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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 21 novembre 2017 - Ore 03:49

Mario Guerra presenta la mostra "Dettagli Alternativi" al Must

Mario Guerra presenta la mostra "Dettagli Alternativi" al Must

Lecce - Prosegue sino al 19 marzo la programmazione di MUSTinTIME, l’articolata mostra partita il 30 novembre 2012 ideata e organizzata dall’Associazione id&a e dal Must – Museo Storico di Lecce, curata dall’artista creativa Monica Righi e dall’architetto Andrea Novembre e promossa dal Comune di Lecce con il Patrocinio dell’Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia e con il sostegno di Leo Constructions.

Mustintime ospita Mario Guerra. Sabato 9 marzo alle 17.30 il fotografo presenterà la mostra "Dettagli Alternativi - Il codice invisibile di un’ esplorazione interiore" di Mario Guerra, presentata alla Saatchi Gallery di Londra nel 2011 e allestita dal 22 febbraio all'interno delMust. A seguire, alle ore ore 19.00 parteciperà ad una tavola rotonda sul tema "Fotografia e materia, verso una sintesi tra arte e design" con la partecipazione di Nicola Elia, Ilderosa Laudisa, Monica Righi e Andrea Novembre. C'è una linea di confine che separa l'arte e il design, dove la fotografia pare potersi incuneare agilmente per la sua natura di poter essere opera d'arte, opera di design o semplice riproduzione e cronista della realtà. La forma di un oggetto, d'arte o di design (come anche per l'architettura) vive in uno spazio tridimensionale; la percezione che ne abbiamo è nello spazio volumetrico che percepiamo, anche fisicamente, intorno a noi. Capita a volte di poterci camminare dentro o intorno. La fotografia invece lavora su due dimensioni, inoltre inscrive in un quadrilatero una parte della realtà tridimensionale, isolandola dal resto. L'esperienza percettiva che ne deriva è completamente diversa, sia sul piano visivo sia su quello emotivo. Se ci aspettiamo una fedele riproduzione della realtà o dell'oggetto, questa non l'avremo mai, sarà sempre parziale. Se invece accettiamo che la fotografia ci mostri qualcosa di diverso, …"se stessa" in fondo, ne scaturisce un'esperienza percettiva nuova. Dove la fotografia si fa arte in sé, per ciò che mostra e per come lo mostra. Ciò che si rivela perde la sua natura di materia "reale", di oggetto fisico; per divenire l'immagine di un nuovo sguardo interiore e di un intimo invisibile codice di bellezza. 
 
Infine domenica 10 marzo (dalle 10.30 alle 17.30) Mario Guerra terrà una masterclass, a cura di FotoScuolaLecce sul tema "Fotografare il design: macro-visioni d'autore tra arte e tecnica" (iscrizione € 50,00 - il workshop si terrà con un minimo di 15 iscritti - per info e adesioni www.fotoscuolalecce.it -  info@fotoscuolalecce.it - 3348615548).

Mario Guerra è un fotografo italiano, dopo Roma e New York, vive oggi a Parigi, lavorando principalmente in Francia e in Italia. Le fotografie dei lavori sulla materia sono immagini che si astraggono, in piccoli dettagli di pochi millimetri ingranditi a dismisura, dove la fotografia, in modo quasi provocante, abdica dal suo ruolo di rappresentazione della realtà per diventare altro. Per cercare la bellezza che esiste nella minuta realtà che ci circonda. Ha iniziato la su attività come fotografo professionista. Lavora da oltre venti anni a livello europeo con aziende, industrie, agenzie pubblicitarie e di comunicazione, principalmente negli ambiti della fotografia industriale, del ritratto e in studio. Ha al proprio attivo numerose campagne pubblicitarie e pubblicazioni, tra libri e riviste, in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Spagna, Stati Uniti. L'attività artistica di fotografo contemporaneo si è imposta progressivamente come preponderante. Insegna fotografia all'Università La Sapienza a Roma presso il Dipartimento di Design Industriale della Facoltà di Architettura. In passato è stato docente all'Istituto Europeo di Design di Roma, all'Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma, all'Università di Marne la Vallée in Francia. Ha tenuto numerosi workshop e seminari durante eventi e festival artistici e culturali, per fondazioni, musei, associazioni, istituzioni, sia in Italia sia in Francia.

