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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 20 agosto 2017 - Ore 13:55

Usura pluriaggravata continuata. Arrestato imprenditore edile

Usura pluriaggravata continuata. Arrestato imprenditore edile

Lecce - Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Lecce hanno nuovamente arrestato l’imprenditore edile Domenico Ginacane, già detenuto presso il Carcere leccese di “Borgo San Nicola”, dove i militari hanno notificato l’ordine di cattura. Anche questo provvedimento cautelare – emesso dal GIP dott.ssa Ines Casciaro e su richiesta del PM DDA dott. Alessio Coccioli – contiene accuse di usura pluriaggravata continuata, estorsione ed esercizio abusivo di attività finanziaria, compendiando una parte della complessa indagine dei Carabinieri della Compagnia di Lecce, ormai nota.

In particolare il Giudice contesta al Giancane un’intensa attività usuraria posta in essere nei confronti di un altro imprenditore edile monteronese il quale - perquisito nel blitz dei carabinieri che seguì gli arresti di Giancane ed il suo collaboratore Giampaolo Guido, attualmente agli arresti domiciliari, lo scorso 24 ottobre – ha poi formalizzato una dettagliata denuncia di usura contro l’aguzzino. In particolare l’imprenditore ha verbalizzato almeno due “operazioni” usurarie, avviate nell’ambito del rapporto di collaborazione tra la sua azienda e quella di Giancane, con tassi di interesse che hanno toccato il 75% annuo.

In una circostanza si vedeva costretto a svendere un appartamento di sua proprietà, passato così nel patrimonio di Giancane, per ripianare una parte dell’illecito debito nel frattempo sproporzionatamente cresciuto. Le intercettazioni dei carabinieri, che suffragano il grave quadro accusatorio, hanno confermato l’esistenza anche di minacce rivolte alla vittima, per indurlo a rispettare i pagamenti periodici, ragion per cui viene contestata anche la tentata estorsione. L’importante risultato odierno conferma le crepe nel muro di omertà iniziate a comparire all’indomani dell’arresto del Giancane: infatti poche ore dopo il suo fermo, sotto la statua di Sant’Antonio a Monteroni era comparsa una scritta di un’anonima vittima in cui si leggeva “Per grazia ricevuta ringrazio tutti per l'arresto dell'usuraio Ginacane".

Le perquisizioni dei Carabinieri della Compagnia del capoluogo –coordinati dal dott. Alessio Coccioli – all’indirizzo di alcune delle vittime hanno poi permesso non solo di trovare altri riscontri presso le abitazioni di alcune vittime, ma hanno indotto alcune di esse a rimettersi fiduciose nelle mani della Giustizia, denunciando soprusi subiti da anni. Tuttavia non si escludono altre importanti novità nei prossimi giorni.



Nel corso del pomeriggio di ieri, a Calimera , i militari della locale Stazione carabinieri hanno arrestato Cristian Mazzeo, 29enne, residente a Castrì di Lecce , coniugato, segnalato b.d. in esecuzione di un ordine di custodia cautelare per una pena residua di anni uno e giorni nove di reclusione per il reato di estorsione. Il predetto, espletate le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Lecce.


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