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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 17 ottobre 2017 - Ore 17:14

Mesagne, un lungo applauso saluta Melissa Bassi

Mesagne, un lungo applauso saluta Melissa Bassi

Brindisi - Si è conclusa la cerimonia funebre per Melissa Bassi, la 16enne uccisa nel tragico attentato di sabato 19 maggio a Brindisi, di fronte la sua scuola. 
La sua città, Mesagne, si è stretta intorno al dolore della famiglia, partecipando numerosa alla Santa Messa, affollando la Chiesa e la piazza.
I cittadini, fra le lacrime, hanno applaudito la bara bianca, uscita dalla Cattedrale accompagnata da tanti palloncini.

"Tutti dobbiamo rompere l'omertà, i silenzi, le complicità. Dobbiamo avere il coraggio delle nostre azioni. Il cuore ci deve dare la forza", ha detto don Luigi Ciotti nell'omelia.
Alla celebrazione, in prima fila, c'erano il padre di Melissa, la nonna ed altri parenti, mentre nella navata laterale hanno preso posto le compagne di scuola. Tutti uniti, stretti in un dolore che non trova una giustificazione, una logica.
La madre di Melissa, Rita, è ancora in ospedale, tenuta sotto controllo dai medici. Il marito, in Chiesa, stringeva al petto la sua foto, come per averla con sè.

Alla cerimonia hanno preso parte anche le più alte cariche dello Stato; il presidente del Consiglio, Mario Monti, i ministri Anna Maria Cancellieri, Paola Severino, Francesco Profumo, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, il presidente del Copasir, Massimo D'Alema, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, i sindaci di Brindisi e di Mesagne, Mimmo Consales e Franco Scoditti.

Al termine della funzione, il presidente del consiglio comunale di Mesagne, Fernando Orsini, ha letto un messaggio dei genitori di Melissa, nel quale hanno ringraziato il papa, i rappresentanti delle istituzioni e tutti i giovani intervenuti: "Da sabato tutta la gente per bene e laboriosa ha pronunciato il tuo nome, Melissa, non lo ha pronunciato sicuramente colui o colei che con quelle mani assassine ha spezzato i tuoi sogni. Non sono però riusciti a sradicarti dal cuore di tua mamma e tuo papà. Solo tu potrai dare la forza ai tuoi genitori per continuare ad andare avanti".

Marcella Barone


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