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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 20 novembre 2017 - Ore 20:20

No ai negozi aperti il 1 maggio: mercificazione della festività

No ai negozi aperti il 1 maggio: mercificazione della festività

Lecce - Interviene il segretario generale Uil di Lecce Salvatore Giannetto in merito alle aperture dei negozi nella giornata di domani, la Festa Nazionale dei Lavoratori.

"Ribadiamo la nostra contrarietà verso la scelta di tenere aperti gli esercizi commerciali nella giornata dedicata alla Festa dei lavoratori. Riteniamo sbagliato e dannoso il ricorso alle aperture festive perché si mercifica e si svuota il senso di queste giornate, affermando un falso principio: che nulla ha più valore davanti alle ragioni economiche e che la società è libera se è libera di consumare in ogni luogo, in ogni ora e giorno della settimana".

Il "no" alle aperture degli esercizi, secondo Giannetto dovrebbe valere per tutte le principali feste civili e religiose, in segno di rispetto per la memoria degli eventi che hanno segnato la storia del Paese e per i valori fondanti della società.

Diverso il discorso per le domeniche, per le quali dice il segretario, è necessaria invece una programmazione specifica: " In questi casi il diritto al riposo dei dipendenti regolari, con contratto a tempo indeterminato, può essere salvaguardato impiegando, in sostituzione, giovani studenti e donne disoccupate, tramite il ricorso ai voucher".

Paola Errico


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enzo longo - 30/04/2012
Il Primo Maggio con Salvatore Morelli.
Nasceva, il primo maggio 1824, a Carovigno, nel brindisino, Salvatore Morelli, un nobile e coerente patriota pugliese.
Dopo un decennio di carcere perchè antiborbonico, da avvocato e consigliere comunale a Napoli prima, da parlementare dopo dal 1867 al 1880 si adopera a favore del "Risorgimento delle donne", l'educazione delle nuove generazioni, il voto femminile, il divorzio, la cremazione, la parità dei sessi, dei figli legittimi con i naturali, il bicognome per coniugi e neonati.
Si impegna per riconoscere alle donne la facoltà' di testimoniare, l'ammissione al ginnasio delle ragazze, il primo impiego nel campo dei postelegrafonici, denunciando i contratti che ne prevedevano la licenziabilita' in caso di gravidanza.
Si batte altresì per l' adozione di adeguate misure pubbliche di bonifica sociale per la sanità ( anche con la istituzione dei sifilicomi e riscatto delle prostitute, nonchè per la scuola, servizi che auspicava gratuite, pubbliche e laiche.
Netta la sua opposizione alla Legge sulle Guarentigie che riconobbe al Monarca del Vaticano eccessive prerogative, a causa delle quali - preconizzava - risorgera' l'eliminato potere dei papi.
Contestò fortemente la spoliazione di alcune funzioni portuali da Brindisi a Trieste, proprio - come denunciava - dopo l'apertura del canale di Suez che affida all'Italia ed al meridione un nuovo ruolo preminente nel Mediterraneo.
Mori' in estrema poverta' a Pozzuoli il 22 ottobre 1880, ma ricco e' stato il suo impegno per il riscatto e l'emancipazione di donne, giovani e lavoratori.


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