Rimani aggiornato su ciò che accade nel Salento.
Diventa Fan di FuturaTv!
Chiudi

Segnala la notizia ad un amico

Il tuo messaggio è stato inviato correttamente. Grazie.

Il tuo messaggio non è stato inviato.

Quotidiano Lecce, Salento

- Sabato, 21 ottobre 2017 - Ore 05:05

Esclusa la pista mafiosa: ascoltati due uomini sospetti

Esclusa la pista mafiosa: ascoltati due uomini sospetti

Brindisi - Tre bombole di gas sono esplose ieri mattina alle 7.45 presso l'istituto superiore Morvillo Falcone di Brindisi, nascoste dietro un cartellone pubblicitario.

Dai pullman scendevano ragazze e ragazzi diretti a scuola. Tra loro c'erano anche Melissa Bassi e Veronica Capodieci ignare come gli altri che di lì a poco sarebbe successa una strage.

Tre esplosioni a distanza brevissima l'una dall'altra: Melissa Bassi perde subito un braccio e resta a terra accanto ad un cassonetto dei rifiuti. Morirà pochi minuti dopo al pronto soccorso dell'ospedale Perrino di Brindisi.

Anche Veronica Capodieci è investita dall'esplosione: viene operata d'urgenza all'ospedale di Brindisi, ma poco dopo sarà trasferita al Vito Fazzi di Lecce. Le sue condizioni sono critiche, ma stabili. Le altre vittime di questa tragedia sono Vanessa Capodieci di 19 anni e altre 3 ragazze.

Un'azione terroristica che ha messo in ginocchio una città, un'intera comunità, lacerando gli animi e innescando paura e terrore. In tanti si domandano chi o cosa abbia potuto generare tutto questo.

Secondo il procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta: "Potrebbe non essere un'organizzazione mafiosa, in un momento in cui le organizzazioni mafiose locali sono alla ricerca di un consenso sociale. Sarebbe un atto in controtendenza perchè questo atto sicuramente aliena ogni simpatia nei confronti di chi lo ha commesso".

La polizia di Brindisi invece imbocca la pista dell'azione terroristica. In particolare due persone sospette sono state messe sotto torchio nella Questura di Brindisi per l'attentato mortale di ieri mattina.

"Si tratta di soggetti identificati attraverso le registrazioni di una videocamera di sorveglianza, che ha effettuato la registrazione nel cuore della notte tra venerdì e sabato, sembra attorno alle 2 del mattino. In particolare si parla di un ex militare di professione, con conoscenze di elettronica, e parenti con rivendita di bombole di Gpl per uso domestico, e di un’altra persona le cui identità non è state resa nota. Agli interrogatori partecipano i funzionari dello Sco giunti da Roma.

L’ipotesi dell’attentato di stampo mafioso dunque è venuta completamente a cadere, e nelle prossime ore si saprà di più a proposito delle decisioni del pm della procura di Brindisi che sta seguendo il caso assieme alla Direzione distrettuale antimafia di Lecce, Milto De Nozza".

Fonte brindisireport.it

Paola Errico


Social:
OkNotizie
Segnala notizia


Link sponsorizzato
ULTIME NOTIZIE DI "CRONACA"
13 Luglio 2017 - Lecce

Lecce - Riparte il servizio operativo della Polizia Locale con il sistema di rilevazione elettronica delle infrazioni al Codice della Strada denominato...

07 Aprile 2017 - Gallipoli

Gallipoli - In merito alla vicenda giudiziaria che vede protagonisti i proprietari del Parco Gondar e presunti abusi edilizi, il presidente...

03 Aprile 2017 - Gallipoli

Gallipoli - Nuovo sequestro preventivo per il Parco Gondar di Gallipoli. Di seguito la nota ufficiale diffusa dallo Staff della struttura:"Con rammarico si...



  • Lascia un tuo commento... senza registrarti!
Nome (obbligatorio) E-mail (obbligatoria - non sarà pubblicata)
Testo del commento (obbligatorio)



Banner
Banner
Banner