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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 25 giugno 2018 - Ore 19:34

San Valentino: le origini della festa degli innamorati

San Valentino: le origini della festa degli innamorati

Lecce - Come ogni anno il 14 febbraio, ricorre la festa di San Valentino, sono milioni infatti gli innamorati che lo festeggiano in tutto il mondo, scambiandosi doni simbolo del loro amore. Tale tradizione fu diffusa dai benedettini, primi custodi della basilica dedicata al Santo di Terni, attraverso i loro monasteri in Italia in Francia ed in Inghilterra

Forse non tutti però sanno che la storia di San Valentino, vescovo romano e martire, ha radici antichissime.

Valentino infatti, fu venerato come santo dalla Chiesa cattolica prima, e da quella ortodossa ed anglicana poi.

Sono tante le sorie legate al nome di San Valentino, tra tutte, quella più accreditata riguarda il tentativo da parte della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità.


Fin dal quarto secolo A. C. i romani pagani rendevano omaggio, con un singolare rito annuale, al dio Lupercus. I nomi delle donne e degli uomini che adoravano questo Dio venivano messi in un'urna e opportunamente mescolati. Quindi un bambino sceglieva a caso alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità affinché il rito della fertilità fosse concluso. L'anno successivo sarebbe poi ricominciato nuovamente con altre coppie.

Determinati a metter fine a questa primordiale vecchia pratica, i padri precursori della Chiesa hanno cercato un santo degli innamorati per sostituire il rito di Lupercus. Così trovarono un candidato probabile in Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima.


Nel 496 d.C Papa Gelasio annullò la festa pagana ed iniziarono il culto di San Valentino. San Valentino nato a Terni nell'anno 175 d.C. divenne così il patrono dell'amore e protettore degli innamorati di tutto il mondo.


Fu consacrato vescovo della città nel 197 d.C. dal Papa San Feliciano. È considerato il patrono degli innamorati poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso che celebrò l'unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana. La storia di San Valentino ha due finali differenti. Secondo una versione, quando l'imperatore Aureliano ordinò le persecuzioni contro i cristiani, San Valentino fu imprigionato e flagellato lungo la via Flaminia, lontano dalla città per evitare tumulti e rappresaglie dei fedeli.

Mentre la seconda versione racconta che, nel 270 d.C. il vescovo Valentino, famoso per aver unito in matrimonio un pagano ed una cristiana, fu invitato dall'imperatore pazzo Claudio II che tentò di persuaderlo a convertirsi nuovamente al paganesimo. San Valentino, con dignità, rifiutò di rinunciare alla sua Fede e, imprudentemente, tentò di convertire a sua volta Claudio II al Cristianesimo. Il 24 febbraio 270 d.C. San Valentino fu lapidato e poi decapitato.

La storia sostiene, inoltre, che mentre Valentino era in prigione in attesa dell'esecuzione si fosse innamorato della figlia cieca del guardiano, Asterius, e che con la sua fede avesse ridato miracolosamente la vista alla fanciulla. Si racconta che prima di morire Valentino le avesse mandato un messaggio d'addio che si concludeva con " dal vostro Valentino". Una frase che nel tempo è diventata sinonimo di Vero Amore.

La Redazione


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