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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 17 agosto 2017 - Ore 08:13

Emilia: undici scosse nella notte, ma si cerca di ricominciare

Emilia: undici scosse nella notte, ma si cerca di ricominciare

Italia - E' trascorsa una settimana da quando, alle ore 4.04 di domenica 20 maggio, l'Emilia, tra Modena e Ferrara, è stata sconvolta da una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.9, provocando seri danni alle abitazioni ma anche, purtroppo, sette vittime e migliaia di sfollati. 

L'EMILIA TREMA ANCORA- Nella notte si sono registrate undici scosse, la più forte delle quali di magnitudo 2.9 in prossimità dei comuni di Poggio Rusco, San Giovanni del Dosso, Medollam Mirandola, Cavezzo e San Felice sul Panaro. 

AL LAVORO VIGILI DEL FUOCO E MILITARI- Prosegue anche l'attività dei Vigili Del Fuoco, impegnati nella messa in sicurezza degli edifici e nelle verifiche di stabilità sin dalla prima scossa, il 20 maggio, quella più intensa.
Protagonisti della mattinata sono stati i militari del Genio Ferrovieri dell'Esercito che hanno demolito la cima della ciminiera, alta 45 metri, ubicata a Bondeno (ferrara) e risalente al 1916.
La ciminiera faceva parte di una fabbrica per la trasformazione del pomodoro, ma le scosse avevano provocato gravi fratture al suo interno e la struttura era divenuta pericolante, rischiando di crollare sulla provinciale 69. 
I lavori per la demolizione sono iniziati alle 8 di questa mattina e sono proseguiti, con una precisione quasi chirurgica, fino alle 12.30, quando la ciminiera è venuta giù.  

ULTIMI DANNI ACCERTATI- Sono molteplici gli edifici e le infrastrutture danneggiate dalle scosse. Al momento si sta lavorando sull'Ospedale di Bondeno, edificio molto antico, in muratura, che presenta un quadro di danneggiamento medio-grave con rotture a taglio e lesioni diffuse. 
Presenta un parziale distacco della facciata, invece, l'Ospedale di Finale Emilia, con diffuse lesioni alle fasce e lievi danni ad alcuni elementi non strutturali
Anche il Viadotto di Finale Emilia ha subito dei danni con uno scivolamento trasversale dell'impalcato con parziale perdita dell'appoggio.
E' stata osservata, inoltre, nella zona di San Carlo di Sant'Agostino, della liquefazione ed espulsione di acqua dal sottosuolo, con eventuali dissesti a rilevati  arginali e stradali. 

IL SUPPORTO DEGLI PSICOLOGI- Non solo forze dell'ordine sono intervenute per aiutare i cittadini a rialzarsi e ricominciare, ma anche gli psicologi dell'Associazione "Rivivere", specilizzati nel supporto in momenti traumatici.
Stasera gli esperti saranno a Crevalcore, il paese maggiormente colpito dal terremoto, per fornire il proprio supporto gratuito e cercare di ripartire insieme.
Da oggi, lunedì 28 maggio, è inoltre attiva una rete di referenti del dipartimento di tutti i centri di accoglienza presenti sul territorio provinciale per fornire un supporto adeguato agli ospiti dei Centri e assistenza e consulenza alla cittadinanza coinvolta nell'evento sismico. 


Marcella Barone


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