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Quotidiano Lecce, Salento

- Giovedì, 17 agosto 2017 - Ore 11:58

Ancora truffe ai danni di anziani. Nel mirino due donne

Ancora truffe ai danni di anziani. Nel mirino due donne

Lecce - Intorno alle ore 12.30 di ieri, una signora di 82 anni, camminando lungo via Guglielmotto d’Otranto è stata avvicinata da un uomo di circa 50 anni, ben vestito e dai modi gentili, a bordo di un’auto di colore grigio, vestito con camicia celeste e pantalone chiaro, il quale dichiarava di essere l’ing.Mantovani Roberto.

Dopo essersi presentato, il sedicente ingegnere comunicava alla signora di aver avuto poco prima un incidente stradale con il genero della donna e che aveva diritto ad un risarcimento di 1000 euro. La donna, dubbiosa, diceva di non sapere niente di un incidente occorso al genero Carlo. 

Il furbo truffatore, dopo aver sentito il nome Carlo, ha preso il cellulare e composto un numero dando ad intendere che dall’altra parte vi era proprio suo genero e glielo passava anche la telefono. L’interlocutore, dall’altra parte, le si rivolgeva in maniera confidenziale ma non si riconosceva bene la voce in quanto la linea era disturbata, comunque la invitava a fare quello che diceva l’ing. Mantovani. Nonostante la signora non fosse sicura, acconsentiva e accompagnata dal truffatore si recava nella sua abitazione dove prelevava e consegnava, a titolo di anticipo, 500 euro in tagli da 50. L’ing. Mantovani afferrata la somma, rilasciava  un CID scarabocchiato e si allontanava velocemente. Non ci è voluto molto tempo  affinchè l’anziana si accorgesse della truffa, infatti, dopo aver telefonato al genero, apprendeva che nessun incidente vi era stato.

Sempre nella stessa data , alle ore 11.00 in via Giusti una signora del 1930 è stata avvicinata da un uomo di circa 50 anni, ben vestito ed a bordo di un’auto grigia, praticamente la descrizione è identica alla precedente, che con fare confidenziale, le diceva di essere il figlio dell’avvocato Mantovani che stava seguendo una causa civile per conto del figlio della signora, al quale spettava la un compenso di 3000 euro per aver vinto al causa, mentre a suo padre, in qualità di avvocato, spettavano 2000 euro. Anche in questo caso, di fronte alle perplessità della donna, il figlio dell’avvocato compone il numero di telefono del figlio della signora per passare la telefonata all’anziana. La comunicazione è disturbata, ma l’interlocutore riesce a far sapere alla signora che doveva dare all’avvocato quanto richiesto. 

La donna accompagnata dal sedicente figlio dell’avvocato si reca a casa per prelevare un anticipo, ma, alla richiesta di avere 500 euro , la signora rappresenta  di non avere quella somma a disposizione, allora l’uomo spazientito le dice che va bene qualunque cifra. A quel punto la signora intuisce che si tratta di una truffa ed inizia ad aver paura. Per fortuna in quel frangente suona al campanello il commesso del negozio di frutta che gli stava portando la spesa e il figlio dell’avvocato Mantovani si affrettava a percorre le scale, intuendo che da li a poco sarebbe giunto il commesso. 


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