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Quotidiano Lecce, Salento

- Mercoledì, 23 agosto 2017 - Ore 06:30

Sarah Scazzi: un processo senza più dubbi

Sarah Scazzi: un processo senza più dubbi

Taranto - Il processo sull'omocidio di Sarah Scazzi è cominciato ieri, presso l'aula del tibunale di Taranto. La prima udienza è durata circa dieci ore, unica conferma: sarà lotta dura, fra accusa pubblica e privata da un lato e difesa dall'altro. La prossima è fissata per martedì 17 e per ogni martedì sino a fine mese.

Sabrina Misseri non regge la tensione e scoppia in lacrime. Dietro le sbarre della cella dell'aula Alessandrini c'è anche la madre, Cosima Serrano, che invece è impassibile come una "sfinge". A pochi metri c'è anche Michele Misseri, seduto su una sedia proprio accanto alle "gabbie": si alza spesso e cerca invano lo sguardo di moglie e figlia. In aula anche Concetta Serrano, la mamma della vittima con marito e figlio. Concetta ha sul volto tutta la dignità di una persona che continua ad interrograsi sul perchè dell'omocidio della giovane figlia. "Non credo di seguire tutte le udienze, non potrei farcela. Oggi sono qui per rispetto alla giustizia e alla corte d'Assise che dovrà fornire quelle risposte che ancora non trovo" ha dichiarato Concetta. "Voglio andare in carcere a trovare mia nipote Sabrina. Vorrei parlarle, vorrei chiederle che cosa è davvero successo il 26 agosto dell'anno scorso, quando Sarah mi è stata strappata per sempre" e poi continua "Un contatto con mia sorella Cosima? No, è del tutto inutile. Oggi, se potessi parlare a Sabrina le direi: dimmi tutta la verità su Sarah. Qualunque essa sia, tu la conosci perfettamente". Nessuno della famiglia avrà pace fino a quando non verrà fuori tutta la verità.

Si è espresso il Pm Mariano Buccoliero: "Questo processo non deve lasciare adito a dubbi. L'innocenza di Cosima e Sabrina passa alla colpevolezza di Michele. Se al termine la Corte dovesse dire che le due donne sono innocenti, contestualmente dovrà ritenere Michele responsabile. Non c'è altra possibilità."

Paola Errico


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