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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 19 ottobre 2017 - Ore 16:38

Il papà di Melissa alla stampa: "Quell'uomo per me non esiste"

Il papà di Melissa alla stampa: "Quell'uomo per me non esiste"

Brindisi - Dopo giorni di silenzio e dolore, Giovanni Bassi, padre di Melissa, parla alla stampa raccontando le sue emozioni in seguito all'arresto del presunto killer, Giovanni Vantaggiato.

"Giustizia è fatta" è una delle prime frasi che l'uomo ha pronunciato, cercando di trattenere la commozione, mentre la moglie ha preso parte alla conferenza ma non è riuscita ancora a parlare.
Chiusa nella sua sofferenza, coperta da grandi occhiali neri e stretta nelle spalle, la mamma di Melissa ha ascoltato le parole del marito, annuendo di tanto in tanto, ma sempre con la testa bassa.

"Ringrazio tutti  per quello che hanno fatto", ha aggiunto Giovanni Bassi, "Ora trovo la forza in mia moglie, pensando a Melissa".
I genitori della 16enne uccisa nell'esplosione, sono stati accompagnati dall'avvocato Fernando Orsini, il quale ha asserito che quando "ho avuto la notizia del fermo, ho sentito la voce dello Stato".

Giovanni Bassi ha ringraziato, inoltre, magistrati, forze dell'ordine, tutti coloro che gli sono stati vicini e che lo hanno aiutato a fare giustizia. Ma, quando gli è stato chiesto cosa provi nei confronti dell'uomo che ha provocato la morte della sua unica figlia, Bassi ha detto con forza: "Non è un padre. Quell'uomo per me non esiste, non può essere un padre".

"Mai immaginavo che questo 'fattaccio' potesse essere opera di un padre. Non posso pensare che in questi venti giorni lui abbia mangiato con la sua famiglia, con i suoi figli. Lui ha spezzato la mia famiglia, ma ha anche spezzato la sua", ha dichiarato Giovanni Bassi, provato dall'emozione ma più forte dopo questa svolta nelle indagini.

A Giovanni Vantaggiato viene contestato, nel decreto di fermo, il reato di strage in concorso aggravata da finalità di terrorismo.
Il decreto di fermo è stato firmato dal procuratore della Dda di Lecce, Cataldo Motta, dal sostituto procuratore della stessa Dda Guglielmo Cataldi e dal pm della procura di Brindisi Milto De Nozza.

La notizia del fermo è stata così commentata dal primo cittadino di Mesagne, Franco Scoditti: "La città di Mesagne è vittima e non carnefice. Questa notizia ci dà solo un parziale conforto per il dolore che ancora oggi continua a provare tutta la città di Mesagne. Ma il dolore più grande resta quello della famiglia Bassi e delle famiglie delle altre ragazze rimaste ferite nell'attentato".

Marcella Barone


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