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Quotidiano Lecce, Salento

- Domenica, 19 novembre 2017 - Ore 20:54

Fiamme per vendetta, ustionati

Fiamme per vendetta, ustionati

Brindisi - Rimangono ustionati dal rogo appiccato. Ricoverati all'ospedale "Perrino" di Brindisi. Ha avuto la peggio il padre 55enne, artefice con suo figlio dell'incendio appiccato. Attualmente ricoverato presso il reparto grandi ustionati della struttura ospedaliera. In chirurgia plastica il 31enne Cosimo De Paola. Gli investigatori hanno subito individuato il movente dell'incidente. Il capitano Andrea Bettini ha diretto le indagini. L' accusa a loro carico è crollo doloso di edificio.

"La malvagità, si dice, la si sconta nell'altro mondo; ma la stupidità in questo" affermava Arthur Schopenhauer. Nel centro di Lecce solo poche notti fa muore un 32enne sommerso dalle macerie. Ucciso dalla sua stessa trappola. La polizia e la Procura hanno determinato finora che il movente possa essere una probabile truffa alle assicurazioni. Le indagini sono comunque ancora in corso.

Ieri un altro incendio doloso tra Acquarica del Capo e Presicce. Un copione che si ripete. Una vendetta per una vertenza nei confronti dei piromani. Due incensurati al loro primo misfatto, vittime della loro inesperienza.

L'incidente assume le sembianze di reato, un vero e proprio attentato che si è ritorto contro i suoi artefici. Un danno che ammonta a ben 170 mila euro. Una famiglia che è rimasta senza un tetto sulla testa.

Reclamare per un lavoro non retribuito. La sola colpa del capofamiglia vittima di questo misfatto è stata la legittima richiesta di essere retribuito per il lavoro prestato. 1000 e 300 euro la cifra in questione.

Giuseppe De Paola e suo figlio non ricalcano certo il profilo di due malviventi, gioielliere l'uno, farmacista il secondo.

Fortunatamente la famiglia al momento dell'incendio non era in casa. Momento ritenuto propizio per attizzare il fuoco mettendo così in pratica il piano partorito dai due De Paola.

Il vicinato ha subito dato l'allarme facendo piombare sul posto i carabinieri ed i vigili del fuoco. Un esplosione a primo acchito accidentale, ma che ha dato adito, dopo uno sguardo più attento, a numerosi sospetti. Una bombola di gas nuova che esplode autonomamente è alquanto singolare.

Non è trascorso molto tempo perchè avvenisse il ritrovamento di una tanica di benzina. Poi è stato rinvenuto un cappello bruciato dalle fiamme e scatta la caccia all'uomo.

Ed effettivamente due ustionati gravi erano appena giunti nell'Ospedale "San Giuseppe" di Copertino. Ustionati con un segno di riconoscimento molto particolare. La dottoressa del pronto soccorso, visitando i pazienti ustionati gravi, non ha potuto far a meno di scorgere in tasca ad uno dei due un tappo che sembrava essere quello di una tanica di benzina. Elemento che ha subito indotto la dottoressa ad allertare i carabinieri.

In arresto padre e figlio, sono stati condannati ai domiciliari. Per ora sono ancora ricoverati presso l'Ospedale "Perrino" di Brindisi, dove rimarranno per un bel pò, considerando l'entità delle ustioni che si sono procurati.

Laura Fiore


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