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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 18 agosto 2017 - Ore 08:46

Colpo da 40mila euro ai danni di due sorelle. Fermati in quattro

Colpo da 40mila euro ai danni di due sorelle. Fermati in quattro

Maglie - Ieri pomeriggio, verso le ore 15.00, il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Maglie ha eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere (nr. 101/2015 del 10.12.2015) emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Lecce, Dott. V. Brancato, su richiesta del P.M. Dott.ssa Roberta LICCI, a carico di 4 cittadini di origine Rom, responsabili della rapina in abitazione nei confronti di due anziane commessa il 10 settembre 2015. Le operazioni finalizzate all’individuazione e alla cattura sono state effettuate con il supporto delle Compagnie di Massafra, Monopoli e Gioia del Colle nei confronti di: GEORGIEVIC DIDO, CL. 1986; NIKOLIC ELISABETTA, CL.1985; NIKOLIC MICHELA, CL. 1994; FEDERICI YELENIA, CL. 1984, poiché ritenuti responsabili della rapina in abitazione commessa il 10 settembre 2015, a Maglie nei confronti di due sorelle anziane di Maglie. Ecco i fatti: il 10 settembre 2015, a Maglie, presso l’abitazione di due sorelle ultraottantenni, tre donne, a volto scoperto, dopo essersi introdotte nell’abitazione con l’espediente di chiedere se stessero cercando una badante, conducevano le due anziane all’interno di una stanza dove venivano rinchiuse e successivamente si impossessavano della somma contante di € 40.000,00 di proprietà delle vittime, custodita all’interno della camera da letto. Le tre donne quindi riuscivano ad allontanarsi a bordo di un’autovettura Opel Meriva condotta da Georgievic  Dido.

A seguito dell’evento, il Nucleo Operativo avviava immediatamente un’indagine di polizia giudiziaria che portava all’individuazione dei responsabili. La loro identificazione avveniva, anche grazie ad alcuni testimoni, che riuscivano a notare la targa dell’auto che fuggiva da casa delle due anziane. Grazie all’incrocio dei dati relativi alle banche dati delle forze di polizia, i Carabinieri riuscivano quindi ad identificare qualche giorno dopo gli occupanti dell’auto nei quattro cittadini di origine slava domiciliati a Roma. Fondamentali sono stati la minuziosa descrizione fornita dalle vittime nonché il riconoscimento degli autori del reato anche da parte di alcuni testimoni che avevano notato i 4 allontanarsi dall’abitazione colpita. Con i tabulati telefonici, inoltre, è stato possibile anche definire il modus operandi dei 4 rom, che consisteva sostanzialmente nello spostarsi da Roma raggiungendo regioni del sud e molto spesso la Puglia, dove attraversavano i vari comuni alla ricerca dell’abitazione da colpire, possibilmente in assenza degli occupanti o comunque quella più facile da colpire, come avvenuto anche ieri 16 dicembre. Il 10 settembre 2015 i 4 riuscirono a recuperare un bel bottino nella rapina di Maglie (euro 40.000) dirigendosi subito dopo verso Roma. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce emetteva, quindi, a carico dei predetti, nr. 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere e, per consentire l’esecuzione delle misure, venivano richieste alla competente A.G. il tracciamento delle utenze telefoniche in uso agli indagati.

Nella giornata di ieri con l’ausilio quindi della localizzazione delle celle dei loro telefoni, i 4 slavi partiti da Roma il 14 dicembre, arrivavano in serata a Bari e pernottavano. La mattina del 15 dicembre i 4 slavi hanno quindi cominciato il loro itinerario alla ricerca dell’obiettivo dirigendosi verso sud. E’ iniziata quindi la loro ricerca coordinata dalla Compagnia di Maglie, con l’ausilio delle Compagnie di Monopoli, Gioia del Colle e Massafra, al fine di intercettare e bloccare i 4. Dopo aver percorso svariati km entravano in vari comuni (Conversano, Castellana Grotte, Putignano, Gioia del Colle) evidentemente alla ricerca del colpo grosso. Arrivati quindi a Mottola una pattuglia del Nucleo Operativo di Maglie che ormai braccava l’autovettura dei 4 slavi da svariati chilometri ha intercettato la Fiat Idea nei pressi della stazione ferroviaria e con l’ausilio dei Carabinieri di Mottola li bloccava e li conduceva nella vicina caserma della Stazione Carabinieri. Ai 4 è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere e al termine delle formalità di rito, sono stati accompagnati presso la Casa Circondariale di Taranto. Tra le 3 donne arrestate, una è risultata in gravidanza al settimo mese, situazione che comunque non ha interferito con la prosecuzione dell’”attività professionale” della donna, ne ovviamente con l’esecuzione della misura cautelare, così come stabilito dall’ospedale di Taranto. Addosso ai 4, nel corso delle perquisizioni effettuate in esecuzione della misura, sono stati rinvenuti e sequestrati un cacciavite, un mazzo costituito da 6 chiavi di forma diversa, adatte all’apertura di cassetti, credenze ed armadi, sicuramente utili, una volta entrati nelle abitazioni, per aprire con facilità e prelevare denaro, gioielli argenterie e oggetti di valore che la maggior parte delle persone non custodisce in cassaforte, nonché denaro contante per alcune centinaia di euro, tutto sottoposto a sequestro.


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