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Quotidiano Lecce, Salento

- Martedì, 22 agosto 2017 - Ore 18:42

Omicidio Romano: il movente, l'arma e gli implicati

Omicidio Romano: il movente, l'arma e gli implicati

Ruffano - Espedito Valentini, 27enne di Supersano, sicario di Roberto Romano, si è costituito la sera del 3 aprile alle 23 circa.
Il ragazzo insieme al suo avvocato Mario Coppola, ha bussato alla caserma dei carabinieri, che stavano aspettando che si "posasse" ovvero diventasse da latitante a reperibile.

Valentini è accusato di aver ucciso il 36enne Roberto Romano con quattro colpi di pistola e di aver ferito l'amico, il 28enne Dario Traversa.
Dopo l'arresto, il 27enne è stato portato presso il carcere "Borgo San Nicola" di Lecce.

Dell'omicidio avvenuto lo scorso 24 marzo a Ruffano, ormai si sa quasi tutto, quello che non era ancora chiaro fino ad adesso era il movente.
All'inizio era stata avanzata l'ipotesi passionale, ma poi è stata quasi subito scartata ed è stata avanzata l'ipotesi di un mancato pagamento di partite di stupefacenti
E' stata anche avanzata l'ipotesi che tra Romano e Valentini ci fosse un antico astio, che avrebbe peggiorato la situazione, fino a farla sfociare nel sangue, forse per un'accesa discussione,  per impulso.

L'arma del delitto è una pistola calibro 9. I carabinieri della sezione rilievi scientifici hanno recuperato tre bossoli, e stando effettuando le verifiche di tipo balistico, che chiuderanno questa fase investigativa preliminare.

I testimoni non aiutano le autorità, hanno una certa propensione all'omertà.
Secondo le ricostruzioni degli investigatori, Andrea Macagnino 22enne di Supersano, già in stato di fermo, avrebbe accompagnato con la sua auto il killer fin sotto casa della vittima.
Il ragazzo avrebbe imboccato via Boccaccio contromano, lasciando lo sportello aperto dell'auto, e il motore acceso, attendendo che Valentini facesse rientro.

In quel frangente di pochi secondi, si è consumato il delitto: sono stati sparati oltre quattro colpi di pistola, uno dei quali ha colpito mortalmente Roberto Romano, che è spirato poche ore dopo nell'ospedale "Ferrari" di Casarano.
L'amico di Romano, Dario Traversa, ferito in modo lieve, è stato iscritto nel registro degli indagati per favoreggiamento, non avendo collaborato con i carabinieri.

Daniela Coluccia


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