Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 22 novembre 2017 - Ore 17:50

Omicidio Renda, al via il processo

Omicidio Renda, al via il processo

Lecce - Si è aperto ieri il processo per l'omicidio di Simone Renda, il bancario leccese di 34 anni morto il 3 marzo del 2007, in un carcere di Playa del Carmen, in Messico, dove stava trascorrendo una vacanza.

Gli 8 imputati, sono tutti di nazionalità messicana:


sono il giudice qualificatore Hermilla Valero Gonzalez,il responsabile dell'ufficio ricezione del carcere Cruz Gomez, La guardia carceraria Enrique Sánchez Nájera Pedro May Balam, il vicedirettore del carcere, Francisco Javier Frias e Jose Alfredo Gomez, entambi agenti della polizia turistica del municipio di Playa del Carmen, la guardia carceraria Luis Alberto Landeros,ed infine Arceno Parra Cano, vicedirettore del carcere.



Le ipotesi di reato sono "omicidio e violazione dell'articolo 1 della Convenzione Onu contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti contro l'individuo".

Nel corso dell'udienza, è stata ascoltata la mamma di Simone Renda, Cecilia Greco, che dinanzi al giudice ha dichiarato di aver sentito il figlio fino al giorno prima del suo ritorno in Itaia.

La madre, inoltre ha dichiarato di essere convinta del fatto che il figlio sia stato vittima di un tentativo di estorsione fallito da parte della polizia messicana, in seguito al quale, Simone sarebbe stato prelevato dalla sua camera da letto dell'albergo in boxer e da li portato in carcere senza alcun motivo.


Simone poi, sarebbe stato arrestato due giorni prima delle sua morte dalla polizia messicana. L'accusa sarebbe ubriachezza molesta e disturbo della quiete pubblica, e per questo rinchiuso in una cella di sicurezza.

Al momento dell'arresto il medico in servizio aveva diagnosticato un quadro clinico preoccupante, dovuto ad un sospetto principio d'infarto, a seguito del quale aveva prescritto il ricovero in una struttura ospedaliera. Le richieste del medico però, non furono ascoltate e Simone fu trattenuto in stato di fermo senza ricevere l'assistenza sanitaria necessaria e lasciato senza acqua e cibo per almeno 42 ore.


Secondo Cataldo Motta, rappresentante dell'accusa, si tratterebbe di omicidio volontario, commesso "sottoponendo Renda a trattamenti crudeli, inumani e degradanti al fine di punirlo per una presunta infrazione amministrativa durante la sua detenzione nel carcere municipale di Playa del Carmen".


Il corpo del ragazzo avrebbe riportato numerose ecchimosi e un evidente colpo alla nuca. La mamma di Simone, avrebbe poi dichiarato, di aver appreso la notizia della morte del figlio solo tramite il fax inviatole per i preventivi della cremazione.




La Redazione


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "CRONACA"
13 Luglio 2017 - Lecce

Lecce - Riparte il servizio operativo della Polizia Locale con il sistema di rilevazione elettronica delle infrazioni al Codice della Strada denominato...

07 Aprile 2017 - Gallipoli

Gallipoli - In merito alla vicenda giudiziaria che vede protagonisti i proprietari del Parco Gondar e presunti abusi edilizi, il presidente...

03 Aprile 2017 - Gallipoli

Gallipoli - Nuovo sequestro preventivo per il Parco Gondar di Gallipoli. Di seguito la nota ufficiale diffusa dallo Staff della struttura:"Con rammarico si...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)



Banner
Banner
Banner