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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 22 novembre 2017 - Ore 08:23

Il nuovo volto della criminalità, presentata la relazione annuale

Il nuovo volto della criminalità, presentata la relazione annuale

Lecce - L'usuale relazione annuale sull'amministrazione della giustizia è l'occasione per analizzare la situazione della criminalità organizzata nel Salento.
Il procuratore Cataldo Motta ha ribattezzato la nuova stagione dei clan mafiosi come "la stagione dei fuochi d'artificio" per evidenziare come sempre più frequentemente si utilizzino i fuochi pirotecnici per festeggiare le scarcerazioni ed esprimere così solidarietà ai detenuti.
La mafia ha cambiato modo di agire. Non più minacce, ma ricerca di consensi.
Con una "pax mafiosa" sembra quindi che i diversi clan abbiano sotterrato, almeno per il momento, l'ascia di guerra.
Un low profile, meno sangue per le strade, tutto più bisbigliato, silenzioso e, soprattutto, volto a favore degli interessi economici.
Crescono così reati come l'estorsione e l'usura. Tra il primo luglio 2010 e il 30 giugno 2011 sono stati denunciati ben 208 reati.
La relazione annuale, poi, riporta i reati legati al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. L'Albania continua a rappresentare il punto di partenza dei carichi di droga che raggiungono le coste salentine mediante il Canale d'Otranto.
Il procuratore Motta ha asserito che i gestori di questo traffico non sono più i capi storici, bensì "figli e nipoti di coloro che furono i primi a costituirla, divenuti interlocutori autorevoli e affidabili", la seconda generazione della Scu.
Sequestri e confische patrimoniali appaiono delle pene molto più efficaci da parte della giustizia che hanno così tagliato spesso la testa al toro e, quindi, il potere economico-affaristico dei clan.
La nuova frontiera della criminalità organizzata sembra essere, però, quella del favoreggiamento dell'immigrazione irregolare e il traffico di esseri umani, con migliaia di migranti traghettati verso le nostre coste per un giro d'affari da milioni di euro.
Infine, sono molteplici anche i casi di violenza sessuale e pedofilia, ben 115 nell'ultimo anno, un fenomeno che spesso sembra sommerso ma di cui la società appare impregnata.
Nel Salento, e nel Sud in generale, sono molti anche i reati di violazione edilizia, con condoni e sanatorie che giungono proprio al momento giusto.

Marcella Barone


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