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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 23 agosto 2017 - Ore 23:33

Salvatore Giannetto: "Non aspetteremo l'emergenza"

Salvatore Giannetto: "Non aspetteremo l'emergenza"

Nardò - "I fatti di Boncuri hanno fatto emergere un fenomeno, quello del caporalato agricolo, evidentemente da stigmatizzare, grazie soprattutto al coraggio di quei lavoratori che, a Nardò, l’estate scorsa, hanno trovato la forza di reagire contro lo sfruttamento perpetrato da caporali e datori di lavoro. Per la Uil di Lecce e il sindacato di categoria Uila Uil, però, è ora urgente e necessario puntare su percorsi condivisi tra le parti sociali e le istituzioni per mettere in atto strumenti contrattuali che possano scongiurare il ripetersi di simili, deprorevoli situazioni". Sono queste le dichiarazioni rilasciate, dal segretario provinciale della Uil Salvatore Giannetto, sui fenomeni di sfruttamento della manodopera, emerse negli ultimi giorni.

Salvatore giannetto, insieme al segretario provinciale Uila, Mauro Fioretti, hanno inoltre lanciato un appello alle istituzioni, invitandole ad aprirsi ad confronto costante, durante tutto il corso dell’anno, con le parti sociali, per evitare di dover intervenire solo a danno fatto, cioè quando l’emergenza è ormai in atto.


"Il nostro lavoro è già cominciato - Continua Giannetto - come tavolo agricolo provinciale, di cui facciamo parte come sindacato insieme alle altre organizzazioni e le parti datoriali, Cia, Coldiretti e Confagricoltura, stiamo elaborando un protocollo attraverso il quale poter creare uno strumento contrattuale valido, al fine di incanalare le esigenze aziendali di manodopera in maniera virtuosa, ed evitare così che lo sfruttamento e la riduzione in schiavitù dei lavoratori possano divenire l’elemento centrale del modo di fare impresa e di competizione economica sul nostro territorio. L’intento è quello di fare in modo che le aziende ci rappresentino le loro disponibilità in termini di manodopera, in modo da creare un punto d’incontro diretto tra domanda e offerta. Un meccanismo simile a quello delle liste di prenotazione in agricoltura create dalla Regione Puglia proprio per contrastare il caporalato, uno strumento trasparente per il collocamento di braccianti italiani o stranieri".


"Quel che ci preme sottolineare, conclude il Segretario - è che il lavoro agricolo nel Salento non è solo Boncuri. La gran parte delle nostre aziende chiede di potersi mettere in regola e di poter usufruire di canali nuovi di contatto con i lavoratori. Su questo dobbiamo lavorare per portare avanti un’azione di lotta e di contrasto ai fenomeni di sfruttamento, soprattutto ora che siamo alle porte di una nuove stagione di raccolta nei nostri campi".

Azzurra Monaco


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