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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 18 agosto 2017 - Ore 22:18

Arrestato nigeriano per aggressione della 66enne in via XX settembre

Arrestato nigeriano per aggressione della 66enne in via XX settembre

Lecce - Ieri sera i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Lecce hanno fermato e arrestato Abdel Sahid Khal, 34enne nigeriano, per violenza sessuale ai danni della donna 66enne aggredita nel pomeriggio di ieri in via XX Settembre a Lecce.

Il nigeriano è accusato della brutale aggressione avvenuta alle 16 circa alla malcapitata originaria di Milano.

La donna è stata dapprima scaraventata a terra, dietro ad un bidone della spazzatura, è stata percossa e picchiata al volto e al corpo, poi il suo aggressore le ha strappato i vestiti tentatando di stuprarla.

Fortunatamente le urla della donna hanno fatto sopraggiungere delle persone che si trovavano nelle vicinanze e il nigeriano è scappato.

I passanti giunti sul luogo dell'aggressione hanno soccorso la povera donna che dopo lo shock iniziale ha con coraggiosa lucidità, descritto la violenza nei minimi dettagli, fornendo utili indizi per il riconoscimento del suo aggressore.

I Carabinieri sono immediatamete sopraggiunti, trovando la donna ancora a terra, con i vestiti strappati ed in evidente stato di shock ed hanno subito iniziato le ricerche, battendo tutte le strade circostanti alla ricerca del presunto violentatore.

In pochi minuti un sospetto è stato individuato, grazie anche al prezioso contributo di alcuni testimoni che ne hanno segnalato la direzione di fuga, un uomo che corrispondeva alla descrizione e con addosso gli indumenti indicati dalla vittima.

Bloccato dai militari, ed in evidente stato di agitazione, ha cercato di fuggire ma è stato subito bloccato e condotto in caserma.

L'aggredita ha subito riconosciuto il suo aggressore senza esitazione, mentre questi era a bordo dell’auto dei Carabinieri. Sono state altresì raccolte le testimonianze di due passanti che hanno udito le urla della donna e visto il presunto reo allontanarsi.

In caserma, ad ulteriore prova del fatto, in tasca all’aggressore sono stati trovati gli occhiali della vittima.

Ulteriori approfondimenti sull’identità dell’uomo, svolti dagli esperti del Nucleo Investigativo, attraverso le sue impronte dattiloscopiche, hanno permesso di scoprire, oltre a circa dieci alias o differenti identità con i quali è stato identificato in Italia, anche un simile precedente per un fatto analogo avvenuto a Roma nel 2009, fattore che ha irrobustito il quadro probatorio.

In tarda serata, dopo le doverose cure, la vittima è stata ascoltata in caserma ed ha formalizzato la querela, precisando di essere stata pedinata dal suo aggressore dalla zona di Porta San Biagio. Ha riportato la frattura di una costola e varie tumefazioni al volto ed è stata giudicata guaribile in una ventina di giorni.

L’uomo è stato arrestato, ma le indagini da parte dei Carabinieri di Lecce proseguono per gli ulteriori approfondimenti, tesi a verificare se simili episodi hanno visto altre donne vittime che, per pudore o vergogna, non hanno segnalato i fatti alle autorità.

Daniela Coluccia


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Commenti inseriti
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francesca - 19/09/2012
conosco bene l'uomo , posso dare piu di informazioni, è possibile avere il cellulare della polizia chi l'ha arrestata o dove si trova adesso?


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