Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 23 agosto 2017 - Ore 14:03

Raphael Gualazzi torna col suo “Happy Mistake Tour”

Raphael Gualazzi torna col suo “Happy Mistake Tour”

Lecce - Dopo due anni lontano dalle scene Raphael Gualazzi torna a esibirsi dal vivo con “Happy Mistake Tour, il nuovo tour che fa tappa a Lecce sul palco del Teatro Politeama Greco per presentare l’ultimo e omonimo disco di inediti pubblicato lo scorso febbraio su etichetta Sugar.

I biglietti sono in prevendita presso la biglietteria del teatro (0832-241468) e on-line su www.teatropoliteamagreco.it e www.bookingshow.it. Il giorno del concerto il biglietto acquistato al botteghino sarà maggiorato di un euro. Info: 328 8347924.

Raphael Gualazzi, reduce da una brillante presenza sanremese, rompe un silenzio lungo due anni. Riflessivo e nello stesso tempo appassionato, timido ma incontenibile, Gualazzi è tra i talenti più puri del panorama italiano e non solo, un vero e proprio “artigiano della musica” con amore viscerale per le sonorità black. “Happy Mistake” è un album di tredici brani ricchi d’idee, invenzioni, dettagli che rompono gli schemi e spiazzano l’ascoltatore, tra soul, gospel, country, blues, rock e l’immancabile jazz.

 

Come la mela di Newton che cade accidentalmente dall’albero e cambia il mondo oppure come un microfono lasciato involontariamente acceso durante un assolo di tromba che trasforma radicalmente un brano, “Happy Mistake” è un errore che rende l’opera d’arte tale, un qualcosa fuori posto che colpisce l’attenzione, come la bellezza dell’imperfezione umana nella sua irripetibile unicità.

Rivelazione del Festival di Sanremo 2011 (primo posto tra i Giovani e Premio della critica), con un eccezionale secondo posto all’Eurovision Song Contest di Düsseldorf, un accordo con l’etichetta Blue Note e infiniti live in giro per il mondo, Raphael continua a rifiutare l’aria da star, conservando l’atteggiamento di chi, da quando aveva quattordici anni, sapeva che avrebbe fatto “il musicista e nient’altro”.

Il suo legame con la tradizione jazzistica degli inizi del Novecento e la voglia di riportarla sul palco è lampante, non solo grazie alle atmosfere vintage che riesce a evocare nel live, ma anche per il suo modo geniale di reinventare il passato miscelando canzone d’autore e swing, soul e rhythm’n’blues. In “Happy Mistake” Raphael passa con disinvoltura dall’inglese all’italiano al francese, collabora con l’estro delle Puppini Sisters, con la delicatezza di Camille Dalmais e con la destrezza musicale di Fabrizio Bosso.

Nelle tredici tracce del disco ci sono i due brani che Raphael ha portato sul palco del Festival di Sanremo 2013: Sai (Ci basta un sogno) e Senza Ritegno. Il primo è una pop ballad ispirata dal viaggio immaginario in una mansarda, in cui un pittore è intento a dipingere una modella. Il brano è arrangiato da Vince Mendoza e registrato presso gli studi di Hilversum (Amsterdam) con la Metropole Orkest (come anche Rainbows). Senza Ritegno, con il suo rock’n’roll in tonalità minore intriso di atmosfere jazz, descrive la mancanza di una consapevolezza etica in una società che si concentra sugli aspetti effimeri della realtà. Un brano che non vuol essere una critica al sistema, quanto piuttosto un invito a sognare.

Vibrazioni gospel e anni ’60 condiscono Don’t call my name, pezzo dal sound verace che ricorda le registrazioni di un tempo. Si passa al francese con L’amie d’un Italien (Rainbows), caratterizzato dalla collaborazione con la cantautrice parigina Camille Dalmais, artista che ha fatto della sperimentazione la cifra stilistica con cui si è imposta all’attenzione del pubblico mondiale. A tutti gli effetti questo può essere considerato la canzone più internazionale dell’album, caratterizzata da una genesi piuttosto curiosa: nata con un testo esclusivamente inglese dal titolo Rainbows, in parte scritta e interpretata in francese da Camille, missata negli Usa, registrata vicino ad Amsterdam, e cantata in duetto a Parigi. Segue Baby what’s wrong, un brano caratterizzato da un organico musicalmente molto semplice in cui il suono dell’ukulele è una voce che riporta al valore della semplicità; Seven days of love è un inno alla passione amorosa con ispirazioni anni ‘70. Dopo il successo di Follia d’Amore, Raphael torna a collaborare con Fabrizio Bosso in Un mare in luce, trait d’union tra il precedente progetto discografico e il nuovo. Improvvisazione su temi di Amarcord è invece un omaggio che tinge di interventi rapsodici le indimenticabili musiche di Nino Rota scritte per il capolavoro cinematografico di Federico Fellini. Un’atmosfera festosa governa Mambo soul, brano che, come tutti i classici tradizionali cubani, trova il massimo dell’espressione nella parte strumentale. E se in I’m tired viene fuori tutta l’anima soul di Gualazzi, grinta e dolcezza si sommano invece nell’energica Beautiful.

Il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi è l’occasione per rendere omaggio al compositore italiano con la rivisitazione di una delle sue arie più famose Questa o quella per me pari sono che nell’album diventa Questa o quella per me pari non sono. Tra il sogno e l’ironia, Raphael traduce in note, il sarcasmo e la leggerezza di costumi con cui Rigoletto tratta il gentil sesso.

Dall’opera si passa al country gospel in Welcome to my hell: terreno di incontro di Raphael con le Puppini Sisters, il trio femminile londinese, specializzato nel canto a cappella in stile anni Quaranta.

