioni, che hanno così poco da dire ma tanto da parlare. A poco a poco le "Muddhriche" compongono il quadro di un uomo che, come ben rappresentato dalla copertina del disco, dall'alto, osserva, riconosce, cerca di individuare quelle briciole, le piccole cose che continuano a dargli godimento. È un carnevale di personaggi e situazioni, dove si respira a pieni polmoni l'aria scanzonata di un bonaccio che ama quello che compone perché è il suo modo di continuare a credere al sogno di anarchia.

Sabato 22 febbraio (ore 21.00 - ingresso da 7 a 10 euro) spazio al progetto Terra ca nun senti del trio composto da Rachele Andrioli (voce), Rocco Nigro (fisarmonica) e Valerio Daniele (chitarra acustica) che proporrà musica popolare d'autore, ballate e canti di Caterina Bueno, Rosa Balistreri, Domenico Modugno, Gabriella Ferri.

Sabato 8 marzo (ore 21.00 - ingresso 10 euro) la rassegna si conclude con Francesca Romana Perrotta. La storia della cantautrice parte da Forlì e da una band: gli Zeroincondotta. L’inizio di una carriera lunga e piena di piccole e grandi soddisfazioni (premio della Critica al concorso "Primavera Heineken Live Festival",l’arrivo in semi-finale all’Accademia della Canzone Italiana di Sanremo e la partecipazione al Tim Tour). Merito del brano “In genere sogno” che entra nell’air play di diverse radio tra cui Radio Rai 2. È solo l’inizio di una serie di eventi fortunati tra cui la vittoria del “Premio Musicultura di Recanati”, il passagio da parte di Fiorello su “Viva Radio 2”, quello in televisione su Rai Uno e tanti altri. Nel 2008 Francesca pubblica il suo primo album dal titolo “Vermiglio” distribuito da Warner Music. Comincia un nuovo capitolo della sua carriera, un periodo fatto di concerti e premi. In particolare nel 2009 vince il “Premio De Andrè migliore interpretazione” con il brano “Storia Clandestina” e duetta con Cristiano De Andrè durante il tour “De Andrè canta De Andrè”. Ancora premi del 2010 (Premio miglior personaltià artistica al Premio Poggiobustone e per la seconda volta Premio Musicultura) e poi un allbum “Lo specchio” in cui vanta la collaborazione di Cristiano De Andrè e di Pacifico. Nel 2014 uscirà Special Edition di Francesca Romana Perrotta! Un doppio cd album per Ululati/Lupo Editore con due nuove canzoni, vari brani tra i più rappresentativi dei due album già pubblicati. Un album dedicato agli amanti della canzone d'autore. Prima dello spettacolo in piazza Regina Margherita L’esercito assente. Performance danzata a cura del Laboratorio di danza di Annamaria De Filippi (Lecce). Un invito a manifestare la propria solidarietà verso il mondo delle donne che hanno subito violenza, in rete con il progetto d’arte pubblica “ZapatosRojos”.


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