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Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 19 agosto 2017 - Ore 20:52

Aeroporto Papola-Casale: sequestrati 18kg di una "nuova" droga

Aeroporto Papola-Casale: sequestrati 18kg di una "nuova" droga

Brindisi - Sarà per gli effetti della crisi, sarà perché il consumo di droghe non smette mai di crescere, sarà perché sono di più semplice commercializzazione perché "ingannano" il fiuto dei cani antidroga, ma l'uso di droghe a basso consumo ma dagli effetti dannosissimi è sempre di più in crescente aumento.

E proprio presso l'aeroporto di Brindisi, i funzionari dell'Ufficio delle Dogane con la collaborazione dei militari della Guardia di Finanza, hanno sequestrato ben 18 kg di "catha edulis", meglio nota come khat.

Il khat è una droga di natura anfetaminica a spiccato effetto psicotropo, euforizzante e reprimente gli stimoli di fame e fatica, ha anche un notevole effetto analgesico, che sulla speciale classifica della pericolosità stilata dalla prestigiosa rivista medica statunitense "The Lancet", occupa il ventesimo posto.

Il consumo di questa droga, tipica dei paesi arabi, pare risalga a partire dal dal XIV secolo. La sostanza psicotropa è costituita dalle foglie che sono selezionate in funzione delle dimensioni: il prodotto migliore è ottenuto dalle foglie giovani ed integre, seguono poi quelle più coriacee e di minore qualità. Le foglie sono raccolte ed immediatamente distribuite, dato che l'effetto maggiormente rilevante si ha col consumo entro le 48 ore dalla raccolta. In ogni caso, anche se consumate 3 o 4 giorni dopo la raccolta, l'effetto è ancora soddisfacente, e per questo, grazie ai moderni mezzi di distribuzione, e conservazione, la diffusione dai paesi di produzione risulta sempre più semplice.

L'effetto euforizzante si ha da una a tre ore dopo la masticazione ed i principi attivi presenti all'interno di questa pianta sono dei composti fenilalchilaminici analoghi alle anfetamine, ed alla cocaina: la catina ed il catinone.

Il consumo del khat provoca delle notevoli deformazioni delle guance dei masticatori abituali per effetto dell'attività masticatoria e della trattenuta del bolo: è tipica, difatti, la guancia rigonfia dei consumatori, che attira l'attenzione ed è frequentemente notata dai turisti.

Nei consumatori abituali sono frequenti le abrasioni, peridontiti, ed ulcerazioni delle mucose interne della bocca, interessate dalla masticazione, dovute alla cronicizzazione degli stati infiammatori: infatti le foglie contengono, nonostante la presenza di piccole quantità di zuccheri, sali minerali e vitamina C, notevoli quantità di sostanza tanniche, irritanti, ed antinutrizionali.

Paola Errico


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