Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 23 ottobre 2017 - Ore 00:49

Identificato l'attentatore: "Voleva la strage" dice Dinapoli

Identificato l'attentatore: "Voleva la strage" dice Dinapoli

Brindisi - Italiano, adulto, forse un mitomane. E' stato ripreso dalle telecamere mentre azionava il telecomando che ha attivato l'ordigno, innescato dal passaggio delle ragazzine.

"Il gesto di un uomo solo, esperto di informatica, uno arrabbiato con il mondo che si sente vittima o nemico di tutti e ha utilizzato un'occasione simile per far esplodere la sua rabbia. L'uomo ha azionato un telecomando a distanza scatenando morte e terrore davanti a una scuola di adolescenti, di ragazzine in particolare.

Una scena ripresa dalle telecamere, una scena terribile. Nessuna rivendicazione, ma sembra chiaro l'intento stragista. Non è impossibile che tutta l'organizzazione sia stata fatta da una persona sola".

Sono le parole del procuratore capo di Brindisi Marco Dinapoli, durante la conferenza stampa convocata per illustrare gli esiti delle indagini sull'attentato di ieri con le quali esclude che si sia trattato di un gesto di mafia.

"L'attentato è stato innescato da un congegno che opera a distanza e che consente di vedere la scena da lontano. Immagini terribili di ragazzi davanti alla scuola, feriti, neri di fuoco, circondati da libri in fiamme, che hanno fatto il giro del mondo suscitando sdegno e condanna.

Chi ha usato il telecomando era a vista del cassonetto nel quale c'era l'ordigno a una distanza tale da poter vedere la scena senza correre il rischio di essere investito dall'esplosione.

Sul video che abbiamo in possesso ci stiamo lavorando, non escludo che venga divulgato quando non sarà più utile a fini investigativi. Dico solo che le immagini rilevate sono state registrate di giorno e mostrerebbero una persona che posiziona il cassonetto con l'ordigno. 

Al momento non c'è ancora un movente chiaro, ma non viene neanche escluso un movente ideologico. Mentre la pista mafiosa non è completamente esclusa ma altamente improbabile".

Dinapoli ha concluso affermando che non si sa se chi ha colpito sia di Brindisi, ma "chi ha operato conosceva il territorio e sapeva dell'ingresso dei ragazzi".

Paola Errico


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "CRONACA"
13 Luglio 2017 - Lecce

Lecce - Riparte il servizio operativo della Polizia Locale con il sistema di rilevazione elettronica delle infrazioni al Codice della Strada denominato...

07 Aprile 2017 - Gallipoli

Gallipoli - In merito alla vicenda giudiziaria che vede protagonisti i proprietari del Parco Gondar e presunti abusi edilizi, il presidente...

03 Aprile 2017 - Gallipoli

Gallipoli - Nuovo sequestro preventivo per il Parco Gondar di Gallipoli. Di seguito la nota ufficiale diffusa dallo Staff della struttura:"Con rammarico si...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)


Commenti inseriti
Avatar
enzo longo - 20/05/2012
Ho partecipato alla manifestazione a Brindisi, promosso dall'Amministrazione Comunale.
Erano presenti tutte le rappresentanti istituzionali, politiche e sindacali, ma anche quella di una sola religione.
La piazza ha lungamente ruomoreggiato per il discorso del vescovo, neanche retorico, ma piatto e pedissequio.
La piazza ha anche rumoreggiato, quando è intervenuto il presidente della Provincia, Ferrarese, un imprenditore del centrosinistra, già esponente della Cofindustria locale; ha rumoreggiato ancora all'annuncio della presenza di Buttiglione, come vicepresidente del Senato.
Bene che non sia intervenuto.
Toccanti gli interventi dei giovani, forte e chiara quello della rappresentante degli studenti
Applauditi quelli di Vendola e Ciotti.
La piazza era affollatissima, per la rielevante partecipazione di persone proveniente da tante località della Puglia.
Mi sarei aspettato maggiore partecipazione da parte dei brindisini, distanziandosi dalla piazza che fruiva di un impianto audio a ristretto raggio, la città, i cittadini proseguivano nella loro ordinaria vita giornaliera.
I palazzi che contornavano la piazza avevano le finestre chiuse.
Quale il destino di una città, al centro di pesanti e drogati interessi portuali, infrastrutturali ed industriali?


Banner
Banner
Banner