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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 24 novembre 2017 - Ore 06:32

Come in "Fast e Furious" sulla Tangenziale Est. Arrestato

Come in "Fast e Furious" sulla Tangenziale Est. Arrestato

Lecce - Minuti di terrore ieri sera sulla tangenziale est di Lecce con scene che sembravano tratte dal noto film americano di corse su strada; fortunatamente grazie all’intervento dei militari dell’Arma dei Carabinieri si sono evitate drammatiche conseguenze come quelle che in questi giorni hanno visto protagonista il salento. Sono poco dopo le 17:00 quando sulla tangenziale est, altezza Bricoman, un uomo di 33 anni originario di Aradeo, percorre la strada con la sua punto e con a borda la figlioletta. All’improvviso la macchina che lo precede rientra dalla corsia di sorpasso, e l’automobilista si accorge di un’autovettura grigia, stranamente, ferma nel bel mezzo della corsia di sorpasso con le luci spente e senza alcuna segnaletica d’emergenza; impossibile evitare l’impatto anche a causa del sopraggiungere di molte autovetture sia in coda che sulla destra atteso l’orario di punta. Ma se fino ad ora tutto appare “comprensibile” e rientrante nella quasi ordinaria casistica dei sinistri stradali, i fatti si dimostravano immediatamente più anomali soprattutto per il fatto che il conducente dell’auto impattata, una OPEL Meriva, era  lì seduto sul guardrail a “godersi” la scena. Il giovane padre scende dall’autovettura per comprendere l’entità dei danni e per richiedere i soccorsi dei sanitari del 118, mentre l’altro sinistrato  tranquillamente, e non curante di nulla, risale in macchina e si allontana a velocità sostenuta nonostante i gravi danni alla carrozzeria, basti pensare che la targa posteriore era diventata un tutt’uno con la fiat punto. Le cose da questo momento in poi assumono un carattere del tutto inverosimile. L’Opel Meriva alla cui guida vi è Cavallone Antonio classe 1969, residente Carmiano, si trasforma in una “pallina da flipper” sbattendo da un guardrail all’altro della carreggiata, il tutto a velocità sostenuta e perdendo per strada pezzi di carrozzeria e pneumatici.

Sul posto fortunatamente è in transito una pattuglia della Stazione dei Carabinieri Tricase che notata l’autovettura e il grave pericolo per l’incolumità degli automobilisti  attiva i dispositivi d’emergenza acustici e i lampeggiante intimando all’autista di fermarsi, sbracciandosi e dimenando la paletta. L’uomo però continua la sua folle corsa tentando più volte di ostacolare il sorpasso della pattuglia dell’Arma anche rimbalzando più volte contro lo spartitraffico in cemento facendo così schizzare pezzi di lamiera sul manto stradale. L’inseguimento si protrae per una decina di chilometri mentre i militari dell’Arma da un lato cercano di far desistere lo spericolato automobilista, dall’altro devono evitare che nessuna delle autovetture in coda tenti un azzardato sorpasso. Ad un certo punto, l’epilogo; la OPEL impatta nuovamente sullo spartitraffico all’altezza dello svincolo GIORGILORIO, il penumatico anteriore sinistro esplode. Una fumata nera, una carambola, e poi finalmente il veicolo si ferma in mezzo alla corsia.

Cavallone ed un passeggero carmianese classe 1966 scendono dall’autovettura, e come se non fosse accaduto nulla tentano di allontanarsi. I militari dell’Arma prontamente bloccano l’accesso alla corsia e fermano i due sospettati che cercano di dimenarsi asserendo più e più volte di non aver commesso alcunché e di avere il diritto di andare ovunque. La scena appariva immediatamente allarmante; i due erano in uno stato tale che a stento riescono a mantenersi in piedi ed era chiaro che fossero sotto l’effetto di sostante psicotrope. Portati alla ragione e piantonati sino all’arrivo dei militari delle Compagnie di Lecce e Campi Salentina giunti in supporto, i due vengono trasportati al Vito Fazzi di Lecce per gli accertamenti del caso. Il CAVBALLONE risultava poi positivo a più sostanze psicotrope.

Vista la gravità dei fatti, il chiaro pericolo posto in essere durante l’inseguimento, grazie alle dichiarazioni rese dai testimoni e ai rilievi stradali esperiti dalla compagnia CC Lecce, l’automobilista “folle” veniva tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, omissione di soccorso e fuga a seguito di sinistro, mentre il passeggero veniva deferito in stato di libertà in concorso. Per quest’ultimo scattava anche la denuncia per furto di corrente elettrica in quanto a seguito di perquisizione domiciliare i militari della Compagnia di Campi Salentina verificavano che l’uomo usufruiva indebitamente della corrente elettrica mediante bypass del contatore. Cavallone veniva infine tradotto in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria. 


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