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Quotidiano Lecce, Salento

- Venerdì, 18 agosto 2017 - Ore 20:24

Rissa nel centro di prima accoglienza, tre arresti

Rissa nel centro di prima accoglienza, tre arresti

Squinzano - Nel primo pomeriggio di ieri, i carabinieri della Stazione di Squinzano hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di rissa aggravata e lesioni personali di  tre extracomunitari ospitati presso un centro di prima accoglienza di Squinzano, gestito dall’ARCI di Lecce. I tre, insieme ad altri quattro,  erano ospiti di quel centro in quanto richiedenti asilo politico.

I nomi dei tre, disoccupati ed incensurati, sono:

LAMINE Cisse, nato nella Costa d’Avorio nel 1988;

HUSSAIN Tasawar, nato in Pakistan nel 1986;

KIFAYAT Ullah, nato in Pakistan nel 1987.

Alle ore 13.10 circa, una Operatrice sociale presente in casa in quel momento ha chiamato il numero di emergenza 112 per segnalare una rissa in atto tra gli ospiti. All’arrivo dei militari, poco dopo, il primo presentava vistosi tagli sull’avambraccio sinistro. Il secondo uno zigomo gonfio. Il terzo il naso tumefatto, schiacciato e sanguinante. Le immediate indagini hanno consentito di appurare che i primi due erano venuti alle mani per futili motivi legati alla convivenza. Dopo essersi scambiati qualche pugno è intervenuto il terzo, armato di un grosso coltello da cucina, in difesa del connazionale. Con l'arma ha ferito in più punti sull’avambraccio l’ivoriano. Per tutta risposta questo ha sferrato un pugno violento al volto all’assalitore armato che è caduto a terra perdendo il coltello. Ripresosi ha recuperato una mazza ferrata artigianale per continuare a colpire l’ivoriano, che a quel punto si è fatto scudo con un grosso tegame. Solo la tempestiva chiamata sul 112 ha potuto evitare il peggio, sebbene i tre abbiano continuato a litigare verbalmente anche davanti ai militari. Le armi improprie, ossia il coltello da cucina, la mazza ferrata e il tegame sono stati sottoposti a sequestro. I tre sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Lecce su disposizione della Dott.ssa Licci, PM di turno. In quella sede verranno anche curati, in quanto hanno rifiutato di essere accompagnati presso il pronto soccorso. Secondo quanto accertato dal personale del 118, intervenuto per prestare le prime cure: l’ivoriano ha tagli sull’avambraccio causati dal coltello; il secondo ha un trauma allo zigomo; il terzo ha la sospetta frattura del setto nasale e forse di altre ossa facciali.


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