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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 24 novembre 2017 - Ore 03:03

Coinvolto un leccese nella rete mondiale di pedopornografia

Coinvolto un leccese nella rete mondiale di pedopornografia

Lecce - E' stata portata a termine questa mattina, dal Nucleo investigativo telematico della procura di Siracusa, l'operazione internazionale per abbattere il fenomeno della pedofilia on-line tra Europa, Asia e Stati Uniti.

Tra i coinvolti nell'operazione anche un bancario leccese di trent'anni. L'uomo, incensurato, è stato perquisito con altro quattordici italiani; tutti gli altri indagati, circa un centinaio, sono sparsi in ventotto paesi del mondo.

L'associazione "Telefono Arcobaleno" ha inviato una segnalazione da cui è partita l'inchiesta "Nanny". A riguardo sono state avviate le indagini per svelare, una volta per tutte, le rete mondiale di pedofili. Sarebbero circa settecento gli uomini che hanno aderito al network e accusati di associazioe a delinquere finalizzata alla produzione e alla diffusione di materiale pedopornografico.

Questi stessi uomini si sarebberi iscritti, attraverso la sottoscrizione di un documento, ad una rete per lo sfruttamento sessuale dei bambini. Il fondatore della rete sarebbe un 52enne di Milano, arrestato nel carcere di San Vittore e nella cui casa sarebbero stati ritrovati e sequestrati seicento video e quattrocentomila fotografie a sfondo pedopornografico, alcuni prodotti proprio in quella abitazione.

Sono 14 gli indagati italiani, di cui sette hanno hanno già rilasciato le proprie dichiarazioni agli investigatori circa il possesso di materiale pedopornografico e giustificando la loro presenza sui social network come semplice curiosità.

A coordinare l'inchiesta è la Procura di Siracusa e di Firenze che, presso i server di un social network statunitense, hanno congelato i dati oscurando poi le varie comunità web dei pedofili.

Per le perquisizioni negli Stati Uniti si sta contando sulla collaborazione del tribunale di San Diego, in California.


Daniela De Angelis


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