Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 23 agosto 2017 - Ore 00:46

Attentato di Brindisi, parla Cosimo Parato

Attentato di Brindisi, parla Cosimo Parato

Lecce - "All'epoca, fin dall'inizio, indicai il signor Vantaggiato come possibile attentatore nei miei confronti". Sono queste le parole con cui Cosimo Parato, imprenditore agricolo di Torre Santa Susanna, vittima di un'attentato compiuto da Vantaggiato nel 2008, rompe il silenzio . "O non fui creduto o non furono trovati riscontri, ma ho comunque piena fiducia nella magistratura". "Da quel giorno sopravvivo", ha dichiarato l'imprenditore, che nell'esplosione, ha riportato lesioni permanenti. Ad appesantire quindi la posizione di Vantaggiato, si aggiunge anche l'accusa di tentato omicidio, per l'attentato di Torre Santa Susanna, ma per l'avvocato di Parato, è necessario continuare ad indagare sulla vita di Vantaggiato in quanto nel corso degli anni, il suo assistito avrebbe subito anche altri attentati incendiari dolosi, ai danni del suo garage e della sua auto, dei quali non sono mai stati trovati i responsabili.


Giovanni Vantaggiato, avrebbe dichiarato le sue responsabilità sull'attentato compiuto ai danni di Parato, nel corso del suo terzo interrogatorio, durante il quale, avrebbe confessato di aver messo a segno un altro attentato dinamitardo, compiuto il 25 febbraio del 2008 a Torre Santa Susanna, ai danni dell'imprenditore, colpevole di averlo truffato per una fornitura di combustibili da circa 300mila euro emettendo assegni scoperti. In quell'occasione l'ordigno, fu posizionato su una bicicletta nel giardino condominiale della vittima. Nell'esplosione, azionata con un telecomando a distanza, la vittima riportò gravi lesioni. Secondo questi nuovi elementi la Procura di Brindisi, ha iscritto Vantaggiato nel registro degli indagati con le accuse di tentato omicidio.


Intanto, proseguono le indagini. Tanti gli interrogativi ancora da chiarire, il primo riguarda le bombole di gpl ritrovate in un fondo agricolo fra Leverano e Copertino, di proprietà della famiglia di Vantaggiato. Gli inquirenti, stanno cercando di capire infatti, se servissero per un altro attentato o se, come spiegato dallo stesso autore della strage, non siano state fatte esplodere davanti alla scuola, solo perché non entravano nel cassonetto dei rifiuti usato per nasconderle, e se l'uomo abbia realmente agito da solo. Alcuni testimoni sono convinti che, la notte in cui fu posizionato il cassonetto con l'ordigno, non ci fosse Vantaggiato davanti alla scuola.


Azzurra Monaco


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "CRONACA"
13 Luglio 2017 - Lecce

Lecce - Riparte il servizio operativo della Polizia Locale con il sistema di rilevazione elettronica delle infrazioni al Codice della Strada denominato...

07 Aprile 2017 - Gallipoli

Gallipoli - In merito alla vicenda giudiziaria che vede protagonisti i proprietari del Parco Gondar e presunti abusi edilizi, il presidente...

03 Aprile 2017 - Gallipoli

Gallipoli - Nuovo sequestro preventivo per il Parco Gondar di Gallipoli. Di seguito la nota ufficiale diffusa dallo Staff della struttura:"Con rammarico si...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)



Banner
Banner
Banner