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Quotidiano Lecce, Salento

- Lunedì, 20 novembre 2017 - Ore 18:11

Bomba nella notte contro il lido La Cambusa di Torre Chianca

Bomba nella notte contro il lido La Cambusa di Torre Chianca

Lecce - Bomba nella notte al lido "La Cambusa" di Torre Chianca. L'esplosione, avvenuta intorno alle 4, ha distrutto parte della struttura, danneggiando la zona in muratura dello stabilimento balneare, alcune cabine ed un vano magazzino. Sulla vicenda indagano gli agenti della sezione Volanti della Questura di Lecce. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme. Ingenti i danni ancora in fase di quantidficazione. Al vaglio degli inquirenti, eventuali testimonianze. Nel pomeriggio di domenica, invece, sempre a Torre Chianca, presso lo stesso stabilimento balneare, due persone sono state arrestate con l'accusa di tentato omicidio ai danni di un venditore ambulante diciassettenne, con regolare permesso di soggiorno, al quale era stato rubato un paio di occhiali in vendita.

Le manette sono scattate ai polsi di due leccesi: Mirko Castelluzzo, 36enne, e Federico Ferri, 25enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine. I due avrebbero tentato di affogare il giovane ambulante, dopo averlo preso a calci e pugni, solo per aver chiesto la restituzione degli occhiali. A lanciare l'allarme, una volta liberatosi dai due aggressori, lo stesso giovane. Sul posto sono intervenuti gli agenti che hanno arrestato i due uomini, di fronte allo sguardo impietrito di decine di bagnanti. 

Di seguito i fatti diffusi dalla Polizia in merito all'aggressione verificatasi nel pomeriggio di ieri a Torre Chianca: "Nel primo pomeriggio di ieri, veniva richiesto l’intervento di una volante in località Torre Chianca presso un lido, all’interno del quale era stato segnalato un diverbio. Giunti nel luogo indicato, i poliziotti venivano avvicinati da un ragazzo extracomunitario, completamente bagnato, scalzo e visibilmente scosso, identificato per un cittadino africano diciassettenne, in regola con il permesso di soggiorno, che stava effettuando attività di venditore ambulante. Lo stesso riferiva di essere astato avvicinato da alcuni ragazzi che gli avrebbero chiesto di vedere degli occhiali da sole ma, dopo averli provati, lo avrebbero derubato degli occhiali e dei soldi. Il ragazzo diceva altresì di non sentirsi molto bene, in quanto per i calci ricevuti nelle parti intime aveva difficoltà ad urinare .

Sulle modalità dell’aggressione, specificava che alla richiesta della restituzione del maltolto, due ragazzi che peraltro indicava ai poliziotti, ovvero Castelluzzo Mirko, leccese del ’78, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno e Ferri Federico leccese del ‘90, già noti alle Forze dell’ordine, gli sferravano calci e pugni, lo buttavano in acqua e tentavano di affogarlo. Il Castelluzzo gli metteva le mani al collo, mentre il Ferri spingeva il corpo del ragazzo nell’acqua trattenendolo per alcuni secondi. Nonostante il lido fosse pieno di bagnanti, inizialmente nessuno interveniva in soccorso del ragazzo finchè, due uomini, temendo che potesse morire soffocato si avvicinavano interrompendo l’azione criminosa. 

Riuscito a fuggire lo straniero chiedeva di poter telefonare alla Polizia, ma nessuno degli ospiti dello stabilimento balneare gli prestava il telefonino, fino a quando un ospite del lido vedendo che il ragazzo accusava dei malori chiamava egli stesso il 113. L’arrivo di due volanti veniva ostacolato dall’insolito atteggiamento  dei bagnanti che intervenivano in difesa dei due aggressori circondando le volanti che si vedevano costrette a richiedere l’intervento di un’altra pattuglia. Le persone che avevano accerchiato gli operatori di polizia, probabilmente facenti parte del gruppo del Castelluzzo e del Ferri, nonostante la presenza delle Forze dell’ordine inveivano contro il minore straniero che veniva più volte insultato ed invitato a lasciare il nostro paese.

Si rendeva necessario far entrare nell’auto della Polizia il ragazzo per preservarlo da altre aggressioni e poter cercare i due  responsabili del gesto compiuto poco prima. Il Castelluzzo Mirko ancora presente in spiaggia, circondato da alcuni suoi amici si vantava di aver picchiato lo straniero e veniva condotto in Questura. L’altro aggressore, con la complicità della folla si dileguava. Nel frattempo l’aggredito veniva condotto in ospedale e medicato per “contusione della faccia, del cuoio capelluto, del collo, nonché contusione dello zigomo sinistro e contusione del pene”, lesioni guaribili in 10 gg. I Poliziotti presenti riuscivano ad identificare anche alcuni facinorosi che avevano insultato il minore in loro presenza, nonché uno di loro che gli aveva anche  sottratto 5 occhiali, tutti denunciati in stato di libertà.

Nel frattempo il ragazzo, rientrato in possesso del borsello che durante la lite gli era stato strappato,  notava la mancanza di 40 euro e si accorgeva del danneggiamento del suo cellulare e della merce, ovvero 15 paia di occhiali ormai inservibili. Mentre si stava procedendo all’arresto del Calstelluzzo, altre volanti ininterrottamente stavano cercando il Ferri nei luoghi solitamente da questo frequentati, finchè alle ore 22.30, l’uomo, che sapeva di essere ricercato, si presentava spontaneamente in Questura. I due venivano tratti in arresto per tentato omicidio".


Foto relative alla notizia
Castelluzzo
Ferri

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