“Happy Mistake” da fine marzo è anche un tour internazionale che ha preso il via da Parigi, dal Cafè de la Danse, locale storico dei live parigini, per approdare in Italia ad aprile, partendo dalla regione di origine di Raphael, le Marche.

BIO

Raphael Gualazzi nasce a Urbino nel 1981. Dopo aver intrapreso gli studi di pianoforte al Conservatorio Rossini di Pesaro estende la sua ricerca musicale anche nel campo del jazz, del blues e della fusion. Tanto da arrivare a creare uno stile personalissimo che fonde la tecnica rag-time dei primi anni del '900 con le sonorità tipiche del pre-jazz e dello stride-piano, senza trascurare  le influenze più innovative di artisti eclettici della scena contemporanea, come Jamiroquai e Ben Harper. Nel 2005, le prime partecipazioni a rinomati festival come il Fano Jazz, il Java Festival di Giakarta, l’Argo Jazz e il Ravello International Festival, lo accreditano subito tra i migliori artisti della scena jazz italiana contemporanea. Mentre è il 2008 l’anno in cui la sua reinterpretazione di Georgia on my mind entra a far parte della compilation “Piano Jazz” accanto a nomi come Nora Jones, Diana Krall, Duke Allington e Ray Charles.

Nel settembre del 2009 incontra Caterina Caselli e firma con Sugar un contratto discografico. L’occasione per farsi conoscere subito dal grande pubblico è offerta dall’interpretazione della cover di Don’t stop, il successo degli anni ’70 dei Fleetwood Mac, che viene scelta come colonna sonora dello spot televisivo di Eni. Il passo alla pubblicazione del primo EP digitale “Raphael Gualazzi” (2010) è breve e la conquista dei primi posti della classifica di iTunes immediata. Contemporaneamente il nome di Gualazzi comincia a farsi strada anche all’estero grazie al brano Reality and Fantasy che, nella versione remix di Gilles Peterson, entra a far parte delle compilation Nova Tunes 2.2 e Hotel Costes, prime nelle classifiche di vendita digitali di tutto il mondo, e conquista l’air play di alcuni dei più importanti network francesi. Il successo oltralpe lo porta a esibirsi nello stesso anno al Louvre per debuttare poi al Sunside Club di Parigi, il tempio francese della musica jazz. Il 2011 è l’anno della sua trionfale partecipazione al Festival di Sanremo con il brano Follia d’amore, dove fa man bassa di premi, aggiudicandosi oltre al primo posto della categoria Giovani, il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio della Sala Stampa Radio e Tv, il Premio Assomusica per la migliore esibizione live e il Premio Siae come miglior compositore dell’anno. Il brano, scritto, prodotto e arrangiato dallo stesso Gualazzi è contenuto in “Reality and Fantasy”, il suo omonimo album d’esordio che esce il 16 febbraio. Nello stesso periodo la versione inglese del brano Follia d’amore viene inserita nella colonna sonora di “Manuale d'amore 3”, il film diretto Giovanni Veronesi e interpretato, tra gli altri, da Robert De Niro e Monica Bellucci.

Dopo il trionfo sanremese, Gualazzi partecipa all’Eurovision Song Contest a Düsseldorf dove si classifica secondo aggiudicandosi anche il primo premio della giuria tecnica. Nel corso dell’estate, raduna oltre 35 mila spettatori in un tour di circa 40 date, molte delle quali sold out, nelle più belle arene e anfiteatri italiani. A suggellare il successo dell’album “Reality and Fantasy”, il 18 ottobre esce una “Special Edition” contente alcuni brani inediti nella parte audio e il DVD “Live Documentary” che raccoglie le immagini del concerto alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Nel giugno 2012 arriva un altro importante riconoscimento internazionale: per consolidare il suo progetto discografico, Sugar sigla un accordo in esclusiva mondiale con la prestigiosa etichetta Blue Note/Emi Music France che ha lanciato nel mondo artisti del calibro di Norah Jones, Herbie Hankcock, St. Germain e molti altri. Nel frattempo il successo si espande anche alla Germania, dove nella primavera di quest’anno la storica WDR Symphony Orchestra di Colonia dedica un tributo al giovane artista, eseguendo in diretta radiofonica nazionale il suo repertorio unitamente a delle cover di classici brani jazz. Ma la vera consacrazione oltre i confini nazionali avviene in occasione del primo International Jazz Day tenutosi lo scorso 27 aprile presso la sede UNESCO di Parigi, dove il pianista e compositore italiano fa ufficialmente il suo ingresso nell’olimpo mondiale della musica jazz aprendo con un suo concerto la giornata celebrativa voluta da Herbie Hancock nel quartier generale dell’UNESCO a Parigi.

Nel 2013 partecipa al Festival di Sanermo nella categoria “Big” con i brani Sai e Senza ritegno.

 

 


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "CULTURA E SPETTACOLO"
08 Agosto 2017 - Vernole

Vernole - Al Mediterraneo si fa baldoria in compagnia di "Midsummer Night", il party in notturna in programma mercoledì 9 agosto con start alle ore 23....

08 Agosto 2017 - Racale

Racale - Lo spettacolo di Giuseppe Cacioppo intratterrà il pubblico del Torre Suda Bar in occasione del ventesimo anniversario del noto locale della...

04 Agosto 2017 - Minervino Di Lecce

Minervino Di Lecce - Da Londra, torna in Salento l'originale swing gypsy caratterizzato dal suono dell'arpa. Due serate all'insegna della musica gypsy jazz col...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)



Banner
Banner
Banner