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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 17 agosto 2017 - Ore 05:56

Tragico naufragio al largo di Torre Vado, arrestato lo scafista

Tragico naufragio al largo di Torre Vado, arrestato lo scafista

Morciano Di Leuca - Ieri, al largo di Torre Vado, una piccola imbarcazione di vetroresina, lunga sei metri, si è ribaltata in mare per cause ancora da accertare.

La barca, partita probabilmente dalla Grecia, aveva a bordo undici o dodici persone di nazionalità libanese, afghana e tunisina, delle quali due sono state tratte in salvo da un peschereccio di passaggio, altre due dalla guardia costiera di Gallipoli e dalle motovedette della sezione operativa navale della guardia di finanza.

I dispersi in mare, però, sarebbero ancora sette.
I quattro  naufraghi salvati, al momento del ritrovamento, presentavano un principio di assideramento e sono stati subito soccorsi dal personale sanitario della Croce rossa. 
Dopo i primi accertamenti, sono stati condotti presso l'ospedale Panico di Tricase, mentre nel pomeriggio sono stati dimessi e accompagnati presso il centro "Don Tonino Bello" di Otranto. 

Il mare, ieri, non era particolarmente mosso, perciò non è ancora chiaro il motivo del naufragio. 
Col passare delle ore e la notte sopraggiunta, però, le speranze di ritrovare i sette dispersi, ancora in vita, si affievolisce.  

I naufraghi tratti in salvo sono stati a lungo interrogati per cercare di comprendere le cause del ribaltamento dell'imbarcazionee. Uno di loro è stato accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ed è stato arrestato.

In seguito alla conferenza stampa odierna, è stato possibile avere maggiori dettagli sulla vicenda. 
Saoud Gamal, 41enne tunisino, tratto in salvo insieme ad altri tre disperati, ha cercato di confondersi fra loro, ma gli altri lo hanno smascherato come lo scafista.
L'uomo dovrà rispondere di naufragio colposo e favoreggiamento all'immigrazione clandestina, ma anche di omicidio colposo plurimo, date le sempre più improbabili speranze di ritrovare vivi i sette dispersi.

La traversata era durata 24 ore dalle coste greche, contando sui due motori dell'imbarcazione, uno di 150 cavalli e l'altro di 125. 
Una volta arrivati al largo di Torre Vado, però, una delle camere d'aria avrebbe ceduto, affondando quasi del tutto la barca.  

Intanto proseguono le perlustrazioni da parte della capitaneria di porto di Gallipoli e della guardia di finanza.

Marcella Barone


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