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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 17 novembre 2017 - Ore 18:37

Marò: Massimiliano e Salvatore delusi dalla decisione di Kerala

Marò: Massimiliano e Salvatore delusi dalla decisione di Kerala

Italia - Sono ormai passati tre mesi da quando i due marò Italiani sono stati arrestati, con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani, Gelastine di 45 anni, e Ajesh Binki di 25, mentre erano al largo delle coste del Kerala a bordo del peschereccio del St. Antony.

Da quel lontano15 febbraio, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, Marines del reggimento San Marco, in servizio antipirateria sulla petroliera Enrica Lexie, sono detenuti nel carcere di Trivandrum.

Stando alle accuse, il peschereccio sarebbe stato raggiunto da 60 proiettili, mentre gli italiani sostengono di aver sparato solo 20 colpi, in aria ed in mare, per dissuadere, in acque spesso battute da pirati, una barca che, non rispettando i segnali di alt, si stava avvicinando alla petroliera.

Da subito la vicenda, ha assunto i connotati di un "affare di stato", infatti, il caso, è nato in acque internazionali a circa 33 miglia dalla costa secondo la versione italiana, a 22 secondo quella indiana. Proprio per queste ragioni, il Governo Italiano, in un primo momento, più interessato a non compromettere i rapporti economici con l'India, che all'incolumità dei suoi connazionali, ritiene che il caso, sia di competenza della magistratura del nostro paese, essendo i fatti avvenuti su una nave battente bandiera italiana.

Secondo alcuni esponenti della Farnesina, a regolare la presenza di militari sui mercantili sarebbe addirittura una legge italiana che risponde anche alle esigenze delle risoluzioni dell' Onu sulla pirateria, in quanto, i militari, sono organi dello Stato italiano, per cui, godono dell' immunità dalla giurisdizione rispetto agli Stati stranieri. Ma i punti oscuri, ancora da chiarire sulla vicenda, sono tanti. Secondo l'ingegner Luigi Di Stefano, perito tecnico che ha lavorato per alcuni tribunali italiani e consulente di società per cause legate a incidenti aerei inclusa Itavia per il "caso Ustica", in un rapporto dettagliato stilato proprio su quanto accaduto il 15 febbraio, al largo delle coste del Kerala, sarebbero state commesse delle leggerezze durante l'autopsia, che di fatto incastra i due Italiani, a suo dire, detenuti ingiustamente. Infatti, secondo l'anatomopatologo del Tribunale indiano, il professor Sisikala, che ha recuperato la munizione dal corpo di uno dei due pescatori uccisi, il proiettile, sarebbe un calibro 0,54 pollici, pari cioè a 13 millimetri, che di fatto corrisponde ad un calibro oggi inesistente. Stando alla tesi di Di Stefano, "Il colpo, sarebbe stato repertato con misure indicate in modo criptico e furbesco", col solo scopo d'incastrare i due marò.

Nonostante tutte le irregolarità, sollevate dalla difesa, nel corso delle indagini, i due marò restano ancora in carcere, e sembra che i tempi previsti per la scarcerazione si allunghino sempre di più. Nella giornata di oggi, il sottosegretario agli Esteri Staffan de Mistura, accompagnato dalla delegazione italiana che segue il caso, ha incontrato in un colloquio durato circa un'ora, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, per informarli sugli sviluppi legati al loro caso. Sarebbe di questi giorni infatti la notizia, secondo cui, il commissario Ajit Kumar, a capo della squadra investigativa speciale, incaricata di indagare sul duplice omicidio, avrebbe dichiarato di formalizzare le accuse entro la fine di questa settimana in concomitanza della scadenza dei termini di carcerazione.


Proprio in questi giorni, gli avvocati dei marines, hanno presentato un nuovo ricorso per ottenere la libertà su cauzione presso il tribunale di Kollam, in India. La presentazione del ricorso si è resa necessaria dopo che venerdì scorso, era stata respinta una prima istanza da un giudice di primo grado per motivi tecnici. Sembra infatti, che nei prossimi giorni, i due italiani, verranno trasferiti dal carcere di Trivandrum ad un’altra struttura della città, su volere delle autorità del Kerala, che ha disposto anche la messa a norma del carcere di Poojapura.

Mentre, secondo il quotidiano The Times of India, la speciale squadra della polizia del Kerala, impegnata sul caso, presenterà entro domani, al magistrato istruttore, le accuse a carico di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Stando alle notizie trapelate a mezzo stampa, la polizia trasmetterà al giudice istruttore di Kollam, circa 150 pagine contenenti gli indizi a carico dei due fucilieri, tra le quali ci sarebbero anche 50 pagine riguardanti la perizia balistica sulle armi sequestrate a bordo della petroliera, Enrica Lexie, tra le quali, sarebbero stati identificati anche i due fucili che avrebbero ucciso i due pescatori lo scorso 15 febbraio.

Ora, avrà inizio la fase più calda della vicenda, sembra infatti che l'inizio del processo contro i due militari, si aprirà alla fine di maggio. Una fonte della polizia ha inoltre precisato che "finora sono state formalizzate le accuse soltanto contro i due militari" lasciando intendere che in futuro potrebbero anche includere altre persone nell’atto di accusa.

Azzurra Monaco


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