"L'esplorazione possibile con la fotografia è per me la vera magia: il modo in cui si può decidere di guardare come si vuole qualsiasi cosa. Stabilire con un taglio e un'esposizione, cosa esprimere, cosa vedere, cosa raccontare", sottolinea l'artista per spiegare la sua mostra. "Decidere cosa scoprire, … una materia reale e infinitesima, semi-nascosta, taciuta e silenziosa in una visione che sembra quasi astratta, quella dello spazio interiore. Astratto eppure reale. Esattamente come la visione della fotografia, che fulminea e vorace di sensualità ci appare avida di tante verità che diventano altro dalla realtà, altro dall'oggetto ripreso. È dentro noi stessi che esploriamo, è lì che l'immagine s'impone di nuovo come reale, diventando un seme emotivo, al punto che privato di ogni sua funzione l'oggetto prende vita in un nuovo modo: romantico, proprio perché libero di esistere in un altro modo, per un'altra ragione. Come esistesse un codice invisibile d'intima bellezza, una sorta di estetica dell'intrinseco. Quell'estetica, che sarebbe bello se diventasse un viaggio personale di ogni spettatore, in un rapporto intimo con se stesso, dove un'emotività ritrovata diventa l'esaltazione del bello puro, che scuotendo la sensibilità, genera un nuovo luogo emotivo dove quell'oggetto vive nuovamente. Cercare la bellezza che esiste nella minuta realtà di un oggetto è un po' come riappropriarsi dei tanti pezzi della realtà e della vita che ci circondano tutti i momenti, perché non sfuggano. Forse ciò nasce anche dal bisogno che sento di ritrovare il passo e il respiro, la dimensione personale, quasi un'identità", prosegue Guerra. "Per non sentirmi "liquido" nell'oceano contemporaneo, per non percepirmi sciolto nel fluido di quest'epoca dove prevalgono le grandi dimensioni. Dove le persone sembrano sempre più spesso sparire e con loro i valori, gli incontri, l'amore: ciò che siamo dentro e che è la vita. Come fosse un tentativo di reagire alle emozioni senza sapori, all'indifferenza, alla superficialità di creazioni e parole che spesso non producono più brividi". 

Domenica 10 marzo alle ore 18.00 si terrà infine l'inaugurazione della mostra EX TRAHERE - EXTRA HERE di Vito Leone e Paola Mancinelli a cura di CO.61. Estrarre: dal latino Extrahere, tirare fuori. Un verbo dinamico, un moto necessario, una tensione della mente e del corpo che parte da una volontà di ricerca, da un desiderio di scoperta, da una possibilità di condivisione. Il progetto nasce da questa tendenza e si snoda, nelle sale del Museo Storico di Lecce per Mustintime, attraverso i due percorsi artistici “Ex trahere” di Vito Leone e “Extra Here” di Paola Mancinelli.

MUSTinTIME nasce come nuovo concept museale, con lo scopo di promuovere le produzioni artistiche innovative legate alla tradizione, alle risorse e alla cultura locale. Gli artisti coinvolti nella mostra permanente sono: Andrea Epifani, Amekasa, Antonio Corineo, Antonio Malecore, Antonio Surdo, Azzurra Cecchini, Bruno Maggio, Daniele Papuli, Elena Petrucci, Fabio Novembre, Federico Primiceri, Francesca Carallo, Giovanni Lamorgese, Lara Bobbio, Ludovica Polito, Marcello Moscara, Monica Righi, Pino e Carol Cordella, Renzo Buttazzo, Sandro Greco, Valeria Crasto.

L’Associazione id&a (imprese design & affini) è un progetto nato a Lecce, nel 2006, dalla volontà di un gruppo di imprenditori, professionisti e designer salentini, con l’intento di promuovere il design come leva di sviluppo territoriale. Il suo obiettivo è quello di creare un sistema integrato, volto a realizzare produzioni personalizzate e innovative, di alta qualità e “identitarie”, legate alle tradizioni, alle risorse e alla cultura locale. Quale motore di aggregazione, incentiva il confronto, affinché le idee, una volta condivise, possano prendere forma.

Il MUST – Museo storico della città di Lecce è uno di quei luoghi in cui la memoria del tempo viene custodita, i cui tesori sono oggi fruibili al pubblico dopo una lunga opera di restauro. Un complesso monumentale, un tempo antico monastero di Santa Chiara, oggi un museo destinato a raccontare la storia della città di Lecce, e l'arte moderna e contemporanea, negli ariosi spazi della galleria al piano terra. Dopo la duplice mostra inaugurale dello scorso aprile dedicata alla scultura e alla fotografia d’architettura, il MUST esordisce con un programma culturale originale, ricco e variegato che, in coerenza con le linee d’indirizzo museale, vuole raccontare un altro capitolo della storia della nostra città ancora una volta partendo dal contemporaneo.
Orari di apertura del museo 10 -13.30 / 14.30 - 19.30 (chiuso il lunedì)




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