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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 18 agosto 2017 - Ore 14:47

Sequestrato oltre un quintale di fuochi illegalmente detenuti

Sequestrato oltre un quintale di fuochi illegalmente detenuti

Lecce - Con l’approssimarsi del Capodanno e la preparazione dei festeggiamenti con l’uso di fuochi pirotecnici, i Carabinieri della Compagnia di Lecce hanno effettuato controlli in tutta la giurisdizione di competenza, al fine di verificare il tipo di fuochi venduti dai vari esercenti ed il rispetto delle norme sulla vendita, sulla detenzione e sul maneggio. In particolare  sono stati effettuati due importanti sequestri penali di fuochi pirotecnici per oltre un quintale di materiale esplodente, a carico di due esercenti, contestualmente denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Lecce.

Le violazioni di natura penale contestate vanno dalla mancanza della denuncia di detenzione di materiale pirotecnico oltre determinate quantità (art. 38  Tulps) alla mancanza della licenza di P.S. per il trasporto di materiale pirotecnico oltre determinate quantità (Art. 97 Reg. Att. Tulps), dalla mancanza del registro delle operazioni giornaliere previsto dall’art. 55 Tulps alla vendita non consentita di materiale pirotecnico in assenza di licenza del Prefetto (art. 678 c.p. in relazione all’art. 47 Tulps). Tutto questo anche come conseguenza dell’entrata in vigore, il 13 agosto 2015, del D.Lgs. 123 del 2015, con cui il legislatore ha imposto norme più stringenti sui fuochi pirotecnici, che già in fase di fabbricazione e vendita richiedono obbligatoriamente:

a) la marcatura «CE» ovvero gli estremi del riconoscimento ai sensi dell’articolo 53 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza;

b) gli estremi del provvedimento di riconoscimento e la classificazione del Ministero dell'Interno;

c) le complete istruzioni per l’uso, le avvertenze e le indicazioni per il trasporto in sicurezza, nonché la data di scadenza, se prevista, e l’anno di produzione, scritte in italiano, con caratteri chiari e facilmente leggibili;

d) le precise ed univoche indicazioni su elementi essenziali per l’individuazione del fabbricante, dell’importatore, del distributore e per tracciare il prodotto, compreso l’indicazione in grammi del NEC (contenuto esplosivo netto).

Anche la parte sanzionatoria relativa alla commercializzazione ed alla detenzione del materiale pirotecnico è diventata più afflittiva, prevedendo all’art. 33 sempre del D.Lgs. 123/2015 che:

- chiunque venda fuochi artificiali o altri prodotti pirotecnici della categoria F1 a minori di anni quattordici è punito con l’arresto da tre mesi ad un anno e con l’ammenda da 2.000 euro a 20.000 euro.

- chiunque venda o comunque consegni fuochi d’artificio della categoria F2 a minori di anni diciotto, è punito con l’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da 20.000 euro a 200.000 euro.

- chiunque venda o comunque consegni fuochi d’artificio della categoria F3 in violazione degli obblighi di identificazione e di registrazione, a persone sprovviste della licenza di porto d’armi, è punito con l’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da 20.000 euro a 200.000 euro.

- chiunque venda o comunque consegni fuochi d’artificio della categoria F4 e articoli pirotecnici professionali a persone prive dell'abilitazione di “fuochino” e in violazione degli obblighi di identificazione e di registrazione previsti o delle prescrizioni di cui alle licenze di polizia, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 30.000 euro a 300.000 euro.

Nei casi più gravi di detenzione o vendita di prodotti esplodenti non riconosciuti e classificati o privi della marcatura “CE” (cd. “botti” artigianali) e di detenzione o vendita di grande quantità in concentrazione pericolosa di artifizi pirotecnici, è previsto addirittura l’arresto in flagranza dei responsabili, con pene che vanno, a seconda dei casi, da 1 a 12 anni di reclusione e multe fino a 50.000 euro. I controlli dei Carabinieri continueranno in maniera serrata anche per tutta la serata del 31 dicembre e la notte di Capodanno, sia presso gli esercizi commerciali che presso i venditori ambulanti, proseguendo anche per tutti i giorni a seguire fino al termine delle festività.


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