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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 21 agosto 2017 - Ore 19:57

Scippano una donna, nei guai due giovani

Scippano una donna, nei guai due giovani

Lecce - Verso le ore 20:10 di ieri, venivano diramate le ricerche di due giovani che, a bordo di uno scooter YAMAHA Majesty di colore scuro, con targa coperta con nastro adesivo, in via Taranto, nei pressi del Motel ALOISI, avevano perpetrato uno scippo nei confronti di una signora.  Gli occupanti del motociclo, uno dei quali indossava un casco di colore bianco, dopo essersi impossessati di due borse, si erano poi allontanati ad alta velocità, ma erano stati notati da un’automobilista in transito il quale, dopo aver telefonato al “113” , si poneva all’inseguimento dei due, comunicando in tempo reale alla centrale operativa la posizione dei fuggitivi. Il motociclo, da via Taranto  si dirigeva in Via De Simone  percorrendo alcune strade interne  sino ad imboccare  nuovamente via Taranto per poi svoltare a sinistra su viale Risorgimento ed immettersi sulla SS 613 in direzione Brindisi. Dopo alcuni km percorsi a velocità sostenuta, l’automobilista,  giunto all’altezza dell’IPERCOOP, perdeva di vista il motociclo.

A seguito della diramazione delle ricerche, tutti gli equipaggi presenti sul territorio convergevano nella zona indicata per la ricerca dei due malviventi e alle successive ore 20:15 circa, un equipaggio di Volante, intercettava lo scooter in questione con a bordo due soggetti il cui conducente indossava proprio un casco di colore bianco. I due , fermi in prossimità dell’intersezione tra via F. Vallese e una strada che costeggia il centro commerciale BRICO CENTER, erano intenti a svuotare due borse, spargendone per terra il contenuto.  L’equipaggio della Volante che percorreva via Vallese sopraggiungendo dal centro cittadino, bloccava i due giovani che alla vista della Polizia cercavano di riprendere immediatamente la marcia. Quindi allo scooter veniva impedito di muoversi bloccandolo tra la ruota anteriore sinistra dell’autovettura di servizio e il marciapiede. In quel frangente, il passeggero, risultato essere poi il G.F trentaseienne leccese, rimaneva con il piede sinistro incastrato tra il pneumatico e la carenatura del motociclo. I poliziotti scendevano dal veicolo di servizio e bloccavano i due scippatori sino all’arrivo degli altri equipaggi che provvedevano ad accompagnarli in Ufficio. 

Si accertava successivamente che per terra vi erano alcuni documenti tra cui la Carta di Identità intestata alla signora di cinquantotto anni che aveva subito lo scippo, una banconota da € 20,00 , un telefono cellulare risultato poi essere di proprietà della donna e altri effetti personali contenuti all’interno delle due borse asportate alla malcapitata. La vittima dello scippo in sede di denuncia ha raccontato che mentre percorreva a bordo della sua Fiat Panda via Taranto, e si era fermata al semaforo, veniva affiancata da uno scooter di grosse dimensioni con due uomini a bordo e, quello seduto dietro, improvvisamente ha aperto la portiera impadronendosi di due borse poggiate sul sedile lato passeggero. Nonostante lo spavento, la donna ha cercato di trattenere le borse afferrandole per il manico e chiedendo disperatamente al giovane di non portarle via perché in una delle due vi erano degli appunti di lavoro necessari, in quanto insegnante, ma il ragazzo con uno strappo le portava via ed i due fuggivano a forte velocità verso la periferia. 

In una delle due borse, dichiarava la denunciante, vi erano libri scolastici, appunti, fotocopie, mentre nell’altra vi erano documenti , un portafogli con del denaro di cui non sapeva riferire la cifra esatta ed un cellulare Nokia. Il motociclo utilizzato dai due scippatori è risultato essere uno YAMAHA Majesty di colore blu la cui targa era stata coperta con del nastro adesivo da imballaggio . Poiché il ciclomotore al momento non risultava rubato , veniva rintracciato il proprietario che dichiarava di averlo venduto ad un’altra persona . La persona alla guida del veicolo D.A.S ventiduenne leccese, sprovvisto di patente di guida, in merito allo scooter riferiva di averlo preso in prestito da un amico di cui tuttavia non forniva le generalità. Pertanto terminati gli accertamenti veniva tratto in arresto in concorso con G.F. per rapina ed indagato per guida senza patente, perché mai conseguita. I due erano già noti alle forze di polizia per aver commesso analoghi reati ed in particolare D.A.S. era stato riconosciuto dalle vittime di una rapina in casa avvenuta in via Lequile in danno di due straniere il 18 dicembre scorso.